
Il patrimonio artistico della città è molto
ricco: vi sono moschee risalenti al XII secolo (Kutubiyya,
con il celebre minareto, moschea della Kasba), le 'Tombe
sadiane" (del 1351 e decorate nel XVII secolo),
le rovine del palazzo el-Badi (del 1603) e il palazzo
della Bahia ( eretto alla fine del XIX secolo). In
particolare abbonda l'edilizia sacra del XVI secolo,
della quale sono esempi la moschea e la medersa (scuola
coranica) Ben Youssef, Tutta la città vecchia
(medina-mellah) è circondata dalle antiche mura,
ancora perfettamente conservate.
La città, a partire dai tempi della fondazione,
rimase sotto i sovrani almoravidi sino al 1147, quando
dovette soccombere all'assedio del re almohade Abdel-Moumen.
Sotto questa dinastia la città conobbe un grande
sviluppo economico e culturale e intensificò i
commerci con la Spagna. Nel 1269 Marrakech cadde in
mano ai Merinidi, per poi passare ai principi sadiani
nel 1521. Con il passaggio del potere agli Alauiti,
che trasferirono la capitale a Meknès, la città divenne
sultanato nel XIX secolo, ruolo che perse con la conquista
francese del 1912. Francesi, i quali a ovest della
vecchia città cinta da mura ne costruirono una
nuova, di tipo europeo. Ricca di splendidi giardini
e di monumenti, quali la Moschea Kutubiyya (1140) e
il Palazzo del Sultano.
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