Cosa vedere ad Ancona: guida alle attrazioni più importanti
Ancona è una città di mare dalla storia millenaria, costruita su colli affacciati
sull’Adriatico e raccolta intorno a uno dei porti più antichi d’Italia. Tra il Duomo
di San Ciriaco, l’Arco di Traiano, il Passetto, la Mole Vanvitelliana, i musei e le
spiagge del Conero, offre un sorprendente percorso tra archeologia, arte, panorami
marini e vita cittadina.
Ancona in breve: riepilogo e menu rapido
Perché visitare Ancona
Ancona non è soltanto il principale porto delle Marche, ma una città
stratificata nella quale monumenti romani, chiese medievali, palazzi
rinascimentali e architetture settecentesche convivono con scorci marini
di grande suggestione. La visita può iniziare dal porto antico, dominato
dall’elegante Arco di Traiano, e proseguire verso il colle Guasco, dove la
Cattedrale di San Ciriaco offre uno dei panorami più belli sulla città.
Nel centro storico meritano attenzione Santa Maria della Piazza, la Loggia
dei Mercanti, Piazza del Plebiscito, la Pinacoteca Podesti e il Museo
Archeologico Nazionale delle Marche.
L’anima marittima emerge invece alla Mole Vanvitelliana, nel porto e lungo
la costa del Passetto, celebre per la scalinata, il Monumento ai Caduti e
le caratteristiche grotte dei pescatori. Chi dispone di più giorni può
raggiungere il Parco del Cardeto, Portonovo e le spiagge della Riviera del
Conero. Ancona richiede almeno due giorni per una visita essenziale, mentre
tre o quattro giornate permettono di alternare monumenti, musei, passeggiate
panoramiche e una vera escursione lungo la costa.
1. Cattedrale di San Ciriaco e Colle Guasco
La Cattedrale di San Ciriaco è il monumento simbolo di Ancona.
Si trova sulla sommità del colle Guasco, in una posizione dominante rispetto
al porto, al centro storico e all’Adriatico. Già il percorso per raggiungerla
permette di comprendere la particolare struttura della città, cresciuta tra
colline, salite e terrazze naturali affacciate sul mare.
L’edificio attuale si sviluppò tra l’XI e il XIII secolo sopra un luogo sacro
molto più antico. Sul colle sorgeva infatti un tempio dedicato ad Afrodite,
divinità protettrice dei naviganti, seguito in epoca paleocristiana da una
basilica. La cattedrale conserva quindi testimonianze di differenti fasi
storiche e rappresenta uno dei punti migliori per leggere la continuità tra
l’Ancona greca, romana, medievale e moderna.
Architettura romanica e influenze bizantine
San Ciriaco è uno degli esempi più originali dell’architettura medievale
dell’Italia centrale. La pianta a croce greca e la cupola centrale rivelano
influenze bizantine, mentre la facciata in pietra del Conero appartiene alla
tradizione romanica. L’ingresso è preceduto da un protiro sorretto da colonne,
alla base delle quali si trovano due leoni stilofori scolpiti.
L’interno è solenne e relativamente sobrio. Le navate, i capitelli, la cupola
e la disposizione degli spazi producono un’atmosfera raccolta, lontana dalla
ricchezza decorativa di molte cattedrali barocche. Nelle cripte sono custodite
le reliquie di San Ciriaco, patrono di Ancona, e di altri santi legati alla
storia religiosa cittadina.
Il panorama dal piazzale
Una parte fondamentale della visita è rappresentata dal piazzale esterno.
Da qui lo sguardo raggiunge il porto, il centro, la costa settentrionale e,
nelle giornate più limpide, un ampio tratto dell’Adriatico. La particolare
conformazione del promontorio anconetano consente inoltre di osservare il
mare in direzioni differenti, caratteristica che ha alimentato la tradizione
secondo la quale ad Ancona sarebbe possibile vedere sia l’alba sia il tramonto
sul mare.
San Ciriaco merita una visita lenta, non soltanto per l’importanza artistica
della chiesa, ma anche per il rapporto tra l’edificio, il colle e il paesaggio.
È consigliabile arrivare al mattino, quando la zona è più tranquilla, oppure
nel tardo pomeriggio, quando la luce sul porto diventa particolarmente calda.
2. Arco di Traiano e porto antico
L’Arco di Traiano è la testimonianza più celebre dell’Ancona
romana e uno dei monumenti antichi più eleganti conservati lungo la costa
adriatica. Fu innalzato nel 115 d.C. in onore dell’imperatore Traiano, al quale
si attribuisce l’ampliamento e il miglioramento del porto cittadino.
Il monumento sorge sul molo che proteggeva l’antico approdo. La posizione non
era casuale: chi arrivava dal mare incontrava l’arco come una porta d’onore,
visibile dalle navi e capace di celebrare contemporaneamente l’imperatore e
il ruolo strategico di Ancona nei collegamenti con l’altra sponda dell’Adriatico.
Costruito in marmo, presenta un unico fornice slanciato, inquadrato da colonne
corinzie. In origine era completato da decorazioni bronzee e probabilmente
dalle statue di Traiano, della moglie Plotina e della sorella Marciana. Questi
elementi furono perduti nei secoli, ma l’equilibrio delle proporzioni rende
ancora oggi il monumento immediatamente riconoscibile.
Una passeggiata nella storia marittima di Ancona
La visita all’arco permette di osservare da vicino la parte più antica del
porto e il rapporto che Ancona ha sempre mantenuto con il mare. Il nome greco
della città, Ankon, significa “gomito” e richiama la forma del promontorio,
che crea un’insenatura naturalmente protetta. Questa conformazione favorì lo
sviluppo dell’approdo fin dall’antichità.
Percorrendo il tratto accessibile del porto si possono vedere anche l’Arco
Clementino, costruito nel Settecento durante i lavori di ampliamento promossi
da papa Clemente XII, e le strutture portuali moderne. Il contrasto tra i
monumenti antichi, le banchine operative, i traghetti e i pescherecci rende
la zona particolarmente interessante.
L’area non deve essere interpretata come un semplice lungomare turistico:
è un porto attivo, con zone soggette a controlli o limitazioni. Conviene quindi
seguire esclusivamente i percorsi pedonali consentiti e verificare eventuali
variazioni negli accessi.
3. Mole Vanvitelliana e Museo Tattile Statale Omero
La Mole Vanvitelliana, conosciuta anche come Lazzaretto,
è una delle architetture più caratteristiche di Ancona. Il grande complesso
pentagonale fu progettato nel Settecento da Luigi Vanvitelli e costruito su
un’isola artificiale all’interno del porto.
La funzione originaria era sanitaria e commerciale. Persone e merci provenienti
da luoghi nei quali si sospettava la presenza di epidemie venivano sottoposte
a quarantena prima di poter entrare in città. La posizione isolata consentiva
di controllare gli accessi, mentre la forma pentagonale rispondeva a precise
esigenze organizzative e difensive.
Al centro del cortile si trova un piccolo tempio neoclassico dedicato a
San Rocco, tradizionalmente invocato contro la peste. La geometria del cortile,
le mura in mattoni e la presenza dell’acqua producono uno spazio molto diverso
da quello degli altri monumenti cittadini.
Da struttura sanitaria a centro culturale
Dopo avere perso la funzione originaria, la Mole fu utilizzata come magazzino,
caserma e deposito. Oggi è uno dei principali poli culturali di Ancona e ospita
mostre, festival, spettacoli, conferenze e manifestazioni temporanee.
Una parte del complesso accoglie il Museo Tattile Statale Omero,
nato per permettere anche alle persone non vedenti di conoscere l’arte
attraverso il tatto. Il museo non è però destinato esclusivamente a chi ha
disabilità visive: l’esperienza tattile propone a tutti un modo differente
di avvicinarsi alle forme, ai materiali e ai volumi.
La collezione comprende copie e calchi di capolavori della scultura antica,
medievale e rinascimentale, accanto a opere originali contemporanee e a una
sezione dedicata al design. La possibilità di toccare molte opere rende la
visita insolita e particolarmente adatta anche alle famiglie.
Prima di raggiungere la Mole è opportuno verificare il calendario delle
esposizioni e gli orari del Museo Omero. Alcuni ambienti vengono infatti
aperti soltanto in occasione di eventi specifici.
4. Passetto, Monumento ai Caduti e grotte dei pescatori
Il Passetto è il luogo nel quale Ancona mostra più chiaramente
il proprio rapporto con il mare. Il quartiere si sviluppa nella parte orientale
della città e termina con una grande terrazza panoramica affacciata sulle
falesie e sull’Adriatico.
Al centro del belvedere sorge il Monumento ai Caduti, realizzato
negli anni Trenta del Novecento. La costruzione, dalla forma circolare e solenne,
è uno dei punti di riferimento urbani più riconoscibili della città. Il viale
alberato che lo precede crea una prospettiva monumentale conclusa dal mare.
La scalinata verso il mare
Dal piazzale parte la scenografica scalinata che scende verso la costa. I
gradini, i terrazzamenti e le aperture panoramiche accompagnano il visitatore
fino alla zona rocciosa sottostante. È disponibile anche un ascensore, ma
servizio e orari possono variare in base alla stagione e agli interventi di
manutenzione.
In fondo alla discesa si incontrano le celebri grotte del Passetto.
Furono scavate nella roccia e utilizzate dai pescatori per custodire barche,
reti e attrezzature. Le porte colorate, le piccole piattaforme e gli oggetti
legati alla pesca formano un paesaggio umano molto particolare.
Le grotte non sono attrazioni museali, ma spazi privati tramandati spesso
all’interno delle famiglie anconetane. Devono quindi essere osservate con
rispetto, senza entrare o occupare le aree utilizzate dai proprietari.
La spiaggia del Passetto
Il litorale è composto prevalentemente da rocce, piattaforme e brevi tratti
ghiaiosi. Non è una spiaggia classica e richiede maggiore attenzione rispetto
agli arenili sabbiosi. Sono consigliate scarpe da scoglio e, in presenza di
mare mosso, è prudente evitare le piattaforme più basse.
Il Passetto è particolarmente suggestivo al mattino presto, quando l’area è
tranquilla, e nel tardo pomeriggio. In estate può diventare molto frequentato,
mentre in primavera e all’inizio dell’autunno mantiene un’atmosfera più quieta.
5. Chiesa di Santa Maria della Piazza
La Chiesa di Santa Maria della Piazza è uno dei più importanti
edifici romanici di Ancona. Si trova nel centro storico, in uno spazio raccolto
che permette di osservare da vicino la raffinata facciata in pietra.
L’attuale chiesa fu costruita tra il XII e il XIII secolo sopra precedenti edifici
paleocristiani. La facciata è organizzata attraverso una successione di arcate,
colonnine e motivi scolpiti che alleggeriscono la superficie muraria. Il portale,
attribuito a maestro Filippo, è decorato con rilievi e figure simboliche.
L’interno appare più severo rispetto all’esterno, ma custodisce la parte più
sorprendente del complesso: sotto il pavimento sono visibili resti delle antiche
basiliche e mosaici paleocristiani. Queste testimonianze permettono di ricostruire
la lunga continuità religiosa del sito.
La chiesa può essere chiusa fuori dagli orari di culto o durante attività
particolari. È quindi consigliabile verificare in anticipo le possibilità di
accesso, soprattutto quando si desidera visitare l’area archeologica inferiore.
Piazza del Plebiscito, chiamata dagli anconetani “Piazza del
Papa”, è uno degli spazi urbani più piacevoli del centro. La piazza ha una forma
allungata e si sviluppa su più livelli, collegati da rampe e gradini.
Al centro si trova la statua di papa Clemente XII, il pontefice che nel Settecento
favorì il rilancio del porto affidando importanti interventi a Luigi Vanvitelli.
Intorno si affacciano il Palazzo del Governo, edifici storici, locali e caffè che
rendono la piazza vivace soprattutto nel tardo pomeriggio e durante la sera.
La parte superiore è dominata dalla Chiesa di San Domenico,
raggiungibile attraverso una scenografica scalinata. All’interno sono conservate
opere di notevole importanza, tra cui la Crocifissione di Tiziano e
l’Annunciazione di Guercino.
La piazza è un buon punto per una pausa durante l’itinerario nel centro storico.
Da qui si raggiungono facilmente Corso Mazzini, la Fontana del Calamo, la Pinacoteca,
la Loggia dei Mercanti e Santa Maria della Piazza.
Visita: 45-60 minutiIdeale la seraLocali e caffèOpere di Tiziano e Guercino
7. Loggia dei Mercanti e Teatro delle Muse
La Loggia dei Mercanti testimonia il periodo nel quale Ancona
era uno dei principali centri commerciali dell’Adriatico. L’edificio fu avviato
nel XV secolo e la facciata venne progettata da Giorgio da Sebenico, artista attivo
anche in altre importanti opere della città.
La facciata, riccamente scolpita, presenta aperture ogivali, pinnacoli e statue
allegoriche. Tra le figure più riconoscibili compare la Carità, affiancata da
rappresentazioni delle virtù civiche. La ricchezza decorativa esprimeva il prestigio
dei mercanti e il ruolo economico della città.
La Loggia si trova a breve distanza dal Teatro delle Muse, che
domina Piazza della Repubblica con la sua facciata neoclassica. Il teatro fu
progettato da Pietro Ghinelli e inaugurato nel XIX secolo. Gravemente danneggiato
durante la Seconda guerra mondiale, rimase chiuso per decenni e fu riaperto nel
2002 dopo un lungo restauro.
Gli interni della Loggia e del teatro non sono sempre liberamente visitabili.
Per vedere il Teatro delle Muse è consigliabile assistere a uno spettacolo o
verificare l’eventuale disponibilità di visite guidate.
Il Museo Archeologico Nazionale delle Marche è una tappa
fondamentale per comprendere la storia della regione. Ha sede nel cinquecentesco
Palazzo Ferretti, uno degli edifici rinascimentali più prestigiosi di Ancona,
situato lungo la salita che conduce al Duomo.
Il palazzo costituisce già di per sé un motivo di visita. Gli ambienti nobili,
lo scalone, gli affreschi e gli affacci verso il mare accompagnano un percorso
museale molto ampio, dedicato alle civiltà succedutesi nelle Marche dalla
preistoria all’età romana.
La civiltà picena
Il nucleo più importante è quello riservato ai Piceni, popolazione
italica insediata nelle Marche prima della conquista romana. I corredi funerari,
le armi, i gioielli, il vasellame e gli oggetti d’importazione documentano una
società articolata e inserita nei traffici del Mediterraneo.
Le ambre, i bronzi e le ceramiche provenienti da differenti aree geografiche
mostrano come le comunità picene non fossero isolate, ma mantenessero rapporti
con il mondo greco, etrusco e adriatico. La ricchezza di alcuni corredi permette
inoltre di comprendere le differenze sociali e il ruolo delle élite locali.
Dalla preistoria all’età romana
Le sezioni più antiche illustrano l’evoluzione degli insediamenti regionali
attraverso utensili, armi e materiali provenienti da siti archeologici delle
Marche. Il percorso prosegue con le testimonianze dei Galli Senoni e con i
reperti dell’età ellenistica e romana.
Mosaici, statue, iscrizioni, elementi architettonici e oggetti della vita
quotidiana raccontano la graduale integrazione della regione nel mondo romano.
Per seguire il museo senza fretta sono necessarie almeno due ore; gli appassionati
di archeologia possono facilmente dedicargli mezza giornata.
9. Pinacoteca Civica Francesco Podesti
La Pinacoteca Civica Francesco Podesti custodisce una delle
principali collezioni artistiche delle Marche ed è ospitata a Palazzo Bosdari,
nel centro storico. Il museo porta il nome del pittore anconetano Francesco Podesti,
protagonista della pittura italiana dell’Ottocento.
Tra le opere più importanti figurano la celebre Pala Gozzi di Tiziano,
dipinta nel 1520, la Madonna col Bambino di Carlo Crivelli e lavori di
Lorenzo Lotto, Guercino, Sebastiano del Piombo, Andrea Lilli e dello stesso Podesti.
La visita consente di seguire l’evoluzione della pittura nell’Italia centrale
tra il Medioevo e l’età moderna. Particolarmente interessante è il rapporto tra
le opere e la storia della città: molte furono commissionate per chiese e istituzioni
anconetane e documentano il prestigio raggiunto dal porto nei secoli.
Gli allestimenti, le sale accessibili e gli orari possono subire variazioni.
Prima della visita è quindi opportuno consultare il portale culturale del Comune
di Ancona.
Visita: 75-120 minutiPalazzo BosdariTiziano e CrivelliVerificare gli orari
10. Parco del Cardeto, Campo degli Ebrei e Faro Vecchio
Il Parco del Cardeto è la principale area verde panoramica
del centro di Ancona. Si estende sui colli Cardeto e Cappuccini e offre sentieri,
prati, fortificazioni e ampie vedute sul mare.
Il parco è particolarmente interessante perché riunisce elementi naturali,
militari e religiosi. Passeggiando si incontrano bastioni, antiche caserme,
tratti delle fortificazioni e diversi punti panoramici sulla costa alta.
Il Campo degli Ebrei
All’interno del parco si trova l’antico cimitero ebraico, chiamato Campo degli Ebrei. È uno dei cimiteri ebraici storici più
estesi e suggestivi d’Italia. Le lapidi, disposte sul pendio rivolto verso
Gerusalemme, testimoniano la lunga presenza della comunità ebraica ad Ancona,
particolarmente importante nei secoli della crescita commerciale del porto.
Il Faro Vecchio
Un altro punto di riferimento è il Faro Vecchio, costruito nel XIX secolo.
La struttura non è normalmente visitabile all’interno, ma l’area circostante
regala uno dei panorami più aperti sull’Adriatico e sul profilo settentrionale
della città.
Il Cardeto è adatto a una passeggiata di due o tre ore. I sentieri non sono
tutti pianeggianti e alcune aree possono risultare irregolari, soprattutto
dopo la pioggia. È consigliabile portare acqua, indossare scarpe adeguate ed
evitare le ore più calde durante l’estate.
11. Porta Pia, Fontana del Calamo e vie del centro
Porta Pia è uno degli ingressi monumentali storici di Ancona.
Contrariamente a quanto viene talvolta indicato, non fu progettata da Luigi
Vanvitelli, ma da Filippo Marchionni e realizzata tra il 1787
e il 1789 per volontà di papa Pio VI.
La porta segnava l’accesso alla nuova strada costiera e presenta due fronti
differenti: quello rivolto verso il mare è rivestito in pietra d’Istria e appare
più ricco, mentre il lato verso la città è più severo.
Nel cuore commerciale si trova invece la Fontana del Calamo,
conosciuta come Fontana delle Tredici Cannelle. La struttura attuale risale al
Cinquecento ed è caratterizzata da tredici mascheroni, dai quali sgorga l’acqua.
Secondo una tradizione popolare, chi beve dalla fontana tornerà ad Ancona.
Da qui si può proseguire lungo Corso Mazzini, raggiungere Piazza Roma e imboccare
Corso Garibaldi, principale passeggiata commerciale della città. Quest’area non
possiede la monumentalità del colle Guasco, ma permette di osservare la vita
quotidiana di Ancona tra negozi, caffè, mercati e palazzi ottocenteschi.
Visita: 60-90 minutiPasseggiata urbanaNegozi e caffèFontana rinascimentale
12. Portonovo e la Riviera del Conero
La baia di Portonovo si trova a sud del centro di Ancona,
alle pendici del Monte Conero. Pur essendo esterna all’area urbana, appartiene
al territorio comunale ed è una delle escursioni più importanti per chi visita
la città per almeno tre giorni.
La costa è caratterizzata da spiagge di ghiaia e ciottoli bianchi, acqua
trasparente e vegetazione mediterranea che scende quasi fino al mare. La baia
alterna stabilimenti balneari e tratti liberi, con un’affluenza molto elevata
nei fine settimana estivi.
Santa Maria di Portonovo
Il monumento più importante è la piccola Chiesa di Santa Maria di
Portonovo, costruita in stile romanico in una posizione isolata tra
bosco e mare. Le dimensioni raccolte, la pietra chiara e il paesaggio circostante
ne fanno uno dei luoghi più suggestivi della Riviera del Conero.
Torre de Bosis e Fortino Napoleonico
Nei dintorni si trovano la Torre di Guardia, conosciuta anche come Torre de
Bosis, e il Fortino Napoleonico. Quest’ultimo fu costruito all’inizio
dell’Ottocento con funzione difensiva ed è oggi utilizzato come struttura
ricettiva.
Alle spalle della spiaggia si trovano inoltre il Lago Grande e il Lago Profondo,
due piccoli specchi d’acqua salmastra di notevole interesse naturalistico.
L’area è delicata e deve essere visitata rispettando sentieri, vegetazione e
indicazioni di tutela.
In estate l’accesso automobilistico e i parcheggi possono essere regolamentati.
Nei periodi di maggiore affluenza è spesso preferibile utilizzare i collegamenti
pubblici o le navette stagionali, verificando prima orari e punti di partenza.
Ancona poco conosciuta: 5 luoghi che meritano una visita
Oltre ai monumenti più celebri, Ancona conserva alcuni luoghi meno frequentati
che permettono di conoscere aspetti importanti della sua storia romana,
religiosa e marittima. Sono attrazioni spesso escluse dagli itinerari più
rapidi, ma facilmente inseribili durante una passeggiata nel centro storico
o nella zona del porto. Alcune richiedono soltanto pochi minuti, mentre altre
meritano una visita più approfondita.
1
Anfiteatro romano
L’Anfiteatro romano di Ancona si trova tra il colle Guasco
e il colle dei Cappuccini, poco distante dalla Cattedrale di San Ciriaco.
Costruito probabilmente tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del
I secolo d.C., era uno dei principali edifici destinati agli spettacoli
pubblici dell’antica città.
Dell’imponente struttura sono ancora riconoscibili parti delle gradinate,
degli ingressi, dei muri perimetrali e degli ambienti utilizzati per
l’organizzazione degli spettacoli. La conformazione del terreno e gli
edifici costruiti nei secoli successivi hanno nascosto una parte
consistente del complesso, ma ciò che rimane permette di comprenderne
l’ampiezza originaria.
Il sito è particolarmente suggestivo per la posizione panoramica, con
scorci sul mare e sui quartieri storici. Gli accessi interni non sono
sempre disponibili e vengono spesso organizzati attraverso aperture
straordinarie o visite guidate. Anche quando l’area archeologica è chiusa,
una parte delle strutture può essere osservata dall’esterno.
Tempo: 30-45 minutiZona: colle Guasco
2
Museo Diocesano
Il Museo Diocesano di Ancona si trova vicino alla
Cattedrale di San Ciriaco, negli ambienti dell’antico episcopio.
È uno dei musei meno visitati della città, nonostante conservi una
collezione molto ricca legata alla storia religiosa e artistica
dell’arcidiocesi.
Il percorso comprende sculture, dipinti, frammenti lapidei, pergamene,
oreficerie, tessuti, paramenti sacri e oggetti provenienti da chiese
della città e del territorio. Particolarmente interessanti sono gli
arazzi, le opere medievali e i manufatti che documentano la lunga
storia della Cattedrale.
Il museo completa bene la visita di San Ciriaco perché permette di
osservare opere che, per ragioni conservative o storiche, non si trovano
più all’interno della chiesa. Gli orari possono essere limitati o
stagionali, quindi è opportuno verificare l’apertura prima di salire
sul colle Guasco.
Tempo: 60-75 minutiZona: San Ciriaco
3
Chiesa del Gesù
La Chiesa del Gesù si affaccia su Piazza Stracca,
di fronte al Palazzo degli Anziani. L’edificio fu fondato nel Seicento,
ma assunse l’aspetto attuale nel XVIII secolo, quando Luigi Vanvitelli
intervenne sulla chiesa e sulla sua scenografica facciata curva.
La forma della facciata è stata studiata per dialogare con la piazza,
con il palazzo comunale e con il forte dislivello del terreno. Il risultato
è una delle quinte architettoniche più eleganti del centro storico,
spesso trascurata da chi si dirige direttamente verso il Duomo.
L’interno ha una pianta a croce latina ed è coperto da una volta a botte.
Tra le opere conservate spicca la Circoncisione di Orazio
Gentileschi, insieme a dipinti e decorazioni delle cappelle laterali.
L’apertura può dipendere dalle celebrazioni e dalle iniziative culturali,
ma vale la pena raggiungere Piazza Stracca anche soltanto per osservare
l’esterno.
Tempo: 30-45 minutiZona: Piazza Stracca
4
Palazzo degli Anziani e Piazza Stracca
Piazza Benvenuto Stracca è uno degli angoli più
scenografici e meno conosciuti di Ancona. La piazza si trova lungo il
percorso che collega il porto al colle Guasco ed è delimitata dal
Palazzo degli Anziani e dalla Chiesa del Gesù.
Il Palazzo degli Anziani fu uno dei principali centri
del governo cittadino medievale. L’edificio venne più volte modificato
e ricostruito, ma conserva ancora una struttura imponente, adattata al
ripido pendio che scende verso il porto.
Dal lato inferiore il palazzo appare particolarmente alto e monumentale,
mentre dalla piazza si possono osservare la facciata e il rapporto
prospettico con la chiesa vanvitelliana. La zona offre inoltre scorci
interessanti sul porto e costituisce una piacevole deviazione tra
San Ciriaco, il Museo Archeologico e Piazza del Plebiscito.
Tempo: 20-30 minutiZona: centro storico alto
5
Arco Clementino
L’Arco Clementino si trova nel porto antico, non
lontano dal più famoso Arco di Traiano. Fu progettato da Luigi Vanvitelli
nel XVIII secolo durante i lavori di ampliamento del porto promossi da
papa Clemente XII.
L’arco doveva costituire un ingresso monumentale alla città dal mare e,
secondo il progetto originario, avrebbe dovuto essere completato da
una statua del pontefice. La struttura presenta forme più robuste e
settecentesche rispetto alla leggerezza classica dell’Arco di Traiano.
La vicinanza dei due archi consente di confrontare direttamente due
epoche molto diverse della storia di Ancona: da una parte la città romana
dell’imperatore Traiano, dall’altra il rilancio portuale settecentesco
voluto da Clemente XII. L’accessibilità può variare in base alle attività
portuali, quindi è necessario rispettare i percorsi consentiti.
Tempo: 15-20 minutiZona: porto antico
Itinerario completo: quattro giorni ad Ancona
Cosa vedere ad Ancona in 4 giorni
Quattro giorni rappresentano una durata equilibrata per conoscere Ancona senza
limitarsi ai monumenti principali. L’itinerario seguente raggruppa le visite
per aree geografiche, riducendo gli spostamenti e lasciando tempo per i musei,
le passeggiate e il mare.
Giorno 1 – Porto antico e colle Guasco
Mattina
Inizia dal porto antico e raggiungi l’Arco di Traiano.
Osserva l’Arco Clementino e il bacino portuale.
Risali verso il colle Guasco seguendo il percorso del centro storico.
Visita la Cattedrale di San Ciriaco e il piazzale panoramico.
Pomeriggio
Dedica almeno due ore al Museo Archeologico Nazionale delle Marche.
Osserva i resti dell’Anfiteatro romano nei pressi del colle Guasco.
Scendi verso Piazza del Senato e Piazza Stracca.
Ammira dall’esterno il Palazzo degli Anziani e la Chiesa del Gesù.
Sera
Concludi in Piazza del Plebiscito, dove si trovano locali e ristoranti.
Per cena prova il brodetto all’anconetana, lo stoccafisso all’anconetana
oppure i moscioli del Conero.
Giorno 2 – Chiese, arte e centro storico
Mattina
Visita Santa Maria della Piazza e, quando accessibile, l’area archeologica.
Raggiungi la Loggia dei Mercanti e Piazza della Repubblica.
Osserva il Teatro delle Muse e passeggia nelle vie storiche vicine.
Pomeriggio
Visita la Pinacoteca Civica Francesco Podesti.
Raggiungi la Fontana del Calamo e percorri Corso Mazzini.
Prosegui verso Piazza Roma e Corso Garibaldi.
Quando aperto, entra nel Mercato delle Erbe.
Sera
Torna in Piazza del Plebiscito oppure scegli uno dei ristoranti del centro.
Il secondo giorno è anche il momento adatto per assistere a uno spettacolo
al Teatro delle Muse, controllando preventivamente la programmazione.
Giorno 3 – Mole Vanvitelliana, Cardeto e Passetto
Mattina
Raggiungi la Mole Vanvitelliana.
Visita il Museo Tattile Statale Omero.
Controlla la presenza di esposizioni temporanee negli altri spazi della Mole.
Osserva Porta Pia durante il trasferimento verso il centro.
Primo pomeriggio
Dedica due ore al Parco del Cardeto.
Raggiungi il Campo degli Ebrei e il Faro Vecchio.
Fermati nei punti panoramici affacciati sulla costa.
Tardo pomeriggio e sera
Raggiungi il Monumento ai Caduti del Passetto.
Scendi lungo la scalinata monumentale.
Passeggia nei pressi delle grotte senza invadere gli spazi privati.
Rimani sul belvedere fino al calare della luce.
Giorno 4 – Portonovo e Riviera del Conero
Mattina
Parti presto dal centro di Ancona.
Raggiungi Portonovo con autobus, navetta stagionale oppure automobile.
Visita la Chiesa di Santa Maria di Portonovo.
Passeggia nei pressi dei laghetti costieri.
Pranzo
Fermati in uno dei ristoranti della baia, prenotando con anticipo durante
l’estate. Tra le specialità locali spiccano i moscioli selvatici del Conero
e i piatti di pesce dell’Adriatico.
Pomeriggio
Dedica alcune ore alla spiaggia.
Osserva dall’esterno il Fortino Napoleonico e la Torre de Bosis.
Rientra ad Ancona nel tardo pomeriggio.
Sera
Concludi il viaggio con una passeggiata nel centro o con una cena panoramica.
Durante l’alta stagione considera tempi più lunghi per il rientro da Portonovo.
Consigli pratici per visitare Ancona
Quanti giorni servono: due giorni per i monumenti principali,
tre o quattro per includere musei, Cardeto, Passetto e Portonovo.
Come muoversi: il centro si visita a piedi, ma presenta
salite marcate. Autobus e taxi sono utili per San Ciriaco, Passetto e Portonovo.
Dove dormire: il centro è comodo per monumenti e ristoranti;
la zona del Passetto è più tranquilla e vicina al mare.
Periodo migliore: aprile-giugno e settembre-ottobre.
Luglio e agosto sono indicati per il mare, ma Portonovo è molto frequentata.
Parcheggi: entrare in centro in automobile può essere
scomodo. Conviene utilizzare parcheggi di scambio e trasporto pubblico.
Cucina: brodetto all’anconetana, stoccafisso, moscioli del
Conero, vincisgrassi, cresc’tajat e ciambelle al mosto.
Accessi: controllare sempre sui siti ufficiali gli orari
aggiornati di musei, chiese, ascensore del Passetto e navette per Portonovo.
FAQ su cosa vedere ad Ancona
Quali sono le attrazioni da non perdere ad Ancona?
Le attrazioni più importanti di Ancona sono la Cattedrale di San Ciriaco,
l’Arco di Traiano, la Mole Vanvitelliana, il Passetto, Santa Maria della Piazza,
Piazza del Plebiscito, la Loggia dei Mercanti, il Museo Archeologico Nazionale
delle Marche e il Parco del Cardeto. Disponendo di più tempo è consigliata anche
un’escursione a Portonovo.
Quanti giorni servono per visitare Ancona?
Per vedere le attrazioni principali di Ancona servono almeno due giorni. Tre
giorni permettono di aggiungere i musei, il Parco del Cardeto e il Passetto.
Con quattro giorni si può dedicare una giornata completa a Portonovo e alla
Riviera del Conero.
Il centro di Ancona si può visitare a piedi?
Il centro storico si può visitare a piedi, ma Ancona è costruita su diversi
colli e presenta salite, scalinate e strade in pendenza. Per raggiungere il
Duomo, il Passetto o alcune zone panoramiche può essere utile utilizzare gli
autobus urbani.
Qual è la zona più bella di Ancona?
Il colle Guasco con il Duomo di San Ciriaco è la zona più importante dal punto
di vista monumentale e panoramico. Il Passetto è invece l’area più caratteristica
per il rapporto con il mare, mentre Piazza del Plebiscito è il cuore più vivace
del centro storico.
Quali spiagge si trovano vicino ad Ancona?
In città si trova la costa rocciosa del Passetto. A sud si raggiungono Mezzavalle
e Portonovo, tra le località più conosciute della Riviera del Conero. Le spiagge
sono prevalentemente di ghiaia, ciottoli o roccia e in estate possono essere
molto frequentate.
Quando è meglio visitare Ancona?
I periodi migliori sono la primavera e l’inizio dell’autunno, quando il clima
è adatto alle visite e alle passeggiate. L’estate è indicata per abbinare la
città al mare, ma Portonovo e le altre spiagge del Conero registrano una maggiore
affluenza.
Cosa vedere ad Ancona in un solo giorno?
In un giorno conviene visitare il Duomo di San Ciriaco, l’Arco di Traiano,
Santa Maria della Piazza, la Loggia dei Mercanti e Piazza del Plebiscito.
Nel tardo pomeriggio si può raggiungere il Passetto per vedere il Monumento ai
Caduti, la scalinata e il panorama sull’Adriatico.