Le grandi cascate africane

 


LA PIÙ SPETTACOLARE CASCATA DEL MONDO E' IN AFRICA
Poco più di un secolo fa il grande esploratore scozzese David Livingstone fu il primo europeo che vide, e sentì, la « Caldaia bollente » (Shongue) o « Fumo tonante» (Mosi-oa-tunya) ; questi sono i nomi con cui gli indigeni chiamano la cascata che l'esploratore bianco scoperse e chiamò col nome della regina Vittoria, percorrendo il corso superiore del fiume Zambesi. Come per quella del Niagara, anche per questa, è più giusto usare la forma plurale : le Cascate.
Infatti, prima di compiere il grande salto, l'acqua deve aprirsi
il varco fra due isole e quindi scende in tre distinti bracci, ognuno dei quali ha un suo particolare aspetto.
A chi percorre in canoa lo Zambesi le cascate si preannunciano a una distanza di alcune decine di chilometri. Per l'aria si diffonde il fragore dello scroscio lontano
e oltre la boscaglia si sollevano nubi di fumo e di vapore. Prima di giungere sull'orlo dell'abisso, le acque del gran fiume scorrono lente e tranquille fra sponde distanti quasi due chilometri, coperte di foresta lussureggiante. Il rumore si fa sempre più assordante, assomiglia a quello di un treno in corsa; intanto le acque incontrano pìccoli isolotti e scogli che le frangono e le fanno tumultuare; il fiume si restringe un poco e l'enorme massa liquida accelera la sua corsa per precipitare nella profonda gola : un salto di 120 metri! Così descrive Livingstone : « La massa delle acque scende nell'abisso in un getto compatto e trasparente, ma dopo una caduta di alcuni metri questo getto si trasforma improvvisamente in una massa di neve, se ne staccano degli spruzzi in forma di astri, e poi quell'ammasso nevoso si scioglie in miriadi di comete scintillanti ». Il rumore è terribile; intanto dal fondo, dove si possono scorgere spaventose rovine e alti picchi rocciosi, si alzano verso il cielo colonne di vapori che poi si condensano e cadono in continua pioggia; sulle miriadi di goccioline si rifrange la luce del sole e si formano magnifici arcobaleni. Dopo aver compiuto l'enorme salto, l'acqua prosegue tumultuando nella stretta gola scavata nel duro basalto ; lo stretto canale, aperto a fatica nella durissima roccia, si allarga e si restringe più volte procedendo a zig-zag per oltre 70 chilometri e poi il fiume riprende la larghezza normale. IN AFRICA - SUL FIUME CONGO
II Congo è il fiume africano che conta un maggior numero di cascate e cateratte. Esso nasce col nome di Lualaba nell'altipiano del Katanga, poco lontano dalle sorgenti dello Zambesi. Il suo corso prosegue in direzione Sud-Nord e giunge, già maestoso per l'apporto di grossi affluenti, a Stanleyville attraverso una zona di dense foreste. Poco a sud della città le acque dei fiume precipitano in sette cascate successive che portano il nome dell'esploratore Stanley. A Stanleyville il Congo descrive un arco a Nord dell'Equatore,
volgendosi a Ovest. Per un lungo tratto le sue acque sono navigabili, fino al cosiddetto Stanley Pool (stagno Stanley), dove il fiume si allarga in una specie di grande palude lunga 30 chilometri e larga 25. Ma subito dopo, il fiume attraversa un terreno accidentato in cui scava il suo letto con profonde gole e forma una serie di 32 cascate (Cascate di Livingstone), taluna delle quali veramente spettacolosa. Inoltre i numerosi affluenti che riceve restano sopraelevati rispetto al livello del fiume principale, che scorre profondamente incassato, e vi versano le proprie acque mediante cascate.

IN AFRICA - SUL FIUME NILO
La zona delle sorgenti del Nilo si trova a circa 1150 metri di altitudine. Il forte dislivello fra sorgente e foce non si esaurisce in una pendenza uniforme ; lunghi tratti a lievissima pendenza si intercalano con percorsi ripidissimi dove il fiume discende rapidamente, come se saltasse successivi gradini. Le più famose cascate del Nilo, note sino dall'antichità, sono i sei gruppi di cateratte che vengono numerate da valle a monte ; la prima è ad Assuan, a 95 metri sul livello del mare, la sesta si trova fra Berber e Khartoum, dove confluiscono il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro, proveniente dal Lago Tana.

ALTRE CASCATE IN AFRICA
Abbiamo accennato alle cascate dei più importanti fiumi africani. Ma si può dire che la maggior parte dei corsi : acqua di questo continente deve superare forti e repentini dislivelli. La vita dei fiumi d' Africa, se così possiamo dire, è dura e faticosa. Molti di essi, asciugati dall'implacabile sole africano, evaporano e muoiono a di giungere al mare; altri, invece, che sono arricchiti fortunatamente da affluenti, si mantengono vivi, ma devono aprirsi la strada verso il mare erodendo aure rocce e precipitando improvvisamente. Queste condizioni dei fiumi africani sono state uno dei più formidabili ostacoli alla penetrazione europea nell' Africa.

[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 13-11-2014