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Vuoi capire davvero cosa vedere in Sicilia senza perderti i luoghi più belli? Da Agrigento con le sue scogliere bianche e le Pelagie ai borghi dell’entroterra nisseno, dalle falde dell’Etna ai paesini affacciati sullo Ionio, fino alle Egadi, a Pantelleria e alle città barocche del Val di Noto, questa guida raccoglie le tappe principali provincia per provincia. Troverai borghi medievali, parchi naturali, città d’arte, spiagge dorate e isole vulcaniche, con consigli pratici e un itinerario finale per un grande viaggio on the road in Sicilia.
Questa pagina raccoglie il meglio di cosa vedere in Sicilia organizzato provincia per provincia, così da costruire facilmente il tuo itinerario. Nella provincia di Agrigento ti aspettano la costa tra Porto Empedocle, Menfi e Sciacca, la spettacolare Scala dei Turchi, i piccoli borghi come Caltabellotta ed Eraclea Minoa e il richiamo mediterraneo delle Isole Pelagie. Spostandoti verso l’interno, la provincia di Caltanissetta svela paesi autentici come Sutera e Mussomeli, aree archeologiche e paesaggi rurali ancora poco turistici, mentre sul versante etneo la provincia di Catania alterna storia e natura tra Paternò, Adrano, Randazzo, Acireale, Aci Trezza e i paesi ai piedi del vulcano.
Nel cuore della Sicilia, la provincia di Enna custodisce laghi mitologici, borghi come Calascibetta e centri d’arte come Piazza Armerina e Nicosia, ideali per chi cerca storia e panorami sull’entroterra. Verso nord-est la provincia di Messina concentra alcune delle cartoline più celebri dell’isola: Taormina, Castelmola, Giardini Naxos, Milazzo, Capo d’Orlando e Tindari, tra rocche panoramiche, spiagge e santuari affacciati sul Tirreno.
Proseguendo verso ovest, la provincia di Palermo unisce capolavori arabo–normanni come Monreale, il fascino marinaro di Cefalù, le ville storiche di Bagheria, le terme di Termini Imerese e i paesaggi del Parco delle Madonie, fino all’isola vulcanica di Ustica. Nel sud-est, le province di Ragusa e Siracusa raccontano il barocco e il mare tra Modica, Scicli, Noto, Palazzolo Acreide, Pachino–Marzamemi, Portopalo di Capo Passero, Avola e le gole di Cava Grande. Infine, a ovest, la provincia di Trapani alterna borghi medievali come Erice, isole e vulcani marini (Egadi e Pantelleria), città del vino come Marsala e porti multiculturali come Mazara del Vallo. Un vero mosaico di esperienze che puoi combinare in più viaggi o in un unico grande tour.

Porto Empedocle, situato a soli 10 chilometri da Agrigento, è un importante scalo commerciale e turistico. Sebbene il porto moderno non abbia conservato l’aspetto dell’antica colonia greca, alcune vestigia storiche come il molo vecchio e il Torrione di Carlo V testimoniano un passato ricco di vicende storiche.
La cittadina è famosa anche per le sue spiagge: Punta Piccola, con il suo lungo arenile dorato e ben attrezzato, è la meta perfetta per chi cerca relax e ottimi ristoranti di pesce.
La Sicilia è un mosaico di paesaggi che cambiano a ogni curva: spiagge dorate, città d’arte, borghi sul mare, vallate coltivate a vigneti e scenari naturali di rara potenza visiva. Questa selezione ti porta alla scoperta dei luoghi più affascinanti dell’isola, tra siti naturalistici unici e località costiere dove tradizioni, sapori e panorami convivono da secoli. Di seguito trovi gli approfondimenti completi delle tappe più iconiche.
Menfi rappresenta uno dei tratti di costa più autentici e meglio preservati della Sicilia sud-occidentale. Qui il turismo mantiene ancora un ritmo lento e rispettoso, permettendo di godere del mare in un ambiente naturale e poco affollato. Il territorio è caratterizzato da dune mediterranee, vigneti a perdita d’occhio e spiagge premiate da anni con la Bandiera Blu.
Porto Palo, con la sua ampia distesa di sabbia e la tua torre saracena che domina la baia,
è perfetta per famiglie e per chi desidera acque basse e limpide. Le atmosfere serene del borgo marinaro,
unite ai colori del tramonto sul mare, creano uno scenario da cartolina.
Lido Fiori è invece più selvaggio e scenografico: dune naturali, sabbia fine e mare turchese
rendono questo luogo amatissimo dai siciliani che cercano un contesto naturale incontaminato. La spiaggia è
ideale anche per lunghe passeggiate, grazie ai suoi tratti di arenile completamente liberi.
Menfi è considerata una delle capitali dell’enoturismo italiano. La Strada del Vino Terre Sicane conduce tra cantine storiche, aziende d’avanguardia e distese di vigneti che raggiungono quasi il mare.
Il territorio offre vini di grande carattere: il Nero d’Avola si distingue per struttura
e intensità aromatica, mentre il Grecanico esprime freschezza e note minerali uniche.
Molte cantine organizzano degustazioni guidate, tour tra i vigneti, esperienze gourmet e persino romantici
aperitivi al tramonto. È un modo autentico per scoprire l’anima rurale e produttiva della Sicilia sud-occidentale.
La Scala dei Turchi è uno dei luoghi simbolo della Sicilia e uno dei paesaggi più fotografati del Mediterraneo. La sua maestosa scogliera di marna bianca emerge dal mare come un’enorme scalinata naturale, creando un contrasto sorprendente con il blu intenso dell’acqua. La luce del sole, riflettendo sulla superficie calcarea, conferisce alla roccia un bagliore quasi irreale.
La marna, composta da argilla e carbonato di calcio, è stata modellata nei millenni dal vento e dalle onde, creando gradoni levigati che scendono verso il mare. La superficie, liscia come marmo, assume tonalità diverse in base alla luce: dal bianco purissimo delle ore centrali ai delicati riflessi rosati del tramonto.
Il nome deriva dalle incursioni dei pirati saraceni — chiamati “Turchi” dai locali — che secondo la tradizione trovavano riparo proprio in questa baia. Oggi il promontorio è invece un simbolo di pace, contemplazione e bellezza naturale. Le spiagge ai suoi piedi offrono sabbia dorata, acque limpide e un’atmosfera tranquilla.
Sciacca è una cittadina ricca di storia e tradizioni, situata su un promontorio che si affaccia sul mare. Il Duomo di Maria SS. del Soccorso, con le sue influenze architettoniche che spaziano dal XII al XVIII secolo, e il Palazzo Steripinto, un esempio raro di stile siculo-catalano, meritano una visita approfondita.
Sciacca è rinomata per le sue terme naturali, utilizzate fin dall’antichità per le loro proprietà benefiche. Il porto, vivace e pittoresco, è il fulcro della vita cittadina, dove ogni sera i pescatori tornano con prelibatezze come triglie, gamberi e aragoste, protagoniste della cucina locale.
Caltabellotta, con il suo fascino medievale, si sviluppa attorno a uno sperone roccioso che offre panorami spettacolari. Tra le attrazioni principali spiccano:
Passeggiando per le viuzze acciottolate, potrai immergerti in un’atmosfera autentica e quasi dimenticata.
Situata su un promontorio che domina il mare, Eraclea Minoa è un sito archeologico di grande fascino. Fondata dai Selinuntini e successivamente abitata dagli Spartani, conserva resti di antiche strade, abitazioni e un teatro greco con una spettacolare vista sul mare.
Il Museo Archeologico raccoglie reperti preziosi che raccontano la storia millenaria di questa città dimenticata.
Conosciuta per la sua vocazione agricola, Canicattì offre un mix di storia e natura. Da non perdere:
Le colline circostanti, coltivate a vigneti, uliveti e mandorli, creano un panorama bucolico da cartolina.
Le Isole Pelagie – Lampedusa, Linosa e il minuscolo isolotto di Lampione – rappresentano uno degli angoli più incontaminati del Mediterraneo. Nonostante siano geograficamente più vicine all’Africa che all’Italia, fanno parte a pieno titolo del patrimonio naturale siciliano. Le loro acque limpidissime appartengono all’Area Marina Protetta Isole Pelagie, istituita per proteggere un ecosistema ricco di biodiversità e habitat rari.
Lampedusa è la più grande e frequentata dell’arcipelago, famosa per la celebre Spiaggia dei Conigli, considerata da anni una delle più belle del mondo. La baia, caratterizzata da sabbia finissima e da un mare che sfuma dal turchese al blu intenso, è inserita in un’area protetta dove, in determinati periodi dell’anno, depongono le uova le tartarughe marine Caretta caretta.
L’isola è un paradiso per gli amanti delle attività in acqua: snorkeling, immersioni, gite in barca e visite alle grotte marine sono esperienze imperdibili. I fondali ospitano praterie di posidonia, cernie, saraghi, pesci pelagici e, talvolta, persino delfini. Fuori dall’acqua, i sentieri costieri offrono panorami aperti sul Mediterraneo e tramonti mozzafiato.
Linosa è un gioiello nero in mezzo al mare: la sua origine vulcanica dona all’isola paesaggi unici, con rilievi scuri, coste frastagliate e fondali profondi. Le case colorate e l’atmosfera estremamente tranquilla la rendono perfetta per chi cerca un’esperienza lontana dal turismo di massa.
Il Monte Vulcano, punto più alto dell’isola, è raggiungibile con un trekking che regala viste spettacolari sull’arcipelago e, nelle giornate limpide, perfino sulle coste africane. Le famose Piscine Naturali e le calette di roccia lavica sono ideali per rilassarsi e fare snorkeling in acque di straordinaria trasparenza.
Lampione è un isolotto disabitato, un enorme scoglio modellato dal mare. Pur essendo il più piccolo dell’arcipelago, è uno dei punti di immersione più spettacolari del Mediterraneo. Le sue pareti sottomarine, i canaloni e gli anfratti ospitano pesci di profondità, coralli e una fauna marina eccezionale.
Raggiungibile solo via mare, Lampione fa parte dell’Area Marina Protetta e richiede grande rispetto per l’ambiente: è un luogo perfetto per sub esperti e per chi cerca scenari naturali assolutamente incontaminati.
I mesi ideali sono da maggio a ottobre. Giugno e settembre offrono mare caldo, prezzi più bassi e meno affollamento.
Lampedusa è raggiungibile con voli da diverse città italiane o via traghetto da Porto Empedocle. Per Linosa e Lampione sono disponibili aliscafi e collegamenti marittimi. Noleggio scooter o auto consigliato solo a Lampedusa.
A Lampedusa ampia scelta tra boutique hotel, B&B e case vacanze. Linosa offre poche strutture familiari perfette per chi cerca tranquillità.
Le Pelagie ospitano una delle colonie più importanti del Mediterraneo di tartarughe Caretta caretta.
Sutera è uno dei borghi più affascinanti della Sicilia interna, adagiato sulle pendici del Monte San Paolino nel cuore della Valle del Platani. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia e insignito della Bandiera arancione del Touring Club, è spesso definito il “balcone della Sicilia” per i panorami che spaziano dall’entroterra fino al mare di Agrigento nelle giornate più limpide.
Il Monte San Paolino domina il paesaggio e rappresenta una delle esperienze più suggestive da vivere a Sutera. La salita al santuario segue un sentiero che si snoda tra rocce, vegetazione mediterranea e scorci sempre più ampi sui campi coltivati, sugli uliveti e sui rilievi circostanti.
In cima si trova il Santuario di San Paolino, meta di pellegrinaggi e fulcro di antiche devozioni popolari. Da quassù, lo sguardo abbraccia un panorama a 360 gradi: nelle giornate terse si possono scorgere le cime dell’Etna, le colline del nisseno e, verso sud, il profilo lontano della costa agrigentina. Il percorso è adatto a chi è abituato a camminare, ma il dislivello viene ripagato da un colpo d’occhio davvero spettacolare, soprattutto al tramonto.
Il centro storico di Sutera conserva intatta la sua anima medievale. Il paese è composto da antichi quartieri costruiti in pietra e gesso, tra cui spiccano il Rabato e il Rabatello, un intreccio di vicoli stretti, scalinate, archi e piccole case appoggiate l’una all’altra, tipiche dei borghi di montagna siciliani.
Passeggiando tra le stradine acciottolate, si incontrano antiche chiese, case decorate con balconi in ferro battuto e piccoli slarghi dove il tempo sembra essersi fermato. La Chiesa Madre, con la sua posizione dominante e le sue linee sobrie, è una tappa da non perdere, insieme ai punti panoramici che si affacciano sulla vallata. Sutera è anche una delle tappe della Magna Via Francigena, il cammino che collega Palermo ad Agrigento: non è raro incontrare pellegrini e camminatori che attraversano il borgo con lo zaino in spalla.
Durante il periodo natalizio, Sutera si trasforma in un grande presepe vivente tra i più suggestivi della Sicilia. In particolare il quartiere Rabato, con le sue case addossate alla roccia e i vicoli in pendenza, diventa il palcoscenico naturale di una rievocazione che richiama visitatori da tutta l’isola.
Le vie si animano con figuranti in abiti d’epoca, artigiani, botteghe ricostruite, antichi mestieri e scene di vita quotidiana che richiamano un villaggio di duemila anni fa. Torce, bracieri e luci soffuse creano un’atmosfera intima e coinvolgente, resa ancora più speciale dai profumi della cucina tradizionale: pane caldo, dolci alle mandorle, vino locale e piatti tipici serviti negli stand enogastronomici. Un’esperienza che unisce devozione, teatro e vita di comunità.
La visita è piacevole tutto l’anno, ma i periodi ideali sono primavera e inizio autunno, quando il clima è mite e il panorama è particolarmente verde. A Natale, il presepe vivente rende il borgo ancora più suggestivo.
Sutera si raggiunge comodamente in auto dai centri principali della Sicilia centrale (Caltanissetta, Agrigento, Enna). È una tappa interessante anche per chi percorre la Magna Via Francigena, inserendola in un itinerario di più giorni a piedi.
In paese e nei dintorni trovi B&B e case diffuse ospitati in edifici storici, ideali per vivere il borgo in modo autentico. Da provare i prodotti locali: mandorle, formaggi, miele e dolci tradizionali della Sicilia interna.
Questo castello medievale, costruito nel XIV secolo, è uno dei simboli di Mussomeli. Arroccato su una ripida collina, il castello sembra quasi sospeso nel vuoto. La visita permette di esplorare le sale interne, come la Cappella, la Sala dei Baroni e i sotterranei, dove si raccontano storie e leggende legate ai suoi antichi abitanti.
Situato a breve distanza dal centro, il Santuario della Madonna dei Miracoli è un luogo di devozione per i fedeli. L’architettura sobria e gli interni arricchiti da decorazioni rendono questo santuario una meta interessante anche dal punto di vista storico e artistico.
Queste mura greche, risalenti al VI secolo a.C., rappresentano un esempio unico di ingegneria antica. Realizzate con mattoni crudi, sono un’importante testimonianza della grandezza della colonia greca di Gela. Oggi le mura sono protette da speciali coperture che ne garantiscono la conservazione.
Questo museo è una tappa imperdibile per gli amanti della storia. Ospita reperti provenienti da vari siti archeologici della provincia, tra cui ceramiche, monete e strumenti della vita quotidiana dell’antica Gela. Una sezione è dedicata alle imbarcazioni greche recuperate al largo della costa.
Situato vicino all’antica Acropoli, tra i suoi sentieri si trovano i resti di templi dorici e una vegetazione rigogliosa che crea un contrasto suggestivo con il panorama industriale della moderna Gela.
La Riserva Naturale di Niscemi è una delle aree boschive più importanti della Sicilia. I boschi di querce da sughero sono attraversati da sentieri adatti a escursioni e passeggiate naturalistiche.
Questa chiesa, situata nel cuore di Niscemi, è un esempio di architettura barocca siciliana. Gli interni sono riccamente decorati e ospitano opere d’arte sacra di notevole pregio.
Adagiata su una rupe che domina la Valle del Simeto, circondata da agrumeti e con l’Etna sullo sfondo, Paternò è una cittadina dal carattere forte, dove storia medievale e divertimento contemporaneo convivono a pochi chilometri di distanza. Il profilo del Castello Normanno veglia sul centro storico, mentre poco fuori sorge Etnaland, il più grande parco divertimenti della Sicilia: un accostamento perfetto per chi cerca un itinerario che unisca cultura, panorami e svago.
Il simbolo indiscusso di Paternò è il Castello Normanno, una poderosa torre quadrangolare in pietra lavica edificata in epoca normanna per controllare la valle e le vie di accesso all’entroterra. La struttura, imponente e compatta, si sviluppa su più livelli e rappresenta uno degli esempi meglio conservati di dongione medievale in Sicilia.
All’interno si susseguono ambienti di grande fascino: la cappella, con tracce di antichi affreschi, gli spazi che un tempo ospitavano le guardie e, più in alto, la suggestiva sala d’armi, dove è facile immaginare la vita di corte e le funzioni militari del maniero. Il percorso culmina sulla terrazza sommitale: da qui lo sguardo abbraccia la piana di Catania, il corso del Simeto, i campi coltivati e, nelle giornate più limpide, il profilo dell’Etna, creando uno dei panorami più scenografici dell’entroterra etneo.
A poca distanza da Paternò si trova Etnaland, il parco divertimenti più grande della Sicilia e uno dei principali di tutto il Sud Italia. Sorto alle pendici dell’Etna, combina un vasto parco acquatico con scivoli, piscine e aree relax a un’area themepark ricca di giostre adrenaliniche, attrazioni per famiglie e spettacoli serali.
Le giornate a Etnaland scorrono tra scivoli a tutta velocità, torrenti artificiali, rafting su gommoni, montagne russe, torri a caduta, percorsi tematizzati e spazi pensati appositamente per i più piccoli, con giostre a misura di bambino e zone gioco sicure. È la tappa ideale per chi viaggia in famiglia o per chi vuole affiancare alla scoperta dei borghi storici una giornata interamente dedicata al divertimento, con in più la cornice unica del vulcano sullo sfondo.
Per godersi al meglio Etnaland e i panorami dalla terrazza del castello, i mesi ideali vanno da maggio a settembre. In primavera e inizio autunno il clima è più mite e la visita al centro storico risulta particolarmente piacevole.
Paternò si raggiunge facilmente in auto da Catania e dalla costa orientale attraverso la rete di strade interne. La zona è servita anche dalla Ferrovia Circumetnea, utile per chi si muove con i mezzi pubblici. Per Etnaland è consigliabile l’auto, così da combinare la visita al parco con una passeggiata a Paternò nello stesso giorno.
In città e nei dintorni trovi B&B, piccoli hotel e agriturismi immersi nella campagna, tra agrumeti e uliveti. Da non perdere la cucina etnea: arancini, pasta alla Norma, grigliate di carne e dolci a base di mandorle e pistacchio, accompagnati dagli agrumi profumati della Valle del Simeto.
Situata su un terrazzo lavico nella Valle del Simeto, Adrano è una cittadina che fonde storia e cultura. Il Castello Normanno, costruito nell’XI secolo, ospita oggi un museo archeologico ricco di reperti preistorici, neolitici e dell’Età del Bronzo.
Passeggiando lungo Via Roma, potrete ammirare il Giardino della Vittoria da un lato e l’imponente Palazzo dell’ex monastero di Santa Lucia dall’altro. La Chiesa Madre dell’Assunta, situata accanto al Castello, è un vero gioiello: le sue colonne provengono dall’antico Tempio di Adranon.
Randazzo, situata sull’alta Valle dell’Alcantara, è tra le cittadine più caratteristiche della Sicilia. Le sue strade in pietra lavica e gli edifici medievali creano un’atmosfera unica.
La Chiesa di Santa Maria è un capolavoro normanno-svevo, costruito in pietra lavica. Le sue tre absidi, che ricordano torrioni merlati, e i portali gotico-catalani in lava grigia e marmo bianco ne fanno uno degli edifici più suggestivi del paese. Da qui si gode di una splendida vista sulla valle dell’Alcantara.
Un altro luogo imperdibile è la Chiesa di San Nicolò, con il suo campanile settecentesco e le absidi medievali che ricordano una fortezza. Davanti alla chiesa si trova la "Randazzo Vecchia", una statua mutilata che racconta storie di epoche lontane.
Il campanile duecentesco di questa chiesa è uno dei più belli della Sicilia, con bifore e trifore che alternano calcare e lava. Al suo interno sono custodite opere d’arte come la Madonna delle Grazie di Gagini e il fonte battesimale in marmo rosa.
Acireale si erge su un terrazzo lavico che guarda il mare. Questa città unisce il fascino barocco con una modernità elegante.
La piazza principale è un capolavoro di arte e architettura. Il Duomo, costruito nel XVII secolo, colpisce per la sua facciata gotico-barocca e il ricco interno decorato con affreschi. Accanto si trovano la Basilica dei Santi Pietro e Paolo e il Palazzo Comunale, entrambi esempi straordinari di barocco siciliano.
La Chiesa di San Sebastiano è famosa per la sua facciata barocca ricca di statue e dettagli. Non lontano, la Biblioteca e Pinacoteca Zelantea custodisce opere d’arte e volumi preziosi, tra cui un busto di Giulio Cesare e dipinti di Rubens.
Questi spettacolari monoliti vulcanici emergono dal mare e sono legati al mito di Ulisse e Polifemo. Le acque cristalline e il panorama unico li rendono una meta ideale per gli amanti della fotografia.
Costruito su una roccia lavica a picco sul mare, il castello offre viste spettacolari e un museo archeologico che racconta la storia del territorio.
Zafferana Etnea è una cittadina tranquilla e accogliente alle pendici dell’Etna, ideale per chi ama il relax e il contatto diretto con la natura. Il Parco Comunale è uno dei luoghi più piacevoli del paese: un’oasi verde perfetta per passeggiate all’ombra, tra aiuole curate, scorci fioriti e splendide vedute del vulcano.
Celebre per la produzione di miele, Zafferana ospita ogni anno la storica Sagra del Miele, appuntamento che richiama visitatori da tutta l’isola. È l’occasione perfetta per assaggiare miele locale, dolci tradizionali, creme, torroni e numerosi prodotti tipici realizzati dalle aziende del territorio.
Bronte è conosciuta a livello internazionale per il suo prezioso pistacchio, una delle eccellenze gastronomiche della Sicilia. I visitatori possono esplorare i pistacchieti che si estendono alle pendici dell’Etna, partecipare a visite guidate nelle aziende agricole e degustare specialità locali come gelati, creme, paste dolci e dessert al pistacchio, tutti realizzati con l’inconfondibile “oro verde”.
Il Real Collegio Capizzi, fondato nel XVII secolo, rappresenta uno dei principali simboli culturali di Bronte. L’edificio, imponente e ricco di storia, ha ospitato personaggi illustri e custodisce sale, archivi e ambienti che raccontano secoli di vita culturale e religiosa della città. Una tappa immancabile per chi vuole scoprire l’anima più autentica di Bronte.
Il Lago di Pergusa è l'unico lago naturale significativo della Sicilia, un gioiello che combina bellezza naturale e significato mitologico. Di forma ovale e circondato da eucalipti e colline verdeggianti, il lago è un luogo magico.
Secondo la mitologia greca, qui Plutone rapì Proserpina per portarla negli Inferi, dando origine al mito che simboleggia l’alternanza delle stagioni.
Attorno al lago corre il Circuito di Pergusa, che ha ospitato in passato importanti gare automobilistiche, inclusi eventi internazionali. Oggi, il circuito è un’attrazione per gli appassionati di motori e offre la possibilità di assistere a eventi sportivi.
Calascibetta è un borgo antico, intatto nella sua autenticità e ricco di fascino. Situato su una collina di fronte alla Rocca di Enna.
Il borgo si sviluppa attorno a una strada principale da cui si diramano numerosi vicoli stretti e tortuosi. Il cuore del paese è la Chiesa Madre, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, situata in cima al borgo. Dal piazzale della chiesa si gode di un panorama che abbraccia l’intera valle.
A pochi chilometri dal centro, si trova la Necropoli di Realmese, un complesso di tombe scavate nella roccia risalenti all’epoca preistorica. Questo sito archeologico è una testimonianza delle antiche civiltà che abitavano la zona.
Situata tra i boschi e le colline dell’entroterra ennese, Piazza Armerina è una cittadina ricca di storia, arte e tradizioni, celebre in tutto il mondo per la straordinaria Villa Romana del Casale. Oggi il suo centro storico barocco e medievale, le chiese monumentali e i panorami sulla campagna siciliana rendono questo luogo una tappa imperdibile per chi vuole scoprire l’anima culturale della Sicilia interna.
La Villa Romana del Casale, riconosciuta Patrimonio UNESCO, è uno dei più importanti complessi romani del Mediterraneo. Risalente al III-IV secolo d.C., apparteneva probabilmente a un alto dignitario imperiale e rappresenta una delle massime espressioni del lusso e della raffinatezza dell’epoca tardo-romana.
La villa è celebre per i suoi mosaici pavimentali perfettamente conservati, oltre 3.500 m² di opere raffiguranti scene di caccia, mitologia, sport e vita quotidiana. Tra gli ambienti più iconici spiccano la “Sala delle Ragazze in Bikini”, il Corridoio della Grande Caccia, il triclinio e la zona termale decorata con motivi marini.
Il percorso di visita è organizzato con moderne passerelle sopraelevate che consentono di osservare i mosaici dall’alto senza danneggiarli, garantendo una visione eccezionale dei dettagli: colori, prospettive, espressioni e scene che rendono la villa una testimonianza unica della vita aristocratica romana.
Piazza Armerina non è solo mosaici: il suo centro storico sorprende per eleganza e vivacità. Tra i vicoli in salita, le piazze scenografiche e gli edifici barocchi si respira un’atmosfera ricca di storia e tradizione.
Il simbolo della città è il maestoso Duomo, dedicato a Maria Santissima delle Vittorie: una costruzione imponente, caratterizzata da una grande cupola turchese che domina l’intero abitato. Al suo interno si trovano opere d’arte, altari barocchi e decorazioni che testimoniano la ricchezza culturale del territorio.
Passeggiando nel borgo si incontrano palazzi nobiliari, monasteri, antiche porte cittadine e numerosi punti panoramici da cui ammirare la campagna ennese. Piazza Armerina è nota anche per il Palio dei Normanni, storica rievocazione medievale che ogni agosto anima la città con cortei, costumi d’epoca, cavalieri e sfide equestri.
La visita è piacevole tutto l’anno, ma i mesi migliori sono aprile – giugno e settembre – ottobre, quando il clima è ideale per esplorare sia la villa che il centro storico. Ad agosto si può assistere al Palio dei Normanni.
Piazza Armerina è facilmente raggiungibile in auto da Enna, Caltagirone, Gela e dalla SS117. La Villa Romana si trova a pochi minuti dal centro ed è dotata di un ampio parcheggio. Consigliate scarpe comode per la visita e per le salite del centro storico.
La zona offre B&B, case storiche e agriturismi immersi nella natura. Da non perdere i piatti tipici dell’entroterra: cavatieddi, carni locali, formaggi e dolci alle mandorle. Ottimo anche l’olio extra vergine prodotto nei dintorni.
Nicosia è una cittadina caratteristica situata sul pendio di quattro grandi rocce. Il suo fascino deriva dalla combinazione di architettura medievale e influenze lombarde, testimonianza di antichi insediamenti di coloni provenienti dal Nord Italia.
La Cattedrale di San Nicola è un capolavoro gotico-catalano del XIV secolo. Il magnifico portale, ornato da un rosone e stemmi, è un esempio straordinario di arte medievale siciliana. Il campanile, con le sue eleganti trifore e bifore, è uno dei più suggestivi della provincia.
Passeggiare per Nicosia significa immergersi in un’atmosfera unica, tra vicoli stretti, palazzi storici e panorami mozzafiato. Non perdete il Palazzo Cirino, che racconta la storia nobiliare della città.
Taormina è una delle città più iconiche e affascinanti d’Italia, famosa nel mondo per la sua posizione panoramica, la sua storia millenaria e l’atmosfera elegante che la caratterizza. Situata su un’altura che domina il Mar Ionio, offre una vista spettacolare sull’Etna, sulla costa e sulle baie sottostanti. Il suo centro storico, ricco di vicoli medievali, boutique raffinate, ristoranti tipici e piazze scenografiche, incanta visitatori da oltre un secolo.
Il monumento simbolo della città è il celebre Teatro Greco, costruito nel III secolo a.C. e successivamente ampliato dai Romani. Oltre ad essere una straordinaria testimonianza archeologica, è ancora oggi uno dei teatri antichi più suggestivi del mondo, palco di concerti, opere, festival e spettacoli di caratura internazionale.
La vista dal teatro è un vero capolavoro naturale: il mare blu del Mar Ionio, la costa frastagliata, i tetti di Taormina e il profilo maestoso dell’Etna creano uno dei panorami più celebri di tutta la Sicilia. L’anfiteatro, incastonato nella roccia, è un luogo che unisce armoniosamente arte, storia e natura.
Sebbene Taormina sia arroccata sul monte Tauro, le sue spiagge sono tra le più apprezzate di tutta la Sicilia. Raggiungibili tramite funivia o navette, offrono mare limpido e scenari da cartolina.
Il periodo ideale va da maggio a ottobre. Giugno e settembre offrono clima perfetto, mare caldo e meno affollamento rispetto all’alta stagione.
Taormina si raggiunge facilmente tramite A18 Messina–Catania. È consigliato parcheggiare nei grandi parcheggi multipiano (Lumbi, Porta Catania) e muoversi a piedi o con la funivia che collega la città al litorale.
Taormina offre ristoranti tipici, trattorie storiche, locali d’autore e una vasta scelta di hotel, boutique hotel e B&B panoramici. Da provare arancini, pasta con le sarde, granita con brioche e pescato locale.
Situato a pochi chilometri sopra Taormina, Castelmola è un piccolo borgo medievale con un’atmosfera tranquilla e autentica. Il paese offre viste panoramiche mozzafiato sulla costa e sull’Etna. Tra le attrazioni principali ci sono:
Giardini Naxos è stata la prima colonia greca in Sicilia, fondata nel 735 a.C. Il Parco Archeologico conserva resti di templi, mura difensive e abitazioni, offrendo uno spaccato della vita antica.
La località è famosa per le sue lunghe spiagge di sabbia dorata, tra cui:
Milazzo è una delle destinazioni più affascinanti della Sicilia nord-orientale: un luogo dove storia, arte e mare si incontrano armoniosamente. Posizionata su un promontorio che si protende nel Tirreno, di fronte alle Isole Eolie, la città offre panorami spettacolari, un centro storico ricco di monumenti e una costa tra le più belle della regione.
Il Castello di Milazzo è una delle fortificazioni più grandi e suggestive della Sicilia. Le sue origini risalgono all’epoca normanna, ma furono gli Svevi e gli Aragonesi a trasformarlo in un’imponente cittadella fortificata. Circondato da mura possenti, custodisce torri, cortili interni e edifici storici che raccontano secoli di vita militare e civile.
Dalle sue terrazze si gode una vista panoramica straordinaria: il borgo antico, la baia, la costa settentrionale e, nelle giornate più limpide, perfino l’arcipelago delle Isole Eolie. Oggi il castello ospita eventi culturali, mostre e rievocazioni storiche, rendendolo un luogo vivo e affascinante in ogni stagione.
La parte più antica di Milazzo, la suggestiva Città Murata, è un intricato reticolo di vicoli, scalinate e architetture medievali. Passeggiando tra le sue stradine ci si immerge in un’atmosfera d’altri tempi, fatta di silenzi, pietra antica e scenari che sembrano usciti da un racconto storico.
Il tratto di costa settentrionale di Milazzo è conosciuto come Riva Smeralda, per il colore brillante del mare che bagna scogliere, calette e spiagge sabbiose. È una delle zone più amate dai visitatori per la limpidezza dell’acqua e la varietà del paesaggio.
Una tappa imperdibile è il Faro di Milazzo, situato sulla punta estrema del promontorio, da cui si apre un panorama mozzafiato sulla costa tirrenica e sulle Eolie. Il tramonto qui è uno dei più belli della Sicilia settentrionale.
Da maggio a ottobre per godersi mare, panorami e tramonti. Ottimo anche in primavera per visitare il castello e la città murata senza caldo eccessivo.
Milazzo è facilmente raggiungibile tramite A20 Messina–Palermo. È un punto strategico anche per imbarcarsi verso le Isole Eolie. All’interno della città conviene muoversi a piedi o in scooter.
La città offre hotel, B&B e case vacanza sia nel centro storico che nella zona balneare. Da non perdere i piatti di pesce fresco, il polpo e le granite tradizionali.
Capo d’Orlando vanta 10 km di spiagge sabbiose, perfette per una vacanza balneare. Tra le più famose ci sono:
Situato su un promontorio, il santuario offre una vista mozzafiato sui faraglioni e sulle Isole Eolie.
Tindari è famosa per il suo santuario dedicato alla Madonna Nera, una statua lignea di origine bizantina. Il santuario, situato su una collina, offre una vista spettacolare sulla Laguna di Marinello, una riserva naturale con lagune salmastre e spiagge incontaminate.
Tindari conserva anche un piccolo teatro greco. I resti dell'antica città greca, con le sue mura e i mosaici, sono un altro motivo per visitare questa località.
Monreale è celebre per il suo straordinario Duomo, uno dei massimi esempi di architettura arabo-normanna, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Costruito nel XII secolo, il Duomo conserva le sue decorazioni originali:
Il borgo medievale di Monreale è perfetto per passeggiate tra vicoli acciottolati, palazzi storici e botteghe artigianali. Il Belvedere offre una vista panoramica sulla Conca d’Oro.
Cefalù è uno dei borghi marinari più affascinanti della Sicilia, incastonato tra il mare e la grande rupe che domina il paese. Qui storia normanna, atmosfera medievale e vita di mare si fondono in uno scenario unico: vicoli stretti, scorci panoramici, una cattedrale straordinaria e una spiaggia che attira visitatori da tutta Europa.
Costruita per volontà di Ruggero II nel XII secolo, la Cattedrale di Cefalù è uno dei capolavori del periodo normanno in Sicilia. La facciata, con le due torri possenti che incorniciano il portale, diventa particolarmente suggestiva al tramonto, quando la luce calda esalta il colore della pietra.
All’interno, lo sguardo è catturato dai magnifici mosaici bizantini, che culminano nella celebre figura del Cristo Pantocratore, uno dei volti più iconici dell’arte medievale. L’abside scintillante, le decorazioni e la solennità dell’ambiente rendono la visita alla cattedrale un momento imprescindibile di qualsiasi itinerario a Cefalù.
Il cuore di Cefalù è un intreccio di vicoli medievali che scendono verso il mare. Le strette stradine lastricate, le case color ocra con balconi in ferro e panni stesi, i piccoli slarghi con bar e ristorantini creano un’atmosfera vivace ma ancora autentica.
Il porticciolo, con le case che si affacciano direttamente sull’acqua, è uno degli angoli più fotografati del borgo. Passeggiando lungo il Corso Ruggero si incontrano botteghe artigiane, caffetterie e l’Osterio Magno, antica residenza normanna legata alla figura di Ruggero II, che aggiunge un ulteriore tassello al ricco passato storico della città.
Il Museo Mandralisca è una tappa fondamentale per gli amanti dell’arte e dell’archeologia. Al suo interno è conservato il celebre “Ritratto di ignoto” di Antonello da Messina, uno dei dipinti più enigmatici del Rinascimento italiano, noto per lo sguardo penetrante del protagonista.
Oltre al ritratto, il museo ospita una ricca collezione di ceramiche greche, reperti archeologici, monete, oggetti d’arte e una sezione dedicata alla storia locale. È il luogo ideale per completare la visita a Cefalù con un approfondimento culturale di alto livello.
I mesi ideali vanno da maggio a ottobre, con giugno e settembre perfetti per combinare mare e visite culturali evitando l’alta stagione più affollata.
Cefalù si trova lungo la costa tirrenica ed è facilmente raggiungibile con il treno sulla linea Palermo–Messina o in auto tramite l’A20. Il centro storico è facilmente visitabile a piedi.
Il borgo è ricco di ristoranti e trattorie affacciate sul mare o nascoste nei vicoli. Da provare piatti di pesce fresco, caponata, street food palermitano e dolci alla ricotta.
Conosciuta come la "Villa dei Mostri," è celebre per le sue bizzarre sculture grottesche. L’architettura barocca, i giardini e i saloni decorati con specchi deformanti creano un’atmosfera unica e surreale.
Un elegante esempio di architettura settecentesca, circondata da un parco che offre una splendida vista sul mare. Gli interni, seppur in parte privati, sono ricchi di dettagli storici.
Termini Imerese, nota sin dall’antichità per le sue acque termali, conserva i resti delle antiche terme romane. Il Belvedere Principe Umberto offre una vista spettacolare sulla costa e sulle colline circostanti.
Situato in Piazza del Duomo, il museo ospita una collezione di reperti archeologici, monete antiche e opere d’arte, raccontando la storia di questa vivace cittadina.
Il Parco Naturale delle Madonie è uno dei poli naturalistici più importanti della Sicilia, un'area protetta che custodisce boschi secolari, vallate silenziose, cime montuose e una biodiversità straordinaria. Tra i luoghi più suggestivi spiccano il Monte Mufara e l’altopiano di Piano Battaglia, mete perfette per escursionisti e amanti dell’aria aperta.
In estate la zona è ideale per trekking, passeggiate tra faggi e abeti, percorsi panoramici e osservazione della fauna. In inverno, invece, Piano Battaglia diventa una piccola località sciistica con impianti, piste e attività sulla neve che richiamano famiglie e appassionati.
Nel cuore del parco sorgono Polizzi Generosa e Petralia Soprana, borghi medievali tra i più affascinanti dell’entroterra siciliano. Le loro stradine acciottolate, i palazzi in pietra, le chiese ricche di opere d’arte e i punti panoramici mozzafiato offrono un viaggio nel tempo.
Polizzi Generosa, patria di famiglie nobili e città natale di artisti come Tony Scott, conserva un patrimonio architettonico notevole. Petralia Soprana, premiata come “Borgo dei Borghi”, affascina per le sue piazze eleganti, i tetti rossi e la vista spettacolare sulle colline madonite.
Su un’altura che guarda verso il mare e le Madonie sorge il Santuario di Gibilmanna, uno dei luoghi di culto più importanti della Sicilia. Il complesso, circondato dal verde, è meta di pellegrinaggi ed è apprezzato anche per la pace che regala e per il panorama che si apre sulla costa tirrenica.
Ustica è la perla nera del Tirreno, un’isola vulcanica circondata da uno dei mari più limpidi d’Italia. La sua Area Marina Protetta è rinomata a livello internazionale per la straordinaria trasparenza dell’acqua, la presenza di praterie di posidonia, grotte sottomarine, pareti basaltiche e una ricca fauna marina che include cernie, ricciole, barracuda e coralli.
Immersioni, snorkeling e giri in barca sono le attività più amate. Tra i luoghi più suggestivi si trovano la Grotta Azzurra, la Grotta delle Cipree e le secche che circondano l’isola, veri paradisi per sub esperti e principianti.
Il piccolo centro abitato di Ustica è un mosaico di case color pastello, vicoletti fioriti e piazzette animate. I numerosi murales artistici realizzati da street-artist italiani e internazionali raccontano storie di mare, identità e tradizione.
Passeggiando verso il porto, si ammira la vista sul mare aperto, sulle barche dei pescatori e sulle scogliere nere di origine vulcanica. Il borgo è tranquillo, accogliente e perfetto per assaporare piatti di pesce fresco, lenticchie di Ustica e capperi locali.
Modica è una delle capitali del barocco siciliano, un gioiello incastonato tra due profonde gole (la “Gola di San Giorgio” e la “Gola di San Pietro”), che creano un paesaggio urbano unico al mondo. La città è suddivisa in Modica Alta e Modica Bassa, due quartieri spettacolari collegati da una fitta rete di scale, vicoli, curve e vedute panoramiche. L’architettura, la pietra dorata, le chiese monumentali e le strade strette fanno di Modica un luogo dall’atmosfera elegante e senza tempo.
Il simbolo indiscusso della città è la Chiesa di San Giorgio, considerata una delle massime espressioni del barocco siciliano. Progettata dall’architetto Rosario Gagliardi, domina la città con la sua facciata scenografica composta da cinque ordini sovrapposti che si aprono come un sipario monumentale. Per raggiungerla si percorre una spettacolare scalinata di 250 gradini, che offre una delle viste più iconiche sulla città.
Poco distante, nella parte bassa della città, si trova la splendida Chiesa di San Pietro, riconoscibile per la sua scalinata decorata dalle celebri statue degli Apostoli. È una delle chiese più importanti di Modica, custode di opere d’arte, decorazioni barocche e una facciata armoniosa che arricchisce il tessuto urbano del centro storico.
La Chiesa di Santa Maria di Betlem è uno dei complessi religiosi più affascinanti della città, poiché combina elementi normanni, gotici e barocchi. Il suo tesoro più prezioso è la Cappella Palatina, una rara testimonianza medievale risalente al XV secolo.
All’interno della chiesa è custodito anche un presepe artistico ottocentesco di grande valore: una rappresentazione minuziosa della Natività con statue, scenografie e dettagli che riproducono la vita quotidiana dell’epoca. Per visitarlo è necessario chiedere al parroco o ai custodi, che aprono la cappella su richiesta.
Modica è famosa in tutto il mondo per il suo cioccolato artigianale, prodotto secondo un’antica tecnica di lavorazione a freddo di origine azteca, introdotta in Sicilia durante la dominazione spagnola. La consistenza granulosa, il profumo intenso e l’assenza di burro di cacao aggiunto lo rendono un prodotto unico e inimitabile.
Una visita a Modica non è completa senza fermarsi in una delle storiche cioccolaterie, dove è possibile degustare varianti tradizionali al peperoncino, vaniglia, cannella, agrumi o frutta secca. Da non perdere anche il Museo del Cioccolato, che racconta la storia di questo prodotto identitario della città.
Primavera e inizio autunno sono i periodi migliori. Le giornate sono ideali per esplorare le scalinate, i belvedere e i quartieri alti senza eccessivo caldo.
Modica è ben collegata con Ragusa, Scicli e Noto. È consigliata l’auto per muoversi tra le varie parti della città e raggiungere i punti panoramici. Il centro storico si visita facilmente a piedi.
Da non perdere: piatti iblei tradizionali, ravioli di ricotta, caponata, cannoli e ovviamente il cioccolato di Modica nelle sue molte varianti.
Scicli è una delle perle del Val di Noto, una cittadina elegante e tranquilla che sorprende per la bellezza delle sue piazze barocche, il fascino dei suoi palazzi storici e l’atmosfera rilassata tipica dei borghi del sud-est siciliano. Immersa tra cave naturali e colline, Scicli ha mantenuto intatta la sua identità, diventando Patrimonio UNESCO insieme alle altre città tardo-barocche della Val di Noto.
Le piazze di Scicli sono piccoli gioielli architettonici, circondate da chiese, palazzi e prospettive che raccontano la ricostruzione settecentesca dopo il terremoto del 1693. Ogni angolo rivela dettagli scolpiti nella pietra calcarea che si illumina di sfumature dorate al tramonto.
Considerato uno degli edifici barocchi più scenografici della Sicilia, Palazzo Beneventano è famoso per i suoi balconi sorretti da mascheroni grotteschi e figure antropomorfe dal carattere ironico e teatrale. Le decorazioni ricchissime, gli stucchi e i giochi di luce sulla facciata lo rendono un capolavoro ammirato da architetti e visitatori di tutto il mondo.
Situata in Piazza Italia, la Chiesa di San Giovanni Evangelista presenta un imponente portale barocco e un interno armonioso. Custodisce l’iconico dipinto del “Cristo di Burgos”, una rara rappresentazione di Cristo vestito, che ha contribuito alla fama artistica della città.
Via Francesco Mormino Penna è il cuore monumentale di Scicli: una strada elegante, ampia e perfettamente conservata, talmente scenografica da essere definita un museo a cielo aperto. L’intera via è Patrimonio UNESCO grazie alla presenza di chiese e palazzi di grande pregio.
Tra gli edifici più importanti si trovano la Chiesa di San Bartolomeo, con la sua imponente posizione incastonata nella roccia, e la Chiesa di Santa Maria la Nova, ricca di opere d’arte e affascinanti dettagli barocchi.
Scicli è diventata celebre in tutto il mondo grazie alla serie televisiva “Il Commissario Montalbano”. Il Municipio della città è utilizzato come sede del Commissariato di Vigàta, mentre l’ufficio del Sindaco è divenuto lo studio del Questore nelle riprese.
Passeggiando per le piazze e le vie principali si riconoscono numerosi luoghi iconici della serie, spesso utilizzati come sfondo per interni ed esterni: ulteriori scorci che contribuiscono al fascino cinematografico della città.
Noto è uno dei vertici assoluti del barocco siciliano, un gioiello architettonico interamente ricostruito dopo il devastante terremoto del 1693. Soprannominata “il giardino di pietra”, è una città che incanta per l’armonia delle sue forme, la luce che avvolge le facciate color miele e l’eleganza del suo impianto urbanistico settecentesco. Ogni edificio, chiesa o palazzo sembra parte di una scenografia perfetta.
Il Corso Vittorio Emanuele è l’asse principale della città e il punto da cui partire per scoprire le sue meraviglie. Passeggiare lungo questa arteria significa attraversare un vero museo a cielo aperto, dove palazzi nobiliari, chiese monumentali e piazze scenografiche si susseguono con ritmo armonioso.
La spettacolare scalinata del Duomo di San Nicolò è uno dei simboli assoluti di Noto. La cattedrale, con la sua facciata chiara e perfettamente bilanciata, domina la piazza con eleganza. Di fronte, il raffinato Palazzo Ducezio, sede del municipio, sfoggia un elegante portico con colonne e una balconata affacciata sulla piazza: uno degli scorci più iconici della città.
Poco più avanti si trova Piazza XVI Maggio, caratterizzata dalla suggestiva Fontana d’Ercole e dalla splendida Chiesa di San Domenico, progettata dal grande architetto barocco Rosario Gagliardi. È uno dei punti più fotografati di Noto.
Lungo il corso si trova anche il Museo Civico, che custodisce importanti reperti delle necropoli preistoriche di Castelluccio e dell’antica città greca di Eloro, offrendo un’interessante panoramica sulla storia più antica del territorio.
Parallela al corso principale, Via Cavour è una delle strade più eleganti e suggestive della città. Affacci e palazzi settecenteschi accompagnano il visitatore lungo un percorso ricco di scorci panoramici e atmosfere intime.
Uno dei luoghi più affascinanti è la Chiesa del Crocefisso, ornata da due splendidi leoni romanici sul portale. All’interno custodisce la celebre Madonna della Neve di Francesco Laurana (1471), una delle opere più importanti del Rinascimento siciliano.
I mesi perfetti sono aprile–giugno e settembre–ottobre. A maggio si svolge l’Infiorata di Noto, evento spettacolare che colora la città.
Noto è facilmente raggiungibile tramite la SS115 da Siracusa o Ragusa. Parcheggia nelle aree designate e visita il centro storico a piedi: è tutto pianeggiante e ravvicinato.
Non perdere granite, cannoli, gelati artigianali e piatti della tradizione iblea. Ottimi anche i vini del Val di Noto e le mandorle locali.
Pachino è una meta ideale per gli amanti del mare e della natura. È famosa per i suoi pomodori, considerati tra i migliori al mondo.
A pochi chilometri da Pachino, Marzamemi è un antico borgo marinaro con un’atmosfera unica.

Lentini, una delle prime colonie greche in Sicilia, è ricca di storia. Il Museo Archeologico offre un viaggio nel passato con reperti che vanno dal II millennio al II secolo a.C. Grazie a pannelli informativi e grafici, il museo illustra la colonizzazione greca e la storia dell’antica Leontinoi.
Il cuore pulsante della città si trova nelle piazze Duomo e Umberto I. Qui si erge il Duomo di Sant’Alfio, con una facciata settecentesca e un interno riccamente decorato con stucchi bianco-celesti. Particolarmente interessante è la cappella della Madonna, che custodisce un’icona bizantina del IX secolo, rivestita in argento sbalzato. Il Palazzo di Città e la Chiesa di San Luca, entrambi esempi di architettura barocca siciliana.
Augusta è situata su un’isola collegata alla terraferma da un ponte. La città è dominata dalla Porta Spagnola, una struttura imponente che conduce al centro storico. Il porto, suddiviso nei bacini Xifonio e Megarese, è il cuore economico della città.
Il Duomo settecentesco ospita una serie di dipinti raffiguranti Cristo e gli Apostoli.
Caltagirone, situata su tre colli, è famosa per la sua tradizione ceramica. Il centro storico ospita edifici di varie epoche, come il Duomo, con il suo Crocifisso del XV secolo e la Madonna di scuola del Gagini. Il Palazzo della Corte Capitanale, con portali e finestre finemente lavorati, è un altro gioiello architettonico.
Questa straordinaria scalinata, ornata con mattonelle in ceramica dipinta, è il simbolo di Caltagirone. Salendo i suoi gradini si raggiunge la Chiesa di Santa Maria del Monte, che custodisce una Via Crucis in terracotta.
Un vero e proprio tempio della tradizione artigianale locale, il museo espone terrecotte preistoriche e ceramiche di epoche diverse.
Inserita tra i Borghi più belli d’Italia, Palazzolo Acreide è un esempio straordinario di architettura barocca. La Chiesa di San Sebastiano, con la sua imponente facciata e la scalinata, è un capolavoro, così come la Chiesa di San Paolo, con logge e statue ornate.
Nella zona archeologica si trovano un piccolo teatro greco di 600 posti, resti di un bouleuterion e latomie (antiche cave di pietra) che ospitano tombe cristiane e incisioni rupestri. Particolarmente affascinanti sono i "Santoni", sculture rupestri dedicate al culto degli eroi.
Avola è una località balneare della Sicilia sud-orientale famosa non solo per il celebre vino Nero d’Avola, ma anche per le sue lunghe spiagge dorate e per la vicinanza a uno dei paesaggi naturali più spettacolari della zona: la Cava Grande del Cassibile. È una meta ideale per chi vuole combinare mare, natura e piccoli borghi dal sapore autentico.
La costa di Avola è caratterizzata da ampie spiagge sabbiose e da fondali che digradano dolcemente, perfetti per famiglie con bambini e per chi ama fare lunghe passeggiate in riva al mare. Le acque limpide e il litorale ben attrezzato la rendono una destinazione molto apprezzata durante tutta la stagione estiva.
Tra le spiagge più rinomate ci sono:
A pochi chilometri da Avola si trova la spettacolare Cava Grande del Cassibile, una profonda gola scavata dal fiume Cassibile nel corso dei millenni. Il canyon è famoso per le sue piscine naturali e per le piccole cascate che si formano lungo il corso d’acqua, creando un paesaggio di grande fascino.
I sentieri escursionistici che scendono all’interno della cava permettono di raggiungere i laghetti dove è possibile fare il bagno (nei tratti consentiti) e sostare sulle rocce piatte tutt’intorno. Il percorso è impegnativo in salita e richiede scarpe adatte, ma regala un’esperienza unica a contatto con una natura ancora selvaggia e panorami che restano impressi nella memoria.
Erice, arroccata sulla vetta dell’omonimo monte, è una cittadina che sembra sospesa nel tempo. Il suo centro storico, con stradine acciottolate, edifici in pietra e un’atmosfera di quiete, affascina ogni visitatore.
Chiesa Matrice
La Chiesa Madre, costruita nel Trecento, è un esempio di architettura gotica siciliana. Preceduta da un campanile a bifore, l’edificio ospita una statua della Madonna attribuita a Francesco Laurana, un capolavoro della scultura rinascimentale.
Museo Comunale
Situato nel Palazzo del Municipio, il museo custodisce opere d’arte di grande pregio, tra cui una delicata testina di Afrodite in marmo risalente al IV secolo a.C. e una "Annunciazione" scolpita da Antonello Gagini nel 1525.
Castello di Venere e Giardino del Balio
Sull’antica acropoli di Erice si trovano i resti del Castello di Venere, costruito nel XIII secolo sui ruderi di un tempio dedicato alla dea Venere Ericina. Adiacente al castello, il Giardino del Balio è un’oasi di pace con viste mozzafiato.
L’arcipelago delle Isole Egadi, al largo della costa occidentale della Sicilia, è composto da Favignana, Levanzo e Marettimo. Tre isole diverse tra loro ma accomunate da un mare tra i più limpidi del Mediterraneo, arcipelago naturale di rara bellezza e rifugio ideale per chi cerca natura, silenzio ed esperienze autentiche.
Favignana, la più grande e la più frequentata delle Egadi, è famosa per la sua storia legata alla tonnara e all’antica tradizione della mattanza. Il paesaggio alterna calette sabbiose, faraglioni, acque turchesi e splendide grotte marine come la Grotta Azzurra e la Grotta degli Innamorati.
Le coste frastagliate, le piste ciclabili che attraversano l’isola e i percorsi di snorkeling rendono Favignana perfetta per escursioni in bicicletta, giri in barca e giornate dedicate al mare più puro.
Levanzo è la più piccola e intima delle Egadi, un luogo dove regna il silenzio e la natura incontaminata. L’attrazione principale è la straordinaria Grotta del Genovese, uno dei più importanti siti archeologici del Mediterraneo, con pitture e graffiti risalenti al Paleolitico e al Neolitico.
Levanzo è perfetta per chi cerca tranquillità: percorsi costieri, calette raggiungibili a piedi, mare limpido e un'atmosfera autentica che sembra rimasta sospesa nel tempo.
Marettimo è la più remota e montuosa delle Egadi, considerata da molti la più affascinante grazie alla sua natura selvaggia. È un paradiso per gli amanti del trekking: sentieri che raggiungono l’antico Castello di Punta Troia, viste panoramiche sull’arcipelago e una costa ricca di grotte marine spettacolari come la Grotta del Presepe e la Grotta della Bombarda.
Un tour in barca attorno all’isola è considerato uno dei più belli della Sicilia: acque limpidissime, fondali ricchi e scorci naturali di incredibile suggestione.
Pantelleria, situata tra la Sicilia e la Tunisia, è un’isola di origine vulcanica dal carattere unico: paesaggi lunari, coste frastagliate, dammusi in pietra lavica e una tradizione agricola millenaria. È famosa per il suo Passito di Pantelleria, vino dolce ottenuto da uve zibibbo, oggi riconosciuto a livello internazionale.
I Sesi sono antichi monumenti funerari in pietra, simili ai nuraghi, appartenenti alla misteriosa civiltà dei Sesioti. Queste costruzioni megalitiche, risalenti al II millennio a.C., rappresentano una delle testimonianze archeologiche più importanti dell’isola.
Il Villaggio di Mursia è un antico insediamento neolitico fortificato da possenti mura in pietra lavica. Camminare tra i suoi resti permette di immergersi nella vita delle prime comunità pantesche e di scoprire l’evoluzione storica dell’isola.
Grazie alla sua origine vulcanica, Pantelleria è ricca di sorgenti termali naturali che offrono esperienze rilassanti e paesaggi sorprendenti. Il più famoso è il Lago di Venere, un bacino turchese circondato da colline verdi, perfetto per bagni nelle sue acque tiepide e per maschere naturali di fango ricco di minerali.
Altre zone termali includono le Grotte di Benikulà, dove si respira vapore naturale, e le calette di Nikita, ideali per immersioni in acque calde direttamente sul mare.
Da maggio a ottobre per godere al massimo di mare, grotte, calette e percorsi naturalistici. Luglio e agosto sono molto affollati nelle Egadi, mentre Pantelleria rimane più tranquilla.
Le Egadi si raggiungono in aliscafo da Trapani. Pantelleria è collegata via aereo da Palermo, Trapani, Catania e da alcune città italiane in estate.
Marsala, situata sul Capo Lilibeo, è celebre per il vino che porta il suo nome e per il ruolo storico nello sbarco dei Mille di Garibaldi.
Duomo e Piazza della Repubblica
Il Duomo barocco, con sculture di Antonello Gagini e superbi arazzi fiamminghi del XVI secolo, domina la vivace piazza centrale.
Terme Romane
Resti di un edificio termale del III secolo d.C., decorati con mosaici raffiguranti scene di caccia, si trovano nei pressi del mare.
Cantine Storiche
Una visita agli stabilimenti vinicoli locali permette di scoprire i segreti della produzione del Marsala e di degustare vini pregiati.
Mazara del Vallo è un crocevia di culture, evidente nell’architettura e nelle tradizioni locali. È anche un importante porto peschereccio.
Cattedrale del Santissimo Salvatore
Costruita nel XI secolo e rifatta nel Seicento, la cattedrale vanta una scenografica "Trasfigurazione" di Antonello Gagini.
Chiesa di San Michele
Un gioiello del barocco siciliano, decorato con statue in stucco di Giacomo Serpotta e della sua scuola.
Porto-Canale
Questo vivace porto, è un luogo ideale per ammirare il via vai delle imbarcazioni e assaporare pesce fresco.
Per collegare le località più importanti citate in questa guida, puoi seguire un itinerario ad anello di circa due settimane, ideale in auto. Il punto di partenza può essere Palermo o Catania, in base al tuo volo.
Puoi adattare questo itinerario a 7–10 giorni concentrandoti su una zona (sud-est barocco, costa tirrenica, Sicilia occidentale) oppure estenderlo a 2 settimane toccando tutte le province principali citate nell’articolo.
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