Regni romano barbarici

 

« LEX ROMANA Visigothorum » (legge romana dei Visigoti), « Lex romana Burgundionum » (legge romana aei Burgundi) : ecco come i Visigoti e i Burgundi chiamarono le loro nuove leggi, dopo essersi stanziati nei territori dell'Impero Romano. La cosa è assai significativa. Essa dimostra che questi due popoli barbari apprezzarono a tal punto le leggi romane da prenderle a modello.
Al primo momento questo fatto ci potrebbe meravigliare. E noto infatti che i barbari, rozzi e incivili, invasero il territorio dell'Impero Romano con la sola intenzione di saccheggiare e distruggere ogni cosa. Ma non dobbiamo dimenticare questo importantissimo fenomeno, e cioè che quasi tutti i popoli barbari seppero via via comprendere e apprezzare il valore della civiltà romana. Bisogna dire che se le invasioni barbariche fecero crollare la potenza dell'Impero Romano, non riuscirono però a far scomparire la grande civiltà di Roma.
I barbari, con la loro rozza civiltà, avevano tutto da imparare dai vinti. È giusto quindi che i regni che essi costituirono nel territorio dell'impero siano chiamati « regni romano-barbarici ». Infatti l'ordinamento amministrativo e giudiziario della maggior parte di essi fu identico a quello creato dai Romani.

imperi barbariciIL REGNO DEI FRANCHI
II più potente dei regni costituiti dai barbari fu quello dei Franchi. La loro penetrazione nel territorio dell'Impero Romano ebbe inizio nel 486 dopo Cristo. Quell'anno, guidati dal loro re Clodoveo, i Franchi conquistarono quasi tutta la Gallia e vi costituirono un nuovo regno. Avvenimento di grande importanza nella storia di questo regno' romano-barbarico fu la conversione al Cattolicesimo di Clodoveo e del suo popolo (anno 496 dopo Cristo). Dal 506 al 510 Clodoveo estese il territorio del suo regno occupando la Aquitania, ossia quella parte della Gallia nella quale si erano stanziati i Visigoti.
Il regno dei Franchi durò molto più a lungo degli altri regni romano-barbarici e assunse in Europa una notevole importanza. Basti pensare che nell'VIII secolo dopo Cristo fu proprio un grande sovrano franco (Carlo Magno) che ricostituì l'Impero Romano d'Occidente.

IL REGNO DEI VANDALI
Un altro potente regno romano - barbarico fu quello dei Vàndali. Questi, provenienti dalle rive del Mar Baltico, invasero il territorio dell'Impero di Occidente nel 406 dopo Cristo. In quell'anno occuparono parte della Gallia. Poco dopo invasero la parte meridionale della Penisola Iberica (il territorio corrispondente all'attuale Andalusia). Nel 429, quando i Visigoti irruppero nella Penisola Iberica, i Vandali furono costretti a passare in Africa. Condotti dal loro re Genserico, essi si impadronirono di gran parte dell'Africa mediterranea romana, e cioè dallo Stretto di Gibilterra ai confini della Cirenaica. Qui, in Africa, i Vandali si stabilirono definitivamente e fondarono un regno (anno 439 dopo Cristo). In pochi anni riuscirono a conquistare le Baleari, la Sardegna, la Corsica e la parte occidentale della Sicilia. Nel 455 sbarcarono ad Ostia, si spinsero fino a Roma e la saccheggiarono. I Vandali diedero al loro regno un'organizzazione romana. La loro dominazione durò poco più di un secolo: il territorio infatti venne invaso dai Bizantini nell'anno 534 dopo Cristo.

IL REGNO DEI VISIGOTI
Questo regno romano-barbarico comprese la Gallia meridionale (chiamata allora Aquitania) e tre quarti della Penisola Iberica. Capitali del regno furono prima Tolosa e poi Toledo (anno 507 dopo Cristo), quando i Franchi occuparono la Gallia. I Visigoti erano popolazioni barbariche provenienti dal basso Danubio. Nel 401 dopo Cristo, condotti dal loro re Alarico, essi si lanciarono alla conquista dell'Italia. Per nove anni scorazzarono attraverso la nostra penisola, saccheggiando città e compiendo terribili stragi. Occupata Roma nell'agosto del 410, Alarico si spinse fino in Sicilia con l'intenzione di invadere l'Africa settentrionale. Ma la morte lo colse in quello stesso anno. Guidati da Ataulfo, cognato e successore di Alarico, i Visigoti occuparono la Gallia meridionale (412 dopo Cristo). Fu in questo periodo che venne costituito il regno dei Visigoti. Il re Eurico (466-484 d. C.) occupò quasi tutta la Spagna. Tra i molti sovrani visigoti che si succedettero sul trono, ricordiamo Recarèdo: egli si convertì al Cattolicesimo (anno 589) e riuscì a convincere il suo popolo a fare altrettanto. All'inizio del VII secolo, tutti i Visigoti erano divenuti cattolici. Il loro regno durò circa tre secoli e precisamente fino al 711 dopo Cristo, anno in cui cadde in mano agli Arabi.

I REGNI ROMANO-BARBARICI D'ITALIA
II primo regno romano-barbarico che si costituì in Italia fu quello degli Éruli. Esso venne fondato da Odoacre nel 476 dopo Cristo : l'anno stesso in cui cadde l'Impero Romano di Occidente. Odoacre non solo rispettò le leggi di Roma, ma affidò a funzionari romani le attività amministrative e civili del suo regno. Il regno degli Éruli durò 17 anni. Nel 493 dopo Cristo, l'Italia fu invasa da un altro popolo barbaro : gli Ostrogòti. Sovrano del nuovo regno ostrogoto fu Teodorico, un uomo geniale che ammirò moltissimo la civiltà romana. Egli ospitò alla sua corte di Ravenna numerosi patrizi romani, ai quali chiedeva consiglio per governare. Alla morte di Teodorico (anno 526 dopo Cristo) il regno ostrogoto andò via via decadendo. Esso durò fino al 553, anno in cui l'Italia fu occupata dai Bizantini e passò quindi a far parte dell'Impero Romano d'Oriente.

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