DIARIO
DI VIAGGIO LANZAROTE - Questo viaggio l'abbiamo scelto
direttamente in agenzia di viaggio, visto che non avevamo
idee su dove andare quest'estate. Dunque prenotiamo
una settimana a Lanzarote con la formula roulette,ed
il sette di agosto partiamo da Bergamo, con volo Eurofly
di circa tre ore e mezza, per l'isola più vulcanica
delle Canarie. Arrivati all'hotel
Sol Lanzarote, ci danno il benvenuto alla maniera
classica dei villaggi, con drink di benvenuto e consegna
del braccialetto tipico dei villaggi all-inclusive.
Dopo poco tempo che siamo arrivati scopriamo che questo
hotel è indicato sopratutto per famiglie, noi
essendo tutti single rimaniamo un pò spiazzati,
visto che il centro più vicino, Puerto del Carmen
dove andremo a trascorrere le serate visto che qui
non c'è gran che, dista alcuni chilometri. Pocomale
in compenso si mangia benissimo e le camere sono molto
belle. Un'escursione che faremo durante questa settimana è il
gran tour dell'isola, molto bello, vedremo il parco
dei vulcani di Timanfaya, una cantina dove si produce
il vino, l'isola è famosa anche per i suoi vini,
e tutta la parte nord di Lanzarote.
DIARIO DI VIAGGIO LANZAROTE - L'ISOLA 
Lanzarote e l'Arcipelago Chinijo sono diventati una
delle destinazioni turistiche di grande attrattiva
internazionale. Il buon clima, insieme all'indiscutibile
bellezza dei suoi paesaggi, rendono «l'isola
dei vulcani» un luogo peculiare ed unico agli
occhi del visitatore. La sua magia viene proprio dalla
sua elementare semplicità. Coscienti di ciò,
gli abitanti di Lanzarote tra cui sottolineamo il validissimo
apporto
di personaggi come Cesar Manrique per la conservazione
dell'ambiente e delle tradizioni, hanno saputo preservare
l'isola dagli effetti stravolgenti del turismo di massa.
Proprio questi fattori oltre all'alto valore ecologico
della rete degli spazi naturali dell'isola (attualmente
quasi il 90% del territorio è protetto) hanno
spinto l'UNESCO a dichiarare, nel 1993, Lanzarote «Riserva
Mondiale della Biosfera».
Lanzarote è l'isola più orientale e settentrionale
dell'Arcipelago della Canarie, la più prossima
all'Europa (a circa 1.000 km dalla costa spagnola)
e, dopo Fuerteventura, la più vicina al continente
africano, da cui è separata da soli 115 km.
La sua superficie, includendovi l'Arcipelago Chinijo,
raggiunge più di 800 km2, con una lunghezza
totale da Nord a Sud di 60 km.
Grazie
all'influenza degli anticicloni, che conferiscono un
clima secco e temperato, e alla generosità rinfrescante
degli onnipresenti alisei, l'Arcipelago della Canarie
gode di «una primavera eterna», con un
clima mite e costante. La temperatura media annua si
aggira intorno ai 20 gradi centigradi, mentre quella
dell'acqua oscilla tra i 17 gradi invernali ai 20 estivi.
Nelle isole più piatte, come il caso di Lanzarote,
i venti sono più forti. E per la stessa ragione,
su Lanzarote le piogge sono più scarse, concentrate
soprattutto in autunno, motivo della proliferazione
di un agricoltura basata soprattutto su terreni non
irrigabili. Pur essendo imparentata con la mitica Atlantide,
in verità l'origine delle Isole Canarie si deve
all'attività vulcanica. La fase di formazione
inizia nel Miocene. Lanzarote , con circa 19 milioni
d'anni, è l'isola più antica. L'attuale
fisionomia dell'isola si deve alle eruzioni preistoriche
che conformarono a Nord, i massicci di Famara,
molto erosi e a Sud quello di Los
Ajaches, come pure alle più recenti eruzioni
del 1730 -36 e del 1824, che alterarono in modo rilevante
l'habitat insulare. Difatti vari villaggi o una delle
zone agricole più ricche dell'isola vennero
sepolte dalla lava e trasformate in «il Malpais
delle
Montagne di Fuoco», zona che attualmente comprende
il Parco Nazionale di Timanfaya e
si estende su di una quarta parte dell'isola. Viene
chiamata «malpais», paesaggio tipicamente
caratteristico di Lanzarote, la superficie di terra
ricoperta dalle ceneri vulcaniche. Vi sono anche «malpaises» formati
nel corso delle eruzioni preistoriche, come quello
di La Corona. Questa eruzione diede luogo a dei «tubi»,
autentiche grotte sotterranee che vengono chiamate
a Lanzarote «jameos». I
Jameos del Agua e La Grotta dei Verdi sono, in
questo senso, le formazioni vulcaniche più interessanti.
Nel Malpais della Corona si può constatare l'evoluzione
della vita sull'isola: pur essendo il massiccio di
Famara, la zona vulcanica più antica, è attualmente
la più ricca in vegetazione, il Malpais della
Corona si trova in una fase evolutiva anteriore e oggi
come oggi solo i licheni e la macchia intricata sono
capaci di sopravvivere in questo ambiente. Va detto
però che da qui a migliaia di anni potranno
senz'altro raggiungere la ricchezza vegetale di Famara.
E lo stesso succederà con il Timanfaya, dato
che è il prodotto di un'eruzione più recente
e pertanto, allo stato attuale presenta poca vita vegetale.
Questa componente desertica tipica dell'isola e le
scarse risorse idriche definiscono la flora di Lanzarote
in cui predominano le xerofile, piante che resistono
alle alte temperature e dalle poche esigenze. Un buon
esempio di questo paesaggio con macchia intricata molto
aperta e tozza è il Malpais de La Corona. A
Orzola e a La Santa hanno proliferato le salmastraie,
piante carnivore che reggono alte concentrazioni di
sali dovute alla prossimità delle pozze salifere
prodotte dalle maree. Per quanto riguarda le specie
arboree, la palma canaria è la più diffusa
ed è presente principalmente
nella valle di Haria.
Per quanto riguarda la costa, quella del Nord e quella
dell'Ovest sono dirupate, mentre sul versante Ovest
e Sud è tutto un susseguirsi di spiagge di sabbiadorata
ideali per fare il bagno e praticare gli sport acquatici.
Può sorprendere a volte di incontrare dei picchi
di lava eretti innanzi al mare come vere e proprie
sculture naturali come lo sono Los Hervideros situati
a Sud dell'isola. Los
Hervideros vengono così chiamati poiché in
questo punto è tale la forza del mare che l'acqua
pare sempre in ebollizione. Numerosi i vulcani che
sono rimasti sul bordo del mare e vari quelli che invece
sono crollati perdendo la metà del loro cratere
sotto le acque. Questi fenomeni sono visibili sulla
costa di Tinajo e soprattutto nella parte Sud, la zona
chiamata II Golfo.
In complesso, sull'isola vi sono sparsi più di
cento coni vulcanici e più di trecento crateri.
In definitiva, un vero museo vulcanologico che rende
Lanzarote un luogo spettacolare e unico.

DIARIO DI VIAGGIO LANZAROTE - PUERTO DEL CARMEN
Puerto del Carmen, è il nucleo turistico più importante
di Lanzarote. A partire dagli : anni settanta, questo
piccolo porto da pesca ha visto cambiare velocemente
la sua fisionomia. Se in principio la sua offerta alberghiera
si concentrava solo sulla vicina spiaggia di Playa
Bianca, oggi come oggi si estende fino alla Playa de
los Pocillos e Matagorda in direzione Nord, e fino
al Puerto Calerò in direzione Sud.
Oltre alla bellezza delle sue spiagge, Puerto del Carmen è dotata
di una grande varietà di servizi sportivi e
ludici, tra cui vi sono le escursioni a cavallo fino
al paesino di Uga. Di speciale interesse, il parco
sottomarino «Los Erizos», il primo delle
Isole Canarie, creato a 30 metri di profondità e
a circa 300 metri dalla costa, dove è presente
la ricca e varia flora e fauna della costa di Lanzarote.
Puerto
del Carmen by Night
Ristoranti
trasporti
Hotel
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Dati
diario di viaggio Periodo del Viaggio
Agosto 2007
Durata del Viaggio
7 giorni
Viaggio
Aereo con Eurofly
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Diario
di viaggio - Link Lanzarote |
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Principali
centri visitati
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