L'Everest

 



LA MONTAGNA SCOPERTA SULLE CARTE
Così, più di un secolo fa, « nacque » l'Everest. La montagna fino allora era stata scorta parecchie volte, ma da circa 100 chilometri di distanza; e poiché era circondata da cime grandiose, nessuno si era accorto del suo primato. Esso doveva essere calcolato su una carta; e così la più alta montagna del globo fu scoperta a tavolino. Il capufficio del Servizio Topografico era Sir Andrew Waugh, un ingegnere che aveva compiuto il rilevamento dell'altezza delle maggiori cime himalaiane. Egli, comunicando la scoperta a Londra, propose di dare alla vetta il nome del suo predecessore Sir George Everest, fondatore dell'Ufficio Trigonometrico e Geodetico dell'India. E così fu fatto.

DOVE SI TROVA
L'Everest è la più alta vetta della Catena deil'Himalaya; questo nome in sànscrito, antichissima lingua indiana, è scritto « hima-alaya » e significa « dimora delle nevi ».
Si trova lungo il confine tra lo Stato del Nepal e il Tibet. La vetta principale ,è in territorio nepalese. L'Everest si trova circa sul 28° parallelo nord; è a 700 chilometri dal mare (Oceano Indiano) e a 160 chilometri da Katmandu, capitale del Nepal.

COME É FATTO
II monte Everest non è una cima isolata che balzi dalla catena montuosa sovrastando le altre. Esso è il fratello maggiore di una famiglia di colossi, i famosi «ottomila», cioè monti che superano gli 8000 metri. L'Everest fa parte di un titanico « ferro di cavallo », formato da tre colossi disposti in tale posizione : il Nuptsé, il Lhotsé (la quarta montagna del mondo) e l'Everest.
Questi tre colossi racchiudono il ghiacciaio di Khumbu, che è la naturale via d'accesso, come una gigantesca scalinata, alla vetta più alta del mondo.

QUANDO E COME SI È FORMATO
L'Himalaya è una catena di tipo « alpino » cioè si è formata nell'epoca Terziaria (circa fra i 60 e i
10 milioni di anni or sono) contemporaneamente alla Catena delle Alpi.
Il basamento della catena è una gigantesca volta di granito durissimo, sopra il quale c'è un potente lastrone di pietra sedimentaria tibetana. Durante i corrugamenti che formarono l'Himalaya, il granito sospinse verso l'alto il lastrone formando una enorme piramide : su di essa il lento lavorìo dei millenni ha scavato il massiccio dell'Everest.

COME È STATO VINTO L'EVEREST
« Un bianco dente canino che si erge sulla cima del mondo». Così, ai primi di giugno del 1921, l'inglese George Mailory descriveva la vetta dell'Everest, che vedeva di lontano. Egli faceva parte della prima spedizione all'Everest, dopo quasi settant'anni dalla sua scoperta. La spedizione non riuscì, anche perché attaccò la montagna dal nord, dal Tibet. Da quell'anno si succedettero i tentativi di scalata. Nel 1922 furono raggiunti gli 8319 metri. L'8 giugno 1924 si compì una tragedia rimasta famosa nella storia dell'aipinismo. Nel corso della terza spedizione, Mailory e lo studente inglese A, C. Irvine tentarono un disperato attacco. Un compagno li seguì col binocolo fino a 8604 metri: microscopiche figurette nere spiccavano sui ghiacci, poi scomparvero nelle nubi. Nessuno mai più li rivide. Dopo altre spedizioni, la vetta fu raggiunta per la prima volta alle 11,30 del 29 maggio 1953, dal neozelandese Edward Hiliary e dallo sherpa nepalese Tensing.

Breve storia
Posizione
Come è fatto
Formazione
Conquista
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 20-06-2013