
DIARIO DI VIAGGIO SANTA LUCIA CAMAGUEY - Quest'anno
andrò per la terza volta a Cuba, ma rispetto
alle precedenti occasioni cambierò zona,
e visto i pochi giorni di ferie, soltanto per una
settimana. Con tre altri miei amici andremo in
un resort a Santa Lucia, (Club
Amigo caracol) località a 100 chilometri
da Camaguey. Partenza da Milano l'otto agosto,
dobbiamo fare scalo all'Avana, e poi diretti fino
a Camaguey, da lì con il pulman direttamente
al villaggio. Una volta espletate le formalità doganali,
uscendo dall'aeroporto per salire sul bus, ci accoglie
un temporale tropicale di un intensità eccezzionale,
speriamo non sia così durante la settimana,
ma contrariamente all'inizio i giorni seguenti
saranno magnifici, con sole e caldo per tutti i
sette giorni della vacanza, anzi il caldo sarà fin
troppo esagerato. Il villaggio e abbastanza bello
con camere pulitissime, e con i ragazzi cubani
dell'animazione molto simpatici, ha solo un difetto,
il mangiare è buono, ma abbastanza scarso,
bisogna sempre affrettarsi se non si vuole mangiare
gli avanzi. All'esterno del villaggio c'è soltanto
una discoteca (disco mar Verde), e la seconda sera
io ed un'altro mio amico conosciamo due ragazze
cubane che ci faranno compagnia per tutta la vacanza.
Durante la settimana faremo due escursioni: una
a Camaguey, con una macchina a noleggio, siamo rimasti
in città tutta la giornata, girando la città,
e mangiato in un ristorante particular, le specialità cubane.
E l'altra con il catamarano facendo snorkeling
sulla bariera corallina e visitando un isola di
Cuba, dove abbiamo anche pranzato, escursione davvero
molto bella. Al rientro in aeroporto a Camaguey
c'è stato un forte ritardo dell'aereo, ad
un certo punto sembrava dovessero annularlo, da
panico.
DIARIO DI VIAGGIO SANTA LUCIA CAMAGUEY - SANTA LUCIA
A circa 100 chilometri da Camaguey, si trova il villaggio
di Santa Lucia, dove sono ubicati i principali villaggi
turistici della zona. Il paese è piccolo ed
a parte i resort, non offre quasi niente di turistico,
per quel che riguarda monumenti o musei, ma per gli
amanti del relax e del mare offre spiaggie bianche,
acqua cristallina, ed un scenario tipico dei caraibi.
DIARIO
DI VIAGGIO SANTA LUCIA CAMAGUEY -
CAMAGUEY
Nella zona centro-meridionale dell'isola, 500 km a
sud-est dell'Avana, presso la confluenza dei fiumi
Tinima e Jatibonico.
Fondata nel 1515, col nome di Puerto Príncipe,
dai luogotenenti del conquistatore Velázquez,
divenuta centro di contrabbando con le Antille Britanniche,
nel 1668 fu saccheggiata e distrutta dal pirata inglese
Morgan. Durante la guerriglia castrista contro il regime
di Batista, fu al centro di aspri combattimenti.
Terza città del Paese per popolazione e importante
nodo stradale e ferroviario, è mercato dei prodotti
agricoli (canna da zucchero, tabacco, frutta) delle
fertili pianure circostanti e sede di industrie metallurgiche,
alimentari, del legno, del cuoio e del tabacco.
Il Museo Ignacio Agromonte è uno dei più grandi
e interessanti del Paese. Anche Puerto Príncipe.
DIARIO DI VIAGGIO SANTA LUCIA CAMAGUEY - COSA VEDERE
Una dimostrazione del barocco cubano del secolo XVIII è la
chiesa della Soledad che ha alcuni meravigliosi affreschi
nell'interno e presenta una torre massiccia di tre
corpi finita con una cupola triangolare. Inoltre, Camaguey
si trova la casa natale di Ignacio Agramonte, uno dei
leader della guerra dell'indipendenza, ed oggigiorno è un
importante museo. 
Il teatro principale è stato costruito nel 1850
in marmo e vetro ed è sede della scuola di ballo
di Camaguey la seconda più grande compagnia
di danza del paese, gode di grande prestigio internazionale
e le presentazioni del suo corpo di ballo è un
vero e proprio evento culturale.
Il palazzo di Giustizia occupa un edificio del secolo
XVIII e l'Accademia delle Scienze si trova nel palazzo
Bernal. La Plaza de San Juan de Dios conserva il più bel
complesso urbanistico della città ed è formato
in gran parte da costruzioni del XVIII secolo. Nel
1728 venne costruto l'insieme architettonico della
chiesa e dell'ospedale di San Juan de Dios su iniziativa
di Don Gaspar Alonso di Betancourt e signora Ángela
Hidalgo Agramonte. Dopo essere stato utilizzato come
infermeria, scuola normale o asilo per bambini, oggi
ospita la sede provinciale del patrimonio e le attività dell'ufficio
storico della città. La chiesa è piccola,
ma conserva intatto il suo interno con le vecchie immagini
e anche i pavimenti sono originali.
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