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diario di Viaggio a Sharm el Sheikh

 

spiaggia a sharm el sheikhDIARIO DI VIAGGIO SHARM EL SHEIKH - Durante il mese di marzo avendo una settimana di ferie, io ed altri miei amici decidiamo di trascorrere questi sette giorni lontano dai rigori dell'inverno, e prenotiamo una vacanza a Sharm el Sheikh, precisamente andremo al resort sunrise garden, abbastanza economico, ma poi ci pentiremo di non aver speso qualche cosa in più, non che sia brutto o sporco, ma si mangia malissimo, ed essendo un villaggio internazionale l'animazione non è italiana. Partenza da Milano Malpensa, con volo Eurofly di circa 3 ore e mezza, arriviamo all'aeroporto di Sharm alle undici del mattino, svolte le pratiche doganali, ci attendono i responsabili del tour operator che ci accompagnano in villaggio, e ci danno il benvenuto alla maniera classica dei villaggi all-inclusive. Altra cosa che non abbiamo gradito del villaggio, è il soft all-inclusive, che non comprende le bevande alcoliche. La prossima volta staremo più attenti, ma non sapevamo che c'erano due tipi di all-inclusive. Sharm è forse la località estera preferita dal turismo italiano, ed in questo periodo dell'anno, non è così caotica come nel mese di agosto, anche se di italiani ce ne sono parecchi anche il mese di marzo. Personalmente sharm è piacita moltissimo, si trova di tutto, divertimento, ci sono molte discoteche e locali notturni, un mare fantastico, un clima sempre caldo anche in inverno, e si possono fare molte escursioni. Noi durante la nostra vacanza ne abbiamo fatto una con un battelo con il fondo trasparente, dove si può ammirare la bellezza della bariera corallina con pesci dai mille colori, veramenete un escursione da ricordare, come tutta la vacanza in questo posto moschea a sharm el sheikh meraviglioso.

DIARIO DI VIAGGIO - SHARM EL SHEIK
Per secoli Sharm el Sheikh è stata soltanto un villaggio di Beduini e pescatori. La storia moderna di questa località ha inizio nel 1967. Come già accennato, con l'occupazione del Binai in seguito alla Guerra dei sei giorni, anche Sharm diventò israeliana. In seguito furono prima i pionieri dell'esercito, poi i sub e i campeggiatori a riconoscere l'attrattiva di questa borgata nell'estrema punta meridionale del Si-nai. Lo sviluppo di Sharm fino a diventare ciò che è oggi iniziò però solo quando il Sinai tornò all'Egitto nel 1982. Negli anni immediatamente successivi, proprio dove oggi si vedono alberghi a cinque stelle con piscina, prati e palme tutt'intorno a Naama Bay c'erano quasi solo campeggiatori a montare le tende vicino ai cammelli in libertà.
DIARIO DI VIAGGIO SHARM EL SHEIKH - Sharm el Sheikh è la località egiziana che ha vissuto il più grande boom del turismo balneare internazionale. Qui ogni anno spuntano nuovi alberghi, mentre a nord sempre più baie vengono destinate ai complessi turistici, come ad esempio Nabq Bay. La maggioranza dei visitatori che si reca qui sceglie viaggi ali inclusive.
Ai turisti italiani, tedeschi, austriaci, svizzeri e israeliani, finora i più numerosi, si stanno aggiungendo sempre più vacanzieri provenienti dal resto dell'Arabia e dai Paesi del Mediterraneo Orientale. Inoltre arrivano sempre più visitatori anche dalla Scandinavia, dai Paesi Baltici e dall'Europa dell'Est, soprattutto ucraini e russi. Questa varietà spiega come mai negli ultimi tempi così tanti ristoranti libanesi e arabi hanno insegne e cartelloni in cirillico, e spiega anche la varietà della vita notturna.
Da qualche tempo a questa parte, durante le notti brave a Sharm per gli stranieri il divertimento è assicurato da compagnie di ballerine (Russian Show dell'ex blocco sovietico), tra cui russe, ceche e ungheresi che intrattengono pubblico riconoscente persino con la danza del ventre. La sera, poi, cosa impensabile nel resto dell'Egitto non toccato dal turismo marittimo, lungo la promenade sfilano ragazze con minigonna e top e uomini in bermuda, e in alta stagione sul lungomare si accalcano i nottambuli.
Tutti i migliori negozi si trovano nella zona pedonale di Naama Bay. Nel Naama Center si possono acquistare souvenir, creazioni artigianali prodotte dai Beduini, tappeti annodati a mano, illustrazioni, statue, oggetti intagliati e spezie, mentre i negozi della zona pedonale offrono anche abbigliamento di marca, gioielli e articoli sportivi. Raccomandazione importantissima: meglio non seguire gli imbroglioni e i loro compari che vi vogliono condurre in una fabbrica per rifilarvi la loro merce. E soprattutto... contrattate sempre!

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aggiornato il 27-07-2011
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