
Di origine romana, Mostar rimase dal XV secolo sotto
la dominazione turca, sino al 1878 quando venne assegnata
all'Austria per poi seguire le sorti della Bosnia e
dell'Erzegovina che entrarono a far parte del Regno
di Jugoslavia nel 1918.
Conserva la moschea di Karagöz Beg con medrese
del 1570. Risalgono al secolo XVII numerose altre moschee,
interi quartieri commerciali con bazar e magazzini.
La città è stata gravemente danneggiata
nel corso della sanguinosa guerra civile seguita alla
proclamazione d'indipendenza della Bosnia ed Erzegovina
(1992). Nelle vicinanze di Mostar sorgono un castello
del secolo
XV e un convento di dervisci del secolo XVII (a Blagaj),
un piccolo borgo ottomano dei secoli XV-XVI (Pocitelj)
e numerose necropoli bogomile (tra le quali quella,
ben nota, di Radimlja).

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