GUIDA TURISTICA VILNIUS
- Il succedersi di guerre e distruzioni non ha inciso
sull'architettura della città, che si distingue
per la sua originalità. A differenza
delle altre capitali baltiche, Vilnius non assomiglia
alle città tedesche o scandinave. Ricorda piuttosto
Praga o Roma. È la più grande città barocca
a nord delle Alpi e nel contempo il centro più orientale
di questo carattere. Tuttavia, a Vilnius si ritrovano
quasi tutti gli stili dell'architettura europea, dal
gotico al neoclassicismo. Essi raggiungevano sovente
la Lituania con un certo ritardo e forse per quello
le opere sono particolarmente mature ed impeccabili.
Le cupole e le torri barocche si armonizzano in modo
peculiare con la disordinata pianta medievale della
città. Allo spirito romano di Vilnius si congiungono
elementi orientali: la città ha sempre avuto
numerose chiese ortodosse, sinagoghe, perfino moschee,
che talvolta imitavano lo stile barocco, ma di solito
si attenevano ai modelli propri.
La capitale lituana ricorda un palinsesto, un manoscritto
antico, il cui strato superficiale lascia scorgere
tracce dei testi precedenti. Intorno alla città si
apre un paesaggio nordico e collinoso, che i numerosi
boschi e laghi fanno apparire spopolato e selvaggio.
Una indomita natura fa irruzione nel centro stesso
della città. Sin dal Medioevo lo sviluppo di Vilnius
era segnato dalla contiguità di due confessioni:
il cattolicesimo e l'ortodossia. Le due forme del cristianesimo,
coesistenti fino ad oggi, perfino si confondono, poiché qui
abitano gli uniati (ortodossi che riconoscono la sovranità del
papa). Il simbolo della tradizione cattolica di Vilnius è il
culto della Madonna della Porta dell'Alba, che diventò parte
integrante del mito della città. Anche la controriforma
lasciò le sue tracce. Nel '600 e '700 Vilnius
divenne probabilmente il più importante centro
del giudaismo nel mondo. A Vilnius esistettero (ed
in parte esistono ancora) piccole, ma attive comunità musulmane
e karaite. Un simile mosaico religioso in Europa si
può riscontrare solo nei Balcani. A Vilnius
la gente di religioni diverse è di solito convissuta
in pace. È così anche oggi. Inoltre,
la Lituania fu l'ultimo Paese in Europa a adottare
il cristianesimo. In origine, la capitale lituana era
una città pagana con piccole enclavi cristiane.
Ancora di recente nei suoi dintorni si trovavano tracce
delle tradizioni pagane. La diversità religiosa
va di pari passo con quella linguistica. Molti abitanti
di Vilnius parlano più lingue - il lituano,
il polacco, il russo e poco tempo fa anche il bielorusso
e lo yiddish.
Le altre due capitali baltiche - Riga e Tallinn - erano,
almeno alle origini, città coloniali, fondate
e governate da conquistatori occidentali. Vilnius invece
fu edificata dalla popolazione indigena, pertanto potè crescere
in modo naturale sul proprio terreno. Inoltre, la capitale
lituana non aderì alla lega anseatica. Eppure,
a Vilnius non mancarono mai commercianti né artigiani.
Vilnius era innanzitutto una città ducale, un
centro spirituale e scientifico. La tradizione ebraica
attribuisce a Vilnius il nome di "Gerusalemme
Lituana". Infatti, Vilnius è una specie
di Gerusalemme - il cuore delle conquiste culturali
ed aspirazioni storiche sia dei lituani sia delle altre
nazioni che ci vivono.
GUIDA TURISTICA VILNIUS - COSA VEDERE
La Cattedrale. Secondo un'ipotesi,
L'odierna cattedrale dei
SS Stanislao e Ladislao Fu costruita su un antico sito
pagano.
Chiesa di sant Anna. E' uno dei più noti
monumenti di Vilnius, Capolavoro del tardo gotico,
eretto 1495-1500.
Museo degli Arsenali. Diversi musei,
tra cui alcune sezioni del Museo Nazionale (Lietuvos
nacionalinis muziejus) occupano gli arsenali ai piedi
della collina. Quello di Arti Applicate e l'Esposizione
Archeologica si trovano nel vecchio arsenale. La collezione
etnografica e quella storica occupano il sobrio e longilineo
nuovo arsenale.
Collina di Gediminas. (Gedimino kalnas)
Vilnius fu fondata a partire da questo rilievo di 48
m, per sostituire la capitale Trakai.
Chiesa di S. Michele. Di fronte all'indiscutibile
bellezza di S. Anna, questa chiesa viene spesso dimenticata.
Si tratta dell'unico complesso rinascimentale della
città.
Galleria-Museo
dell'Ambra. Nel seminterrato, l'ambra
viene messa in valore tra i forni per la cottura della
ceramica del XVI sec.
Chiesa dello Spirito Santo. Questa
chiesa in stile barocco precoce, situata su un'altura, è il
principale luogo di culto ortodosso del Paese.
Chiesa di S. Teresa. Costruita fra
il 1633 e il 1650, con l'alta facciata progettata dall'architetto
italiano Constantino Tencalla.
Porta dell'Alba. Questa porta a due
facce, che sorvegliava la via per Minsk, è la
sola rimasta delle nove entrate della capitale.
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Guida turistica
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