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Guida Turistica Granada

 

alhambra
GUIDA TURISTICA GRANADA - Granada,capitale di un emirato autonomo dal 1031, succedette a Córdoba come massimo centro della Spagna moresca, e fu l'ultima roccaforte islamica ad arrendersi (1492) ai re cattolici Isabella e Ferdinando. l'Alhambra, la cittadella reale araba che domina la città, resta tra i più straordinari monumenti medievali della Spagna e del mondo, ed è l'unica del genere a essersi conservata in buone condizioni. Il grande complesso prende nome dal color rosso (al-Hamra) delle mura dell'Alcazaba (la fortezza, la parte più antica), cui dopo alcuni anni si cominciarono ad aggiungere i palazzi e le torri dell'Alcàzar (la reggia vera e propria, oggi Casa Real). Dopo aver ammirato la concezione della luce e dello spazio che ispira ambienti come la grande sala de los Embajadores, l'affascinante patio de los Leones e la privata sala de las Dos Hermanas, è difficile con gli occhi di oggi credere che qualcuno possa non averli apprezzati: eppure con il Cinquecento cattolico si aprì per l'Alhambra un lungo periodo di abbandono, in cui l'Alcàzar venne addirittura usato come prigione e, in epoca napoleonica, tutto fu a un passo dal saltare in aria. Carlo V, con effetti un po' meno deleteri per la storia dell'architettura, l'aveva scelta nel 1526 come residenza, facendone demolire una parte e sostituendola con il palacio de Carlos V; l'architetto Pedro Machuca vi introdusse motivi ispirati a Raffaello e a Giulio Romano, e oggi ci si visitano il Museo de Arte Hispano-Musulman e il Museo de Bellas Artes, di pittura spagnola. Il Generalife, ex residenza di campagna trecentesca appena sotto alhambral'Alcàzar, è dotato di giardini, in parte pensili, dove diventa particolarmente evidente la componente idraulica che stava a fondamento del complesso. Ma anche i panorami sono splendidi. Questo non esaurisce la visita. L'austera, enorme cattedrale gotica cinquecentesca, è complicata da vari stili ed edifici accumulatisi nel corso di una lunga fabbrica durata dal 1523 al 1703; tra di essi, è notevole la cilindrica Capilla Mayor progettata da Diego de Siloe alla navata destra. Attenzione forse ancora maggiore merita a fianco, nello stesso complesso - la Captila Real gotico-isabellina, per la quale il toscano Domenico Fancelli scolpì le tombe dei re cattolici; la relativa sacrestia ospita un'ottima raccolta di maestri fiamminghi. Meno solenne è l'ex quartiere arabo di Al-baicin su una collina non lontana dall'Alhambra.
In direzione opposta dalla cattedrale si trova la cinquecentesca ex chiesa conventuale di San Jerónimo (anche questa di Diego de Siloe). Barocca, iperdecorata è la sacrestia della cartuja de la Asunción, poco fuori città.

GUIDA TURISTICA GRANADA - DA VEDERE
L'Alhambrà. Sulla collina dell'Alhambra, dalla quale si gode un panorama mozzafiato di Granada e della Sierra Nevada, sorgono tre gruppi distinti di edifici che fanno parte della meravigliosa reggia-fortezza dell'Alhambra.
La Capilla Real. La sontuosa Capilla Real è situata in centro all'estremità meridionale della Gran Via de Colón, è un edificio di grande effetto in stile tardo-gotico.
Cartuja. Forse il più grandioso e il più ornato di tutti i sontuosi monasteri certosini del paese.
Museo Lorca di Fuente Vaquero. A ovest della città, nel bel paese di pianura di Fuente Vaquero, la casa natale di Federico Garcia Lorca, il più grande poeta e drammaturgo dell'Andalusia.

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aggiornato il 28-07-2011
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