Roma e il Papato

 

« Tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa e ti darò le chiavi del Regno dei celi. »
Così è scritto sull'alta fascia dorata che corre all'interno della cupola di San Pietro; sono parole del Vangelo. La solenne promessa fatta da Gesù al capo dei suoi apostoli si è avverata: Pietro ed i suoi successori sono divenuti i massimi reggitori della Chiesa cattolica; i successori di quell'umile pescatore di Galilea, esercitando il loro infallibile insegnamento delle verità della fede, guidano i fedeli verso il Regno di Dio. Perché questa singolare « dinastia » dì sovrani, il cui potere spirituale è superiore a quello di qualunque altro regnante, pose, fin dalle origini, la propria sede in Roma?

costruzione san pietroLA TOMBA DI PIETRO
Fu Pietro stesso che svolse a Roma la maggior parte della sua predicazione e fondò in questa città una delle più fiorenti « chiese » (assemblee) di cristiani. E fu sul colle Vaticano che Pietro morì martire nella prima persecuzione contro i cristiani, ordinata da Nerone.
Questo colle era, allora, percorso da una strada, la via Cornelia, lungo la quale molte famiglie romane avevano eretto le tombe dei loro defunti; anche l'apostolo Pietro ebbe sepoltura in quel luogo, e sopra la sua tomba i cristiani si recavano nascostamente a pregare. Ma quando le persecuzioni cessarono, i fedeli eressero in quel luogo una grande basilica. Così Roma, che aveva il privilegio di custodire le spoglie del primo vicario di Cristo, assieme a quelle di tanti e tanti altri martiri, divenne in breve la città santa di tutto il mondo cristiano. Un altro motivo contribuì a fare di questa città il centro della nuova religione; Roma era la capitale di un vastissimo impero ed era frequentata da visitatori e soldati provenienti da ogni parte del mondo ; se questi viaggiatori erano cristiani, non mancavano, giungendo a Roma, di presentarsi ai fratelli della Chiesa romana, per recare notizie della comunità cristiana da cui provenivano e ricevere ospitalità ed aiuto. In questo modo
la Chiesa romana finì col diventare quasi un centro di collegamento fra le varie comunità cristiane, sparse nello impero.
Colui che occupava la Cattedra di Vescovo di Roma cominciò allora ad essere considerato come il capo della Chiesa nascente, l'erede dell'apostolo Pietro. Lino, Anacleto, Clemente, Evaristo, Alessandro, che figurano come i primi papi, non sono dunque altro che i primi vescovi di Roma. Quasi tutti finirono martiri delle persecuzioni romane.

LO STATO DELLA CHIESA
Nella storia europea, dal Medioevo ad oggi, ricorre spesso il nome di uno stato chiamato « Stato della Chiesa ». Il suo sovrano è il Pontefice stesso. Qual è l'origine di questo singolare stato? Bisogna risalire al periodo più fosco del Medioevo quello delle calate barbariche, dopo il crollo dell'Impero Romano d'Occidente.
Chi governava allora la città di Roma? C'era sì ancora l'antico senato formato dai capi delle famiglie patrizie, ma era ridotto ad una istituzione puramente simbolica, assolutamente priva di autorità e, soprattutto, di mezzi. Anche gli imperatori d'Oriente si andavano sempre più disinteressando dei destini d'Italia, aperta a tutte le invasioni.
Ma mentre queste autorità declinavano, fino a scomparire, una nuova autorità si elevava ed accresceva sempre più il suo prestigio. Era quella del vescovo. Egli solo, che riceveva atti di omaggio ed aiuti concreti dai sovrani e dai popoli cristiani, aveva il potere ed i mezzi per difendere la città in quegli anni burrascosi. Così il popolo della città di Roma, abbandonato da tutti ed esposto a tutte le bufere, si andò man mano stringendo attorno al papa. E questi prese a governarlo e, soprattutto, a soccorrerlo durante le pestilenze, le carestie, i saccheggi. Il papa cominciò, in questo modo, ad essere il sovrano di Roma. Vennero, più tardi, delle donazioni di terre e città, fatte da sovrani longobardi e franchi (Sutri, nel 728, donata da Liutprando; le Marche e la Romagna, donate da Pipino il Breve e da Carlo Magno). In questo modo si andò costituendo il « potere temporale » dei papi. Il successore di Pietro non era più ormai soltanto il capo spirituale di una religione ; egli era divenuto anche il sovrano di uno stato : lo Stato della Chiesa.

AVIGNONE
Durante ben 2 000 anni di storia, i papi non lasciarono mai la città di Roma?
Cominciamo con l'escludere le assenze brevi e temporanee ; esse furono però assai più numerose di quanto possa sembrare attualmente : bisogna infatti tener conto che, nei secoli scorsi, i papi lasciavano assai spesso Roma, sia a causa delle vicende politiche, sia per partecipare a convegni, a concili o per incoronare imperatori o sovrani. Ma se escludiamo queste, non resta che una sola lunga assenza dei papi da Roma: quella di Avignone. Eravamo nel Trecento. Il papa Bonifacio VIII aveva sostenuto una dura lotta con il re di Francia Filippo IV, detto il Bello, il quale pretendeva che i vescovi, le chiese ed i monasteri del suo stato ubbidissero a lui anziché al papa. Tante furono le amarezze e gli oltraggi subiti da Bonifacio VIII in questa contesa, che, per il dolore, ne morì. Il Re di Francia, con la forza del vincitore, riuscì allora ad imporre che la sede papale si trasferisse in territorio francese: fu scelta la città di Avignone (1305). In questo modo egli poteva meglio controllare le decisioni e le attività del Papato. Per settant'anni i papi subirono questa triste condizione : più che sovrani essi erano dei prigionieri ; perciò questo periodo fu chiamato tempo della « nuova schiavitù babilonese », in ricordo della prigionia che il popolo ebreo dovette subire quando fu vinto dai re di Babilonia.
Il ritorno a Roma avvenne il 17 gennaio 1377 : solo allora il Papato riacquistò la sua giusta indipendenza.

LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO
L'11 febbraio 1929, in base ad un accordo fra lo Stato italiano e il papa Pio XI, nasceva lo Stato della Città del Vaticano. Dal 1870 ormai, Roma non era più la capitale dello Stato della Chiesa; si era compiuta l'unità d'Italia e Roma era divenuta la capitale d'Italia. Ma era necessario dare ai capi della Chiesa una sede, nella quale potessero, in assoluta indipendenza, esercitare la loro alta missione. Fu allora convenuta la creazione, sul colle Vaticano, attorno alla Basilica di San Pietro, di questo nuovo stato, territorialmente piccolo, spiritualmente grandissimo.
Così, come accadeva duemila anni fa, ancor oggi Roma è il centro del mondo cristiano.

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