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L’Aquila è il capoluogo dell’Abruzzo e uno dei centri urbani più alti d’Italia, situato nel cuore dell’Appennino centrale. Fondata nel XIII secolo come unione di numerosi castelli, la città unisce una storia complessa, un forte senso di identità e un profondo legame con il territorio montano. Segnata dal terremoto del 2009, L’Aquila è oggi un laboratorio di ricostruzione urbana, culturale e sociale, dove tradizione, resilienza e vita contemporanea convivono in modo unico.
L’Aquila è il capoluogo dell’Abruzzo e una delle città più alte d’Italia, situata a oltre 700 metri di altitudine nel cuore dell’Appennino centrale. Fondata nel XIII secolo come unione di numerosi castelli del territorio, ha sviluppato nel tempo un’identità autonoma e fortemente radicata, ancora oggi riconoscibile nella struttura urbana, nella vita sociale e nel rapporto profondo con il paesaggio montano che la circonda.
La città conta oggi poco più di 70.000 abitanti, distribuiti su un territorio comunale molto esteso che include numerose frazioni, spesso veri e propri borghi con una storia autonoma. La popolazione ha una composizione eterogenea: accanto ai residenti storici, fortemente legati al territorio, è significativa la presenza di studenti universitari, personale sanitario e lavoratori del settore pubblico. La vita sociale è meno frenetica rispetto alle città costiere abruzzesi, ma più intensa e strutturata di quanto si possa immaginare, soprattutto grazie all’università, agli eventi culturali e a una rete di associazioni molto attiva.
Il centro storico, di impianto medievale, è riconoscibile per la sua maglia regolare e per la presenza di piazze simboliche come Piazza del Duomo, vero fulcro urbano, e di monumenti identitari quali la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la Fontana delle 99 Cannelle e il Castello Cinquecentesco, oggi sede del Museo Nazionale d’Abruzzo. Il terremoto del 2009 ha segnato uno spartiacque profondo, ma non ha cancellato il ruolo dell’Aquila come centro culturale, amministrativo e universitario di riferimento per l’entroterra abruzzese.
Il clima dell’Aquila è di tipo continentale appenninico, con inverni freddi e spesso nevosi ed estati generalmente secche e ventilate. Le temperature invernali scendono frequentemente sotto lo zero, mentre in estate raramente si superano stabilmente i 30 °C, grazie all’altitudine e alla vicinanza delle montagne. Le escursioni termiche sono marcate, soprattutto nelle mezze stagioni, e contribuiscono a rendere il clima più rigido rispetto ad altre città dell’Italia centrale.
L’Aquila è una città che non si comprende a colpo d’occhio. Capitale dell’Abruzzo, situata a oltre 700 metri di altitudine nel cuore dell’Appennino centrale, è uno dei capoluoghi più alti d’Italia e, allo stesso tempo, uno dei più complessi dal punto di vista urbano e storico. Fondata nel XIII secolo come unione di numerosi castelli del territorio, L’Aquila ha sempre avuto un’identità forte, autonoma e orgogliosa, visibile ancora oggi nella struttura della città, nel carattere dei suoi abitanti e nel rapporto profondo con il paesaggio montano che la circonda. Il terremoto del 2009 ha segnato uno spartiacque profondo, ma non ha cancellato il ruolo dell’Aquila come centro culturale, amministrativo e universitario di riferimento per l’entroterra abruzzese.
L’Aquila conta oggi poco più di 70.000 abitanti, distribuiti su un territorio comunale molto esteso che include numerose frazioni, spesso veri e propri borghi con una storia autonoma. La popolazione ha una composizione eterogenea: accanto ai residenti storici, fortemente legati al territorio, è significativa la presenza di studenti universitari, personale sanitario e lavoratori del settore pubblico. La vita sociale è meno frenetica rispetto alle città costiere abruzzesi, ma più intensa e strutturata di quanto si possa immaginare, soprattutto grazie all’università, agli eventi culturali e a una rete di associazioni molto attiva. A mio avviso, è proprio questa dimensione “di comunità” – meno appariscente ma concreta – uno degli aspetti più autentici dell’Aquila.
La città sorge in una conca intramontana, circondata da massicci importanti come il Gran Sasso d’Italia, in una posizione strategica tra l’Adriatico e il Tirreno, pur restando distante dalle grandi direttrici di traffico nazionale. Il centro storico, di impianto medievale, è riconoscibile per la sua maglia regolare e per la presenza di piazze simboliche come Piazza del Duomo, vero fulcro urbano, e di monumenti identitari quali la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la Fontana delle 99 Cannelle e il Castello Cinquecentesco, oggi sede del Museo Nazionale d’Abruzzo. Intorno al centro si sviluppano quartieri residenziali più recenti, come Pettino e Torrione, che hanno assunto un ruolo centrale dopo il sisma, insieme alle numerose frazioni, da Paganica a Sassa, che rendono il territorio comunale estremamente frammentato ma anche ricco di sfumature.
L’urbanistica dell’Aquila è il risultato di secoli di stratificazioni, ma anche di un evento traumatico recente che ne ha profondamente modificato l’equilibrio. Il centro storico, caratterizzato da palazzi in pietra, chiese monumentali e assi viari di origine medievale, è stato duramente colpito dal terremoto del 2009. Negli anni successivi è stato avviato uno dei più vasti programmi di ricostruzione urbana d’Europa, con risultati oggi ben visibili: molti edifici storici sono stati restaurati con criteri antisismici avanzati, restituendo alla città una parte significativa del suo patrimonio. Tuttavia, la ricostruzione è ancora in corso e alcune aree conservano segni evidenti della lunga fase di emergenza. Questo contrasto, se da un lato può colpire negativamente il visitatore, dall’altro racconta in modo onesto la complessità della rinascita aquilana.
Il clima dell’Aquila è di tipo continentale appenninico, con inverni freddi e spesso nevosi ed estati generalmente secche e ventilate. Le temperature invernali scendono frequentemente sotto lo zero, mentre in estate raramente si superano stabilmente i 30 °C, grazie all’altitudine e alla vicinanza delle montagne. Le escursioni termiche sono marcate, soprattutto nelle mezze stagioni, e contribuiscono a rendere il clima più rigido rispetto ad altre città dell’Italia centrale. A mio parere, questo aspetto climatico, spesso percepito come limite, è in realtà uno dei punti di forza della città, soprattutto per chi cerca un ambiente salubre e meno soffocante durante i mesi estivi.
L'Aquila ha una storia affascinante e complessa, caratterizzata da periodi di grande prosperità e momenti di difficoltà. La città venne fondata nel 1254 per volontà di Corrado IV di Svevia, figlio di Federico II, con l'obiettivo di creare un centro fortificato che potesse contrastare il potere dei feudatari locali. La sua posizione strategica, situata tra i fiumi Aterno e Verano, ne facilitò la crescita economica e culturale, trasformandola in breve tempo in uno dei centri più fiorenti dell'Italia centrale. Durante il Medioevo, L'Aquila si affermò come un importante polo commerciale e culturale, ottenendo autonomie comunali che ne favorirono lo sviluppo.
Nonostante la sua prosperità, la città fu spesso teatro di conflitti e devastazioni. Nel XV secolo, L'Aquila venne assoggettata al dominio del Regno di Napoli, perdendo la sua indipendenza. Questo periodo fu segnato da tensioni interne e saccheggi, come quello del 1527, che vide la città soffrire pesanti perdite.
Nel 1703, un disastroso terremoto rase al suolo gran parte della città, provocando enormi difficoltà nella ricostruzione. Nonostante ciò, L'Aquila mantenne il suo spirito resiliente e continuò a essere un importante centro regionale.
Con l'unificazione italiana nel 1860, L'Aquila entrò a far parte del Regno d'Italia. Questo evento segnò un nuovo inizio per la città, che vide un progressivo ammodernamento delle sue infrastrutture e un rinnovato interesse per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale.
Tuttavia, il corso della sua storia fu nuovamente interrotto nel 2009, quando un devastante terremoto colpì la città, causando la morte di oltre 300 persone e la distruzione di gran parte del centro storico. Questo evento rappresentò una delle sfide più difficili per L'Aquila, che ancora oggi porta i segni di quel tragico giorno.
Muoversi a L’Aquila è soprattutto una questione di autobus: il trasporto urbano nel territorio comunale è gestito da AMA – Azienda Mobilità Aquilana. Per collegamenti extraurbani e regionali (ad esempio verso Roma o altre città abruzzesi) il riferimento principale è TUA Abruzzo. Il nodo più importante per molti spostamenti è il Terminal bus di Collemaggio, utile anche come punto di interscambio con la navetta del centro.
La rete AMA collega centro, quartieri e frazioni. Per orientarti rapidamente conviene usare la mappa/ricerca linee sul sito ufficiale e verificare gli avvisi di viabilità prima di partire, perché in città possono esserci deviazioni temporanee legate a lavori o eventi.
Per muoverti tra terminal e punti chiave del centro esiste la Navetta Centro, storicamente impostata come servizio rapido con fermate principali e molte fermate a richiesta. In determinati periodi l’itinerario può essere modificato con frequenze dedicate (es. corse cadenzate). Controlla sempre l’avviso più recente e l’orario ufficiale.
Le tariffe possono aggiornarsi: per sicurezza fai sempre un controllo sul sito AMA prima di viaggiare.
Puoi acquistare i titoli AMA tramite canali digitali e punti vendita. In particolare risultano disponibili opzioni come MyCicero, DropTicket e PagoPA, oltre ai rivenditori autorizzati sul territorio.
La cucina aquilana riflette la tradizione dell'entroterra abruzzese, con piatti semplici ma ricchi di sapore. Ecco alcune specialità da non perdere:
Arrosticini: Spiedini di carne di pecora cotti alla brace, un classico della tradizione pastorale.
Zafferano dell'Aquila DOP: Lo zafferano coltivato nelle vicine piane di Navelli è tra i migliori al mondo.
Maccheroni alla chitarra: Pasta fresca fatta a mano, servita con sugo di carne o ragù d'agnello.
Ricotta affumicata e pecorino: Formaggi locali dall’intenso sapore.
Dolci tradizionali: Tra cui la ‘ferratella’ (un dolce a cialda) e i confetti di Sulmona, prodotti nella vicina città.
I ristoranti del centro storico offrono un’esperienza autentica, con menù che celebrano la ricca eredità culinaria locale.
L’Aquila, per un visitatore, è in genere una città dove ci si muove con tranquillità, soprattutto nelle fasce diurne e nelle aree centrali con passaggio. I problemi più frequenti non sono episodi “da cronaca nera continua”, ma situazioni più ordinarie: piccoli furti opportunistici (zaini/borse lasciati incustoditi, oggetti in auto) e truffe (telefoniche, porta-a-porta o online). In altre parole: l’esperienza è normalmente sicura, ma conviene applicare le stesse regole di prudenza che useresti in qualunque città italiana.
Parlare di “zone sicure” ha senso solo se lo intendiamo in modo concreto: aree vive, con illuminazione, negozi, persone e controllo sociale. In questo senso, risultano in genere più tranquille:
Più che bollare interi quartieri, a L’Aquila conta molto il contesto: orario, illuminazione, presenza di persone. Le situazioni in cui conviene essere più prudenti sono:
Regola semplice: se un percorso “ti sembra sbagliato” (buio, deserto, poco chiaro), cambia strada. È la misura più efficace e universale.
Per emergenze chiama il 112. Se hai subito un furto o una truffa, segnala l’accaduto: è utile anche per prevenire casi simili ad altri.
MAPPA
Polizia Municipale
Via E. Scarfoglio, 1 L'Aquila
telefono 0862-645840
Presidio Ospedaliero "San Salvatore" -
L'Aquila Via Lorenzo Natali, 1 -
Località Coppito L'Aquila Telefono: 0862 3681
Numeri per le urgenze -
112 Carabinieri
113 Polizia
115 Vigili del Fuoco
118 Soccorso sanitario
Prefisso telefonico - 0862
CAP - 67100
Dati della Città
Abitanti - 69.000
Superficie - Kmq 473,9