Le coste le isole e le penisole dell'America del sud

ALL'ALBA del 21 ottobre 1520 la situazione era critica per la piccola flotta con la quale Magellano cercava una via di circumnavigazione attorno all'America. La tempesta infuriava, e la nebbia impediva di trovare un approdo. Scoraggiato, Magellano decise di tornare indietro. Ad un tratto, nella nebbia si udirono rauche grida. Ma non erano voci umane. « Animali di strano aspetto e portamento — scrisse poi nella sua relazione Magellano — guizzarono, nuotando agilmente, verso le nostre navi. Seguendoli, riuscimmo a entrare in un lungo e stretto canale dove le acque erano tranquille... ». Erano i primi pinguini che un europeo avesse mai visto: essi guidarono il navigatore alla scoperta di quel braccio di mare che da lui fu chiamato « Stretto di Magellano ». L'audace capitano lo credette dapprima un canale terrestre: non si rese conto che là finiva la terraferma del Continente Sudamericano.
UNA LUNGA LINEA VERDE
Alla « Bocca del serpente », lo stretto che separa l'isola di Trinidad dal continente, comincia l'interminabile litorale est del Sudamerica : sono circa 10 000 chilometri di coste, dalle Guayane fino all'Uruguay, il cui profilo regolare è appena interrotto da qualche golfo o da piccoli promontori. L'unica grande insenatura, quella formata dall'immensa foce del Rio Amazzoni, è quasi completamente occupata dalla grande isola Marajó. Anche per chi la guarda dal mare, la costa ha un andamento uniforme: pianeggiante e coperta di fitte foreste, appare ai naviganti come un'interminabile linea color verde cupo.
BAIE E GOLFI A NON FINIRE
Con l'enorme estuario del Rio de la Plata, all'interno del quale sorge la città di Buenos Aires, comincia il tratto argentino della costa atlantica. Il profilo cambia bruscamente : baie e golfi si aprono quasi senza interruzione nella costa. Vista dal mare, la terraferma si distingue appena dalla linea dell'orizzonte, perché la pianura argentina non ha altra vegetazione all'infuori dell'alta erba della pampa.
LA «NORVEGIA DEGLI ANTIPODI»
Nel Cile, soprannominato « la Norvegia degli antipodi », la configurazione costiera cambia ancora, per assumere un aspetto che si ritrova in pochissimi altri paesi, e particolarmente nell'Europa del Nord. La Cordigliera della Patagonia si affaccia qui sulle onde del Pacifico: sprofondando nell'oceano, essa forma una serie numerosissima di piccole gole, di insenature, di penisolette appena visibili sulla carta.
COLOSSI DI FRONTE AL MARE
Dopo i fiordi cileni, la costa prosegue ininterrotta fino all'estremità nord del continente e segue il profilo della catena delle Ande, veri e propri colossi che si affacciano sull'Oceano. In quasi 6000 chilometri di costa, si incontra un solo grande golfo : quello di Guayaquil, nell'Ecuador.
LE ISOLE
Si possono dividere in due grandi gruppi: quelle nettamente staccate dalla terraferma e quelle che ne sono separate solo da stretti bracci di mare. Al primo gruppo appartengono i due arcipelaghi delle Falkland nell'Atlantico e delle Galapagos nel Pacifico. Le Falkland sono un centinaio di isolette, a 800 chilometri dall'imboccatura dello Stretto di Magellano sull'Atlantico, appartengono all'Inghilterra. Le Galapagos (55 isole) sono quasi sulla linea dell'Equatore, a circa 1000 chilometri dal Golfo di Guayaquil. Il loro nome deriva da quello spagnolo delle loro abitataci: le tartarughe. Il territorio, misura 7800 chilometri quadrati. Lungo le coste del Brasile incontriamo poi la grande isola Marajó, estesa quanto la Sicilia e la Sardegna messe insieme. Si trova nell'estuario del Rio Amazzoni ed è separata dalla terraferma da una serie di canali paludosi.
LE PENISOLE
II Continente Sudamericano è poverissimo di penisole: esse rappresentano infatti solo lo 0,97 % della superfìcie totale. Le sole di una certa importanza sono quelle di Guajira e Paraguanà al nord, che racchiudono il Golfo di Maracaibo; la penisola Valdés lungo la costa argentina; quella di Brunswick, che costituisce l'ultimo lembo di terraferma a sud; e infine, a ovest, la penisola Taitao, che si sporge col suo profilo straordinariamente frastagliato fra le isole dell'Arcipelago Cileno.
UN GRANDE ARCIPELAGO
All'estremo sud del Continente Sudamericano, a 900 chilometri dall'Antartide, si trova il fitto arcipelago detto della Terra del Fuoco dal nome dell'isola più grande. La superfìcie complessiva di queste isole è abbastanza notevole (72 000 chilometri quadrati).
Il nome dell'arcipelago non deve trarre in inganno: la Terra del Fuoco infatti non fu chiamata così per il clima, che è rigido come nell'Europa del Nord, ma perché su queste coste Magellano vide brillare dei fuochi quando si accinse a traversare lo stretto che porta il suo nome.
Altro notevole arcipelago è quello situato di fronte alle coste cilene. Esso è costituito da circa 2000 isole, che sono però quasi tutte disabitate: su 48000 chilometri quadrati, solo alcune decine di migliaia sono gli abitanti, la maggioranza dei quali risiede a Chiloé, la più grande isola del gruppo.

 

Home > America del sud > Coste isole penisole

 
 
aggiornato il 4-07-2011
top