Il sahara deserto africano il più grande del mondo



POSIZIONE E DIMENSIONI
II Sahara si estende attraverso l'intero Continente Africano dall'Atlantico al Mar Rosso per una ampiezza di circa 5000 chilometri ed una larghezza di 1500-2000 chilometri. A Nord termina quasi a ridosso dei rilievi che si elevano lungo la costa mediterranea; a Sud confina con la regione del Sudan, cioè con l'Africa tropicale, là dove si ha una regolare comparsa di un periodo di piogge estive.
Praticamente il Grande Deserto costituisce un'area di isolamento e di divisione fra le razze negre dell'Africa centrale e le razze bianche dell'Africa mediterranea. La sua estensione è immensa: circa 8 milioni di chilometri quadrati, pari a poco più di un quarto dell'intera Africa (Europa: 10 milioni di kmq).
IL CLIMA
II deserto è fatto dal clima; anzitutto dalla mancanza di piogge. Praticamente, in mancanza di altri confini, si indica come Sahara tutta l'area che riceve meno di mm 100 di pioggia l'anno. Se osserviamo la carta geografica, possiamo vedere che il deserto è tagliato in tutta la sua lunghezza dal Tropico del Cancro. È infatti intorno ai tropici che si hanno zone cosiddette di alta pressione, zone cioè in cui l'aria è secca e non apporta piogge. Praticamente, il deserto africano continua al di là del Nilo e del Mar Rosso e si prolunga nei deserti d'Arabia, di Siria, di Persia, dell'Indo, in vicinanza del Tropico. Qual è la temperatura nel Sahara? Di giorno oscilla dai 30 ai 60 gradi secondo la regione e la stagione. Ma il clima sahariano è particolarmente infelice a causa dell'enorme diversità di temperatura fra giorno e notte. In due o tre ore dopo il tramonto il termometro può scendere di 20 e anche 30 gradi. Questo fatto è dovuto alla estrema secchezza dell'aria, che facilita un rapido irraggiamento del calore diurno.
VARI ASPETTI DEL SAHARA
II paesaggio del deserto saharianosi mostra sotto forma di tre aspetti principali, che vengono chiamati coi nomi locali di hamada, serìr, erg.
L'hamada è il deserto tabulare di roccia nuda, lisciata e modellata dal vento. Il vento, solitamente impetuoso (raggiunge spesso i 100 chilometri orari) è carico di pulviscolo che agisce da smeriglio, corrode e abbassa a poco a poco la superficie tabulare ; spesso sopravvivono frammenti di roccia più resistenti al logorio, che assumono forme strane e fantasiose. Il serir è formato da uno strato di ciottolame e ghiaia ; sembra che si tratti di materiale trasportato dai fiumi nei tempi preistorici, quando la regione era prevalentemente umida.
L'erg è la parte più bassa del Sahara ed è costituita dalle infinite distese di sabbia. Un altro aspetto caratteristico del Sahara è costituito dagli uidiàn, i cosiddetti « fiumi fossili » del deserto. Essi sono i letti ormai asciutti di fiumi che alcune decine di secoli fa inaridirono.
Sono inoltre da ricordare i gruppi montuosi che si elevano isolatamente e ad altezze notevoli in mezzo al piatto deserto. I più notevoli sono il Tibesti (vetta più alta: l'Emi Cussi, di m 3415), l'Ahaggar (cima più alta: il Tahat, di m 2900) e l'Air, che raggiunge i 1800 metri.
POPOLAZIONI DEL SAHARA
Le « città » del Sahara sono le oasi sorte nei luoghi dove affiora una falda acquifera, che proviene dai gruppi montuosi dove si raccoglie negli uidian e in parte si salva dall'evaporazione scomparendo nel sottosuolo. L'area totale delle oasi è stata calcolata intorno ai 4000 chilometri quadrati. Nelle oasi vivono gruppi e tribù di indigeni. Nel Sahara centrale ci sono i Tebu, ridotti ormai a poche migliaia. Più a nord vivono i Tuaregh, genti mediterranee forse discendenti degli antichi Garamanti, i popoli del « Sahara verde ». Altre genti sono i Beduini, di origine araba.

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aggiornato il 21-04-2012
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