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diario di Viaggio sull'Isola di Boavista a capo verde

 

DIARIO DI VIAGGIO ISOLA DI BOAVISTA - Gia da un pò di tempo avrei voluto fare una vacanza a Capo Verde, ma purtroppo non abbiamo trovato nessun Praia de chaves isola di boavistaposto per l'isola di Sal, quella che preferiamo, ci accontentiamo dell'isola di Boavista. Partenza il 12 di agosto, arriviamo a Boavista dopo 5,30 ore di volo, andremo al villaggio della Ventaglio che da sulla spiaggia de chaves , uno dei migliori a detta di molti, ma impareremo dagli animatori che il tour operator versa in cattive acque. Comunque il villaggio è bello ma non a livello dei due di Santo Domingo delle vacanze precedenti, tuttavia l'animazione è decisamente di livello superiore, gli animatori sono tutti simpatici, e alla sera fanno spettacoli sempre divertenti. Fuori dal villaggio detto in due parole praticamente il nulla, solo deserto ed in lontananza qualche gruppo di capre, e sa dio cosa mangiano. Il paese più grande dell'isola è Sal Rei a 20 chilometri di distanza dal villaggio, un paio di sere andiamo a vedere cosa offre, durante una di queste sere, ci imbattiamo in una grande festa, con tantissima gente in giro, si tratta di un festival musicale che dura tre giorni, sul palco si alternano gruppi che fanno musica capoverdiana, e durante il festival arriva anche molta gente dalle altre isole. Nonostante ciò l'isola e più adatta alle famiglie che ai single, locali notturni ce ne sono pochi, anche se negli ultimi tempi il turismo ha avuto un notevole incremento.

DIARIO DI VIAGGIO ISOLA DI BOAVISTA - L'ISOLA ventaclub a boavista
È l'isola di Capo Verde più vicina all'Africa, la più tropicale e la terza in ordine di grandezza. Pressoché pianeggiante, il punto più alto, infatti, è costituito dal Pico Estancia con 390 m di quota. L'ambiente è selvaggio e incontaminato, di grande interesse naturalistico.
L'isola è coperta per il 20% da dune, alte anche parecchi metri, con andamento da nord-est a sud-ovest. La maggior parte della sabbia, infatti, proviene dal Sahara, portata dai venti di nord-est. Una parte delle sabbie tuttavia, formata da materiale più grossolano e di colore più scuro, è frutto dell'erosione delle rocce della stessa isola.
Poiché le dune sono mobili e minacciano di estendersi nei campi limitrofi, fino a coprire la strada che dall'aeroporto conduce a Sal Rei, il Ministero dell'Agricoltura sta cercando di arginare il fenomeno con piantagioni di acacie che dovrebbero formare una barriera. Finora questi tentativi non hanno dato il risultato sperato. In passato il problema delle sabbie portate dai venti ha causato non pochi inconvenienti a Sal Rei ed è stata la causa dell'abbandono delle saline.
DIARIO DI VIAGGIO ISOLA DI BOAVISTA - Tutto quello che c'è da fare alla sera si trova a Sal Rei. Il Video Club Cabana si apre sulla piazza; è un pub con musica dove si può anche ballare, ritrovo molto frequentato i fine settimana. L'alternativa è rappresentata dal Marine Club, con le serate di animazione per gli ospiti e dove si può ascoltare musica e ballare. Gironzolando qua e là per le viuzze del paese, nei pressi del porto, si trovano piccoli bar e pub, tipici del luogo, che rimangono aperti anche fino a tardi. Appena oltre l'Estoril, lungo la strada dell'aeroporto troviamo la discoteca Mei Areia, classica discoteca abbastanza capiente. A mezzo chilometro dall'aeroporto vi è un nuovo complesso che comprende la disco pub Cocoa e una pista per go-kart.
Nei fine settimana, a Rabil, apre la discoteca Crystal. Ambiente piacevole, molto animato il venerdì e la domenica.
Con il recente incremento turistico hanno aperto numerosi negozietti di artigianato, non solo locale, dov'è piacevole fare acquisti. A questo proposito gli oggetti più interessanti dell'artigianato tipico del luogo sono manufatti di terracotta di cui è stata ripresa la produzione nella fabbrica artigianale di Rabil che merita senz'altro una visita.
Boavista è rinomata per le spiagge assolutamente selvagge, profonde e lunghe, di sabbia bianchissima, che fronteggiano un mare blu cobalto, con uno sviluppo costiero complessivo di circa 55 km. Partendo da Sal Rei, in senso orario, incontriamo la vasta baia di Boa Esperanto con la spiaggia di Santa Maria che prende nome da un vecchio mercantile qui arenatosi, di cui si può ammirare il relitto adagiato sul bagnasciuga. Ai piedi del Morrò Negro si estende la Praia dos Balejas dove si possono trovare numerosi scheletri di delfini e megattere qui trasportati dalle forti correnti. Queste spiagge sono paesaggisticamente spettacolari, ma poco praticabili perché il mare è grosso e pericoloso e il vento impetuoso.
Proseguendo verso sud, dopo la Baia di Ervatào, si estende la lunghissima e isolata Praia de Joào Barrosa dove, unitamente a quella di Curral Velho, è più facile avvistare le tartarughe emergere dalle acque per deporre le uova.
6 km a sud di Povoacào Velha si estende la spiaggia senza dubbio più famosa, quella di Curralinho, meglio conosciuta con il nome dì Santa Monica, per la sua somiglianzà con l'omonima spiaggia americana. La spiaggia, rinomata per la sua bellezza e la sua estensione (è la più grande di tutto l'arcipelago) è un po' il simbolo di Boa Vista. Incontriamo quindi Praia Varandinha e l'altra bellissima Praia de Chaves, in prossimità di Rabil, frequentata dagli amanti del windsurf.

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aggiornato il 27-07-2011
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