1°
giorno 
Dopo dodici anni dall'ultima volta, vado quest'anno
per la terza volta a Varadero, la località turistica
più famosa di Cuba. Partenza da Milano Malpensa alle
6 del pomeriggio del 14 agosto, con volo diretto sull'Havana,
si perchè purtroppo l'aeroporto di Varadero è stato
chiuso e quindi una volta arrivati nella capitale cubana,
dobbiamo sobbarcarci dopo 10,30 ore di volo, altre
2,30 ore di pullman, una vera scocciatura.
2° 3° 4° giorno
Ed inoltre arrivati al resort (quello che abbiamo prenotato
è il Barcelo
Solymar), ci vuole un altra ora abbondante per
la consegna delle chiavi della camera, questo è dovuto
alla proverbiale calma sul lavoro del personale cubano,
che come impareremo durante la vacanza, si da da fare
solo con una piccola mancia. Comunque come dargli torto,
visto che qui lo stipendio medio è di 20 euro
al mese, e come se si dovesse lavorare gratis. I primi
quattro giorni della vacanza decidiamo di passarli
in villaggio e riservare gli ultimi per due escursioni.
Da quando sono venuto qui l'ultima volta, Varedero è cambiato,
ci sono molte più strutture e locali notturni,
ed inoltre le leggi che non permettevano ai cubani
non residenti a Varadero di recarsi qui, sono diventate
più permissive,
e le discoteche e i bar sono affollate oltre che da
un gran numero di turisti, anche da molti cubani, che
arrivano da Matanzas e Cardenas, le due città vicine
a Varadero, oltre che dalla capitale. Un altra legge
importante approvata di recente dal governo cubano,
è quella che permette di aprire un'attività,
ed alcuni cubani si stanno già organizzando, tra questi
conosciamo Jonny ( per chi andrà al Barcelo
solymar sarà facile incontrarlo tra i lettini
della spiaggia), che ci propone tra le altre cose,
di mangiare l'aragosta a casa sua. Quindi una sera
ci viene a prendere al villaggio con un minivan di
sua proprietà, e con altri
quattro ragazzi ci porta a casa sua, dove gustiamo
tre dico tre aragoste per uno, e beviamo oltre alla
birra un buon vino cubano, il tutto per la modica somma
di 12 euro. Finiamo la serata al Club Continental,
a cinque minuti a piedi dal nostro villaggio. Un altra
discoteca molto bella e frequentata prevalentemente
da cubani è la Casa della Musica.
5° giorno
Il quinto giorno facciamo un escursione a Cayo Blanco,
escursione precedentemente prenotata al Barcelo. Partiamo
al mattino presto con il pullman, per prendere il catamarano
al porto di Varadero, quindi in navigazione verso Cayo
Blanco, nel tragitto per arrivare sull'isola facciamo
una sosta sulla barriera corallina per fare snorkeling,
ed ad una struttura costruita sul mare dove vengono
allevati i delfini, esperienza davvero eccitante immergersi
in acqua con i delfini. Proseguendo
con l'escursione arriviamo sull'isola di Cayo Blanco,
dove ci viene servito il pranzo a base di pesce, con
l'immancabile aragosta alla cubana, e facendo il bagno
nelle splendide acque cristalline del mar dei caraibi
che bagnano l'isola. Facciamo ritorno al villaggio
verso sera.
6° giorno
Il sesto giorno sempre rivolgendoci al nostro amico
Jonny, facciamo un escursione nella capitale cubana,
ci organizza sia l'andata con un taxi particular,
cioè non regolare, ma una volta arrivati troviamo
l'amico di Jonny che ci farà da cicerone visto che
parla anche un buon italiano. Ci farà visitare i
posti classici dell'Havana come la Bodeguita del
medio, il Floridita, la Piazza della cattedrale,
il Paseo del Malecon, dove gli havaneri amano ritrovarsi
la sera, e vedremo anche alcuni posti dove non
arrivano molti turisti. L'Havana anche se ci sono
già stato, ha sempre un fascino particolare, con
un passato glorioso ed un presente decadente ma comunque
unico, ed è bello girarla con qualcuno che la conosce
molto bene, per me è un immancabile meta quando
faccio un viaggio a Cuba.
7° giorno
Purtroppo è gia ora di partire, sette giorni giorni sono
pochi per un viaggio così lungo l'ideale è rimanerci
per almeno una quindicina, visto che il volo dura una
decina di ore, e fra pratiche doganali e trasferimenti
si sta in ballo almeno 20 ore. Una nota stonata di questo
viaggio è il touroperator, la Condor, assente
praticamente per tutto il viaggio, ad eccezione di un
oretta al giorno nella hall del villaggio.
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