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Storia di Cipro: dalle origini alla divisione dell'isola

La storia di Cipro racconta oltre diecimila anni di insediamenti, commerci e conquiste nel cuore del Mediterraneo orientale. Dall'antico commercio del rame ai Greci e ai Romani, dai Bizantini ai Lusignano, Veneziani e Ottomani, fino all'indipendenza del 1960 e alla divisione del 1974, l'isola è stata uno dei principali crocevia tra Europa, Asia e Medio Oriente.

Storia di Cipro • In sintesi

Un'isola contesa al centro del Mediterraneo

La posizione di Cipro nel Mediterraneo orientale e la ricchezza dei suoi giacimenti di rame hanno condizionato profondamente la storia dell'isola. Già nel II millennio a.C. Cipro era inserita nelle grandi reti commerciali che collegavano l'Egeo, l'Egitto e il Vicino Oriente. Greci micenei e achei contribuirono alla formazione della sua identità culturale, mentre Fenici, Assiri, Egizi, Persiani, Tolomei e Romani esercitarono in epoche diverse la propria influenza. Dopo secoli di dominio bizantino, nel Medioevo arrivarono Riccardo Cuor di Leone, i Templari e la dinastia dei Lusignano, seguiti da Venezia e dall'Impero Ottomano. Dal 1878 l'isola passò sotto amministrazione britannica e nel 1960 divenne una repubblica indipendente. Le tensioni tra le comunità greco-cipriota e turco-cipriota culminarono negli eventi del 1974, che produssero una divisione de facto tuttora esistente e una lunga questione politica ancora irrisolta.

L'importanza strategica di Cipro nel Mediterraneo antico

La posizione geografica di Cipro, tra le coste dell'Anatolia, del Levante e dell'Egitto, trasformò molto presto l'isola in un punto di incontro tra differenti civiltà del Mediterraneo orientale. La presenza di importanti giacimenti di rame nei monti Troodos contribuì in maniera decisiva alla crescita economica dell'isola.

Durante il II millennio a.C. la produzione metallurgica raggiunse dimensioni considerevoli e il rame cipriota veniva esportato lungo le principali rotte commerciali del Mediterraneo e del Vicino Oriente. La disponibilità di questo metallo, indispensabile per la produzione del bronzo, favorì lo sviluppo di insediamenti costieri e di intensi rapporti con il mondo egeo, l'Egitto e le regioni del Levante.

Tra il XIII e l'XI secolo a.C. gruppi micenei e achei si stabilirono sull'isola, rafforzando progressivamente l'elemento culturale e linguistico greco. Nei secoli successivi anche i Fenici crearono importanti centri commerciali, soprattutto lungo la costa, con Kition, nell'area dell'attuale Larnaca, tra i principali punti di riferimento.

Greci, Fenici, Persiani e il dominio romano

La ricchezza e la posizione strategica di Cipro attirarono nel corso dei secoli numerose potenze. Dopo lo sviluppo dei regni ciprioti dell'età arcaica, l'isola entrò successivamente nelle sfere d'influenza assira, egizia e persiana. Con Alessandro Magno, alla fine del IV secolo a.C., Cipro venne inserita nel nuovo equilibrio politico del Mediterraneo orientale e, dopo la sua morte, passò sotto il controllo della dinastia tolemaica d'Egitto.

Roma annesse Cipro nel 58 a.C. e la collegò inizialmente alla provincia di Cilicia. Durante le guerre civili romane l'isola tornò temporaneamente nell'orbita dell'Egitto tolemaico e di Cleopatra VII, ma dopo la sconfitta di Marco Antonio e Cleopatra ad Azio passò definitivamente sotto il controllo romano nel 30 a.C. Dal 22 a.C. Cipro ebbe lo status di provincia senatoria, amministrata da un proconsole.

Durante l'epoca romana l'isola beneficiò della stabilità delle rotte mediterranee e città come Pafos e Salamina mantennero una notevole importanza. Nel I secolo d.C. Cipro fu inoltre uno dei primi territori mediterranei raggiunti dalla predicazione cristiana, legata in particolare alle figure degli apostoli Paolo e Barnaba.

Cipro bizantina e l'arrivo dei Crociati

Con la progressiva trasformazione dell'Impero Romano e la formazione dell'Impero Romano d'Oriente, Cipro rimase legata al mondo bizantino per molti secoli. La posizione dell'isola continuò tuttavia a renderla vulnerabile alle rivalità tra le potenze del Mediterraneo orientale e alle incursioni provenienti dal mondo arabo.

Una svolta decisiva avvenne nel 1191, durante la Terza Crociata. Riccardo I d'Inghilterra, conosciuto come Riccardo Cuor di Leone, conquistò l'isola sottraendola a Isacco Comneno. Riccardo vendette successivamente Cipro ai Cavalieri Templari, che però non riuscirono a consolidare il proprio controllo. Nel 1192 l'isola passò quindi a Guido di Lusignano, dando inizio al lungo periodo franco dei Lusignano.

Sotto questa dinastia Cipro divenne un regno importante nel sistema politico e commerciale del Mediterraneo orientale. Nicosia svolse il ruolo di capitale, mentre Famagosta si sviluppò come uno dei porti più ricchi e cosmopoliti della regione.

Dai Lusignano a Venezia e al dominio ottomano

Nel corso del Medioevo i rapporti con le repubbliche marinare italiane divennero sempre più intensi. Genovesi e Veneziani svilupparono importanti interessi commerciali nell'isola, ma fu Venezia ad assumere il controllo diretto di Cipro nel 1489, quando la regina Caterina Cornaro cedette il regno alla Repubblica di Venezia.

Per Venezia Cipro aveva una notevole importanza strategica nel sistema delle rotte commerciali verso il Levante. Le principali città vennero fortificate e ancora oggi le poderose mura veneziane di Nicosia e Famagosta ricordano questa fase della storia cipriota.

Il dominio veneziano terminò con l'offensiva dell'Impero Ottomano iniziata nel 1570. Dopo la caduta di Nicosia, Famagosta resistette fino al 1571, quando l'intera isola passò sotto il controllo ottomano. L'amministrazione ottomana durò per circa tre secoli e modificò profondamente la struttura sociale dell'isola, favorendo anche la formazione di una stabile comunità turco-cipriota.

Il periodo britannico e il movimento per l'Enosis

Nel 1878, attraverso la Convenzione di Cipro, l'Impero Ottomano affidò l'amministrazione dell'isola alla Gran Bretagna, pur mantenendo formalmente la sovranità. All'inizio della Prima guerra mondiale, nel 1914, Londra annesse unilateralmente Cipro dopo l'ingresso dell'Impero Ottomano nel conflitto al fianco degli Imperi Centrali. Nel 1923 la Turchia rinunciò formalmente alle proprie rivendicazioni sull'isola con il Trattato di Losanna e nel 1925 Cipro divenne ufficialmente una colonia della Corona britannica.

Durante il dominio britannico crebbe progressivamente tra molti greco-ciprioti la richiesta dell'Enosis, cioè dell'unione politica di Cipro con la Grecia. Dopo la Seconda guerra mondiale il movimento acquistò ulteriore forza e l'arcivescovo Makarios III ne divenne una delle principali figure politiche.

Nel 1955 l'organizzazione clandestina EOKA avviò una lotta armata contro il dominio britannico. La crisi assunse rapidamente una dimensione internazionale, coinvolgendo Grecia, Turchia e Regno Unito. Gli accordi di Zurigo e Londra del 1959 prepararono infine la nascita di uno Stato cipriota indipendente, abbandonando sia il progetto immediato di Enosis sia quello della divisione dell'isola.

L'indipendenza di Cipro e la crisi intercomunitaria

La Repubblica di Cipro venne proclamata il 16 agosto 1960. Makarios III divenne presidente e il turco-cipriota Fazıl Küçük vicepresidente. Il nuovo ordinamento costituzionale prevedeva una complessa distribuzione dei poteri tra le comunità greco-cipriota e turco-cipriota, mentre Grecia, Turchia e Regno Unito assumevano il ruolo di potenze garanti attraverso specifici accordi internazionali.

Il sistema istituzionale mostrò presto forti difficoltà. Nel 1963 le proposte di modifica costituzionale avanzate da Makarios aggravarono i contrasti politici e furono seguite da violenti scontri tra le due comunità. Per contribuire a impedire una nuova escalation, nel 1964 le Nazioni Unite istituirono la forza di pace UNFICYP, tuttora presente sull'isola.

Negli anni successivi la separazione tra le due comunità divenne progressivamente più marcata. Le tensioni interne si intrecciarono inoltre con la difficile situazione politica della Grecia, allora governata dalla dittatura militare dei colonnelli.

Il 1974 e la divisione dell'isola

Il momento decisivo della storia contemporanea di Cipro arrivò nel luglio 1974. Il 15 luglio la Guardia Nazionale cipriota, sostenuta da ufficiali greci legati alla giunta militare di Atene, organizzò un colpo di Stato contro il presidente Makarios con l'obiettivo di favorire l'Enosis con la Grecia.

Il 20 luglio la Turchia, richiamandosi al Trattato di Garanzia del 1960, avviò un'operazione militare nel nord dell'isola. I combattimenti dell'estate 1974 portarono al controllo turco della parte settentrionale e alla separazione territoriale delle due principali comunità. Il cessate il fuoco dell'agosto 1974 consolidò una linea di demarcazione sorvegliata dalle Nazioni Unite, generalmente conosciuta come Green Line o Linea Verde.

Nel 1975 l'amministrazione turco-cipriota proclamò lo Stato Federato Turco di Cipro e il 15 novembre 1983 dichiarò unilateralmente la nascita della Repubblica Turca di Cipro del Nord. Questa entità è riconosciuta come Stato soltanto dalla Turchia; la comunità internazionale continua a riconoscere la Repubblica di Cipro come unico Stato sovrano dell'isola.

La storia di Cipro oggi: negoziati e questione irrisolta

La divisione iniziata nel 1974 continua a caratterizzare la realtà politica di Cipro. La Repubblica di Cipro esercita il controllo effettivo sulla parte meridionale dell'isola, mentre l'area settentrionale è amministrata dalle autorità turco-cipriote. Tra le due zone si estende la fascia cuscinetto delle Nazioni Unite, che attraversa anche Nicosia, rendendola una delle poche capitali europee ancora fisicamente divise.

Nel corso dei decenni si sono succeduti numerosi negoziati sotto l'egida delle Nazioni Unite, generalmente orientati alla ricerca di una soluzione politica condivisa. Uno dei tentativi più importanti fu il piano di riunificazione promosso dalle Nazioni Unite e sottoposto a referendum nel 2004, approvato dalla maggioranza degli elettori turco-ciprioti ma respinto dalla maggioranza dei greco-ciprioti.

Il 1° maggio 2004 la Repubblica di Cipro entrò nell'Unione Europea. Dal punto di vista giuridico l'intera isola appartiene al territorio dell'UE, ma l'applicazione della legislazione europea è sospesa nelle aree settentrionali sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo.

La storia di Cipro resta quindi strettamente legata alla sua posizione geografica. Per millenni l'isola è stata un ponte tra mondo greco, Anatolia, Levante ed Egitto; la stessa posizione che ne favorì ricchezza e scambi ne fece anche un territorio conteso. Le fortificazioni veneziane, i siti archeologici greco-romani, le chiese bizantine, l'eredità ottomana e la Linea Verde rappresentano oggi le tracce visibili di questa lunga e complessa vicenda storica.

Box finale • Date fondamentali

Le date chiave della storia di Cipro

  • II millennio a.C.

    Cipro diventa uno dei principali centri mediterranei per la produzione e il commercio del rame, mentre aumentano i rapporti con il mondo egeo, l'Egitto e il Vicino Oriente.

  • 58–30 a.C.

    Roma annette Cipro nel 58 a.C.; dopo una temporanea restituzione all'orbita tolemaica, l'isola torna definitivamente sotto il controllo romano nel 30 a.C.

  • 1191–1192

    Riccardo Cuor di Leone conquista Cipro durante la Terza Crociata; dopo il breve controllo dei Templari, nel 1192 l'isola passa a Guido di Lusignano.

  • 1489–1571

    Cipro appartiene alla Repubblica di Venezia, che rafforza le difese dell'isola e in particolare le fortificazioni di Nicosia e Famagosta.

  • 1571–1878

    L'isola rimane sotto il dominio dell'Impero Ottomano per circa tre secoli, periodo fondamentale anche per la formazione della comunità turco-cipriota.

  • 16 agosto 1960

    Dopo il periodo coloniale britannico e gli accordi di Zurigo e Londra, nasce la Repubblica indipendente di Cipro.

  • 1974–1983

    Il golpe favorevole all'Enosis e l'intervento militare turco del 1974 determinano la divisione de facto dell'isola; nel 1983 viene proclamata nel nord la Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta soltanto dalla Turchia.

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