Loading...
Le città della Liguria raccontano una regione stretta tra mare, colline e porti storici: Imperia conserva l’anima della Riviera dei Fiori, La Spezia apre il Golfo dei Poeti e le Cinque Terre, Savona unisce fortezze, torri medievali e tradizione portuale. Questa guida approfondisce storia, monumenti, quartieri, economia e itinerari delle principali città liguri escluso il capoluogo Genova.
Le città della Liguria non si esauriscono nel fascino di Genova. Lungo la costa regionale si incontrano centri urbani molto diversi tra loro, legati dalla presenza del mare ma caratterizzati da storie, economie e paesaggi distinti. Imperia rappresenta l’anima più occidentale della regione: nasce dall’unione di Porto Maurizio e Oneglia, conserva quartieri storici panoramici, ville e tradizioni legate all’olio extravergine. La Spezia, affacciata sul Golfo dei Poeti, è una città portuale, militare e culturale, punto di partenza ideale per Portovenere, Lerici e Cinque Terre, ma anche una destinazione con musei, castelli e quartieri moderni da scoprire con calma. Savona, sulla Riviera di Ponente, unisce la Fortezza del Priamar, le torri medievali, il centro storico e una lunga vocazione industriale e commerciale. In questa pagina trovi una guida completa alle tre città liguri principali oltre Genova, con storia, cosa vedere, economia, consigli per la visita, minitour locali e un itinerario finale di almeno tre giorni.
Vai alla guida su GenovaImperia è una delle città liguri più particolari perché non nasce come centro urbano unitario, ma dall’incontro di due anime storiche: Porto Maurizio e Oneglia. La prima guarda al mare con un profilo più antico, panoramico e monumentale; la seconda conserva un carattere più commerciale, portuale e produttivo. Questa doppia identità rende Imperia una città meno immediata rispetto ad altre località della Riviera, ma proprio per questo più interessante da esplorare con attenzione.
Situata nella Riviera di Ponente, nel cuore della Riviera dei Fiori, Imperia è adatta a chi cerca una Liguria meno affollata rispetto alle Cinque Terre o alla costa genovese. Qui il turismo balneare si combina con l’enogastronomia, la cultura dell’olio, le passeggiate nei borghi storici e i percorsi dell’entroterra. Il paesaggio alterna porti, colline terrazzate, uliveti, spiagge e quartieri antichi, offrendo una lettura molto chiara del rapporto tra città costiera e campagna ligure.
Imperia fu istituita ufficialmente nel 1923 attraverso l’unione di Porto Maurizio, Oneglia e alcuni centri vicini. La nascita amministrativa è quindi recente, ma la storia dei suoi nuclei urbani è molto più antica. Porto Maurizio fu a lungo legato alla Repubblica di Genova e conserva ancora oggi un impianto medievale riconoscibile, soprattutto nel quartiere del Parasio. Oneglia ebbe invece un percorso diverso: passò sotto l’influenza sabauda e sviluppò una fisionomia più commerciale e produttiva, legata al porto e alle attività alimentari.
Questa distinzione storica ha lasciato segni evidenti nella forma urbana. Porto Maurizio appare più scenografica, con salite, scorci sul mare, chiese e palazzi inseriti in un tessuto compatto. Oneglia è più regolare, più aperta alle attività economiche, con piazze, vie commerciali e il porto come centro della vita quotidiana. La città moderna nasce quindi da una fusione, ma non cancella le differenze: visitare Imperia significa proprio attraversare due mondi che convivono nello stesso comune.
Il Parasio è il cuore storico più suggestivo di Porto Maurizio. Sorge su un promontorio e si sviluppa tra vicoli, archi, scalinate, passaggi coperti e punti panoramici che guardano verso il mare. È la zona da visitare senza fretta, lasciando spazio alle deviazioni spontanee: alcune delle vedute più belle si trovano proprio nei passaggi laterali, dove il tessuto medievale si apre improvvisamente sulla costa.
Il monumento principale è la Basilica di San Maurizio, imponente edificio neoclassico che domina la città alta. La sua mole, le proporzioni solenni e la posizione scenografica la rendono uno dei riferimenti visivi più forti di Imperia. Attorno alla basilica si sviluppa un ambiente urbano raccolto, ideale per una passeggiata lenta tra architettura religiosa, palazzi storici e scorci sul mare.
Oneglia mostra il volto più dinamico della città. Calata Cuneo, con le case affacciate sul porto, i ristoranti e l’atmosfera marinara, è uno dei luoghi migliori per percepire il legame tra Imperia e il mare. Qui la città non ha solo una funzione turistica: conserva un carattere commerciale e quotidiano, con attività legate alla pesca, alla ristorazione e ai prodotti locali.
Tra le attrazioni più originali spicca Villa Grock, costruita per Adrien Wettach, celebre artista circense noto come Grock. La villa è un edificio eclettico, ricco di riferimenti liberty, orientaleggianti e fiabeschi, circondato da un giardino scenografico. Oggi ospita il Museo del Clown e rappresenta una visita molto diversa dai classici monumenti liguri: più immaginifica, teatrale e adatta anche a famiglie.
Imperia offre anche musei e percorsi legati alla cultura marinara e all’olio. Il Museo dell’Olivo, collegato alla tradizione produttiva locale, permette di capire l’importanza degli uliveti nel paesaggio e nell’economia della zona. Il Museo Navale, invece, rafforza il legame della città con la navigazione e la storia marittima. Per chi vuole uscire dal centro, l’entroterra offre borghi, sentieri, colline terrazzate e percorsi panoramici che raccontano la Liguria rurale dietro la costa.
L’economia di Imperia si basa su un equilibrio tra turismo, attività portuali, commercio, servizi e produzione alimentare. Il settore dell’olio extravergine di oliva è uno degli elementi più riconoscibili: non è solo un prodotto gastronomico, ma anche un simbolo del paesaggio agricolo imperiese. Accanto all’olio, la città mantiene una tradizione legata alla pasta, ai prodotti alimentari e alle attività commerciali connesse al territorio.
Il turismo ha un peso crescente, ma Imperia non vive soltanto di balneazione. La città attira visitatori interessati al mare, alla vela, alle manifestazioni nautiche, all’enogastronomia e all’entroterra. La presenza dei porti, delle strutture ricettive e delle attività legate alla ristorazione sostiene un’economia diversificata, meno dipendente da un’unica stagione rispetto ad altre località esclusivamente balneari.
La Spezia è una città ligure dal carattere più moderno e funzionale rispetto ad altri centri della regione. Affacciata sul Golfo dei Poeti, occupa una posizione strategica tra Liguria orientale, Lunigiana e Toscana. Molti visitatori la considerano soprattutto una base per raggiungere le Cinque Terre, ma ridurla a semplice punto di passaggio sarebbe un errore: La Spezia possiede musei importanti, un centro urbano ordinato, un castello panoramico, una forte identità marinara e un ruolo economico di primo piano.
La città è adatta a chi vuole combinare cultura e spostamenti. Da qui si possono raggiungere facilmente Portovenere, Lerici, le Cinque Terre e i borghi del golfo, ma anche dedicare tempo al centro cittadino, al lungomare, ai musei e ai quartieri ottocenteschi. Rispetto ad altre località liguri, La Spezia ha un’impronta meno “da cartolina” e più urbana, ma proprio questa caratteristica la rende utile per capire la Liguria contemporanea, portuale e industriale.
Le origini della città sono antiche, ma lo sviluppo decisivo avvenne soprattutto tra Medioevo, età moderna e Ottocento. La Spezia fu inizialmente un centro minore rispetto ad altri poli liguri, ma la sua posizione nel golfo le garantì progressivamente un ruolo strategico. L’ingresso nell’orbita genovese contribuì a rafforzarne l’importanza, ma la vera svolta arrivò nel XIX secolo, quando il Regno d’Italia scelse La Spezia come sede di un grande Arsenale Militare Marittimo.
L’inaugurazione dell’Arsenale nel 1869 trasformò profondamente la città. Da borgo costiero e commerciale, La Spezia divenne una base navale, industriale e militare di rilievo nazionale. L’espansione urbana, la crescita demografica e lo sviluppo dei servizi furono legati a questa nuova funzione. Ancora oggi l’identità spezzina resta segnata dal rapporto con la Marina, dal porto e dall’industria, ma il turismo culturale e naturalistico ha assunto un ruolo sempre più importante.
Il Castello di San Giorgio domina La Spezia dall’alto e permette di leggere la città con uno sguardo ampio: il centro, il porto, il golfo e le colline circostanti. La struttura medievale ospita il museo archeologico, con reperti che raccontano la storia del territorio spezzino e della Lunigiana. La visita è interessante sia per il contenuto museale sia per la posizione panoramica, soprattutto nelle giornate limpide.
Il Museo Civico Amedeo Lia è uno dei principali musei d’arte della città. La collezione comprende dipinti, sculture, miniature, oggetti d’arte e opere che coprono un arco cronologico molto ampio, dal Medioevo all’età moderna. È una tappa consigliata a chi vuole scoprire il lato più culturale di La Spezia, spesso oscurato dalla fama del golfo e delle Cinque Terre.
La città possiede anche altri spazi culturali, tra cui il CAMeC, il Museo del Sigillo e il Museo Tecnico Navale. Quest’ultimo è particolarmente coerente con l’identità spezzina perché racconta la storia della navigazione, della Marina e della tecnologia navale. Nel complesso, il circuito museale dimostra che La Spezia non è soltanto un nodo logistico, ma una città con un’offerta culturale articolata.
La Cattedrale di Cristo Re è uno degli edifici più riconoscibili della città moderna. La sua architettura circolare e l’aspetto monumentale la distinguono nettamente dal tessuto urbano tradizionale ligure. Dopo la visita, conviene scendere verso il centro e il lungomare, dove La Spezia mostra il suo rapporto diretto con il golfo.
Il Golfo dei Poeti è uno degli elementi paesaggistici più forti della Liguria orientale. Da La Spezia si possono organizzare escursioni verso Portovenere, Lerici e le Cinque Terre, ma anche semplicemente passeggiare tra giardini pubblici, moli, viali e punti di imbarco. La città funziona quindi come cerniera tra turismo urbano, costa, navigazione e grandi mete naturalistiche.
L’economia di La Spezia è storicamente legata al porto, alla cantieristica, alla Marina Militare, alla logistica e alle attività industriali. Il porto commerciale ha una funzione strategica per traffici, movimentazione merci e collegamenti marittimi, mentre l’Arsenale e il comparto navale hanno modellato per decenni la struttura produttiva e occupazionale della città.
Negli ultimi anni è cresciuto anche il peso del turismo, favorito dalla vicinanza alle Cinque Terre, a Portovenere e al Golfo dei Poeti. Questa crescita ha portato nuove opportunità per accoglienza, ristorazione, servizi e commercio, ma ha anche reso necessario un equilibrio delicato tra città abitata, flussi turistici e infrastrutture. La Spezia resta quindi una delle città liguri più complesse: industriale e turistica, militare e culturale, funzionale e paesaggistica.
Savona è una città ligure di grande interesse storico, spesso sottovalutata rispetto ad altre mete più turistiche della regione. Si trova sulla Riviera di Ponente e conserva un rapporto molto stretto con il mare, il porto, il commercio e l’industria. Allo stesso tempo, il centro storico custodisce torri medievali, palazzi, chiese, piazze e una fortezza monumentale che raccontano un passato autonomo e complesso.
Visitare Savona significa scoprire una città concreta, meno scenografica in apparenza ma ricca di contenuti. La Darsena, la Fortezza del Priamar, la Torre Leon Pancaldo, la Cattedrale e le vie del centro formano un itinerario urbano compatto, adatto a una giornata piena. La città è anche una porta d’accesso verso altre località della Riviera di Ponente, come Albissola Marina, Varazze, Spotorno e Noli.
La storia di Savona risale all’antichità ligure e romana. Nel Medioevo la città sviluppò una forte identità comunale e marittima, entrando spesso in competizione con Genova. Questa rivalità segnò profondamente il suo destino: Savona fu un centro rilevante, ma dovette confrontarsi con la potenza politica, commerciale e militare genovese. Dopo alterne vicende e dominazioni, nel XVI secolo Genova rafforzò il controllo sulla città anche attraverso la costruzione della Fortezza del Priamar.
In età moderna e contemporanea Savona consolidò la propria funzione portuale e industriale. L’attività marittima, la siderurgia, la meccanica, l’alimentare, la ceramica e i traffici commerciali contribuirono a formare una città produttiva e operaia, con un’identità diversa da quella delle località puramente turistiche della Riviera. Questa stratificazione è ancora visibile: Savona è insieme città storica, città portuale e città di servizi.
La Fortezza del Priamar è il monumento più imponente di Savona. Costruita dalla Repubblica di Genova nel XVI secolo, domina la città e il mare da una posizione strategica. Oggi è uno spazio culturale, museale e panoramico, con bastioni, camminamenti, cortili e vedute che permettono di comprendere il rapporto tra la città e il controllo militare del territorio.
La visita al Priamar è consigliata non solo per l’importanza storica, ma anche per la qualità degli scorci. Dai punti più alti si osservano il porto, il centro urbano, il litorale e le colline. È uno dei luoghi migliori per iniziare la scoperta di Savona, perché offre una sintesi visiva della sua geografia: mare davanti, città sotto, entroterra alle spalle.
La Torre Leon Pancaldo, chiamata spesso “Torretta”, è uno dei simboli della città. Situata vicino al porto, richiama la tradizione marinara savonese e introduce alla zona della Darsena, oggi trasformata in area piacevole per passeggiate, locali e vita serale. Questo tratto mostra la Savona più contemporanea, dove l’antica funzione portuale convive con la riqualificazione urbana.
Il centro storico conserva un impianto denso e interessante, con vie, piazze, palazzi e torri che testimoniano l’importanza medievale della città. La Torre del Brandale, la zona della Campanassa e le strade vicine permettono di cogliere il carattere più antico di Savona. È una parte da visitare camminando, senza limitarsi ai singoli monumenti: il valore sta anche nella continuità del tessuto urbano.
La Cattedrale di Nostra Signora Assunta e la vicina Cappella Sistina costituiscono un nucleo religioso e artistico di grande rilievo. La Cappella Sistina di Savona, voluta da papa Sisto IV, è una delle testimonianze più preziose della città e merita attenzione perché collega Savona alla storia della Chiesa e al ruolo della famiglia Della Rovere.
Un altro aspetto da non trascurare è la tradizione ceramica, particolarmente legata anche al vicino territorio di Albissola. Ceramiche, artigianato, botteghe e decorazioni raccontano una cultura materiale importante per l’identità savonese. Per chi ama un turismo meno frettoloso, Savona offre quindi una combinazione efficace di storia militare, arte religiosa, mare e produzione artigianale.
L’economia di Savona è legata al porto, alla logistica, al commercio, all’industria, ai servizi e al turismo. La città ha avuto un ruolo importante nei settori siderurgico, meccanico, cantieristico e alimentare, mantenendo una forte identità produttiva. Il porto resta un’infrastruttura essenziale, sia per le merci sia per il traffico crocieristico e turistico.
Accanto alla dimensione industriale, Savona valorizza sempre più il patrimonio culturale e urbano. La riqualificazione della Darsena, gli eventi, la Fortezza del Priamar e la vicinanza a località balneari della Riviera di Ponente permettono alla città di intercettare visitatori interessati non solo al mare, ma anche alla storia e alla cultura. La sfida principale è mantenere equilibrio tra funzioni portuali, qualità urbana e sviluppo turistico.
Questo itinerario è pensato per visitare le principali città liguri escluse Genova senza correre troppo. In tre giorni si riesce ad avere una buona panoramica di Imperia, Savona e La Spezia, ma chi dispone di più tempo può aggiungere borghi costieri, musei, spiagge e percorsi nell’entroterra.
Dedica la mattina a Porto Maurizio e al Parasio, salendo verso la Basilica di San Maurizio e cercando i punti panoramici sul mare. Dopo pranzo spostati a Oneglia per passeggiare in Calata Cuneo e visitare, se gli orari lo permettono, Villa Grock o un museo legato all’olio e alla cultura locale. La giornata funziona bene se alterni quartieri storici, porto e gastronomia: Imperia si capisce proprio attraverso il contrasto tra le sue due anime.
Inizia dalla zona del porto e dalla Torre Leon Pancaldo, poi entra nel centro storico passando dalla Darsena verso la Torre del Brandale, la Cattedrale e la Cappella Sistina. Nel pomeriggio dedica tempo alla Fortezza del Priamar, evitando una visita troppo rapida. Per completare la giornata, puoi fermarti in centro per assaggiare farinata, panissa o piatti della cucina ligure di Ponente. Se hai tempo extra, valuta una breve deviazione verso Albissola Marina, legata alla tradizione ceramica.
La terza giornata può iniziare dal centro di La Spezia e dal Museo Civico Amedeo Lia, proseguire con il Castello di San Giorgio e concludersi sul lungomare. Se vuoi dare più spazio al paesaggio, nel pomeriggio puoi organizzare un’escursione verso Portovenere o Lerici, oppure usare La Spezia come base per una prima uscita verso le Cinque Terre. La città è il punto più adatto per chiudere l’itinerario perché riassume la Liguria orientale: porto, musei, mare, collegamenti e grandi paesaggi costieri.
Le principali città liguri oltre Genova sono Imperia, Savona e La Spezia, tutte capoluoghi di provincia e tutte affacciate sulla costa. Ognuna ha un’identità diversa: Imperia è legata alla Riviera dei Fiori e all’olio, Savona alla storia portuale e industriale, La Spezia al Golfo dei Poeti, alla Marina e alle Cinque Terre.
Dipende dal tipo di viaggio. Imperia è indicata per chi cerca Riviera di Ponente, clima mite e atmosfera più tranquilla; Savona è adatta a chi vuole storia urbana, fortezze e porto; La Spezia è la scelta più pratica per visitare Golfo dei Poeti, Portovenere e Cinque Terre.
Per una prima panoramica servono almeno tre giorni, uno per ciascuna città. Con cinque o sei giorni si possono aggiungere musei, borghi vicini, tratti di costa, entroterra e località come Portovenere, Lerici, Albissola, Varazze o alcuni paesi delle Cinque Terre.
Sì, molte tratte tra le città liguri possono essere organizzate in treno, soprattutto lungo la costa. Tuttavia l’auto può essere utile per raggiungere borghi dell’entroterra, punti panoramici, colline, santuari e località meno servite dai mezzi pubblici.
I periodi migliori sono primavera, inizio estate e settembre. In questi mesi il clima è generalmente favorevole, le giornate sono abbastanza lunghe e le città risultano più piacevoli rispetto ai momenti di maggiore affollamento estivo.