pionieri del west

 

UNA PARTICOLARE categoria di persone ha posto piede in America dopo gli audaci viaggi di Cristoforo Colombo e di altri scopritori: i pionieri. Con questa parola si intendono coloro che, abbandonata l'Europa, si sono stanziati per primi nei territori sconosciuti del Nuovo Mondo. Vita dura e piena di pericoli quella dei pionieri! Si trattava di difendersi dagli attacchi degli indiani, di strappare i raccolti a una terra non mai lavorata, di costruirsi con le proprie mani le abitazioni. Grazie al lavoro tenace di questi audaci e di altri che via via li seguirono, si andarono formando sul suolo americano delle floride colonie.
L'America del Sud, l'America Centrale e il Messico furono colonizzati soprattutto dagli Spagnoli e dai Portoghesi; la colonizzazione dell'America del Nord si dovette invece quasi esclusivamente agli Anglosassoni.

CHE COSA SI SAPEVA DEL FAR-WEST
Verso la metà del secolo XVIII, tra il Canada e la Florida, e dislocate lungo l'Oceano Atlantico, si trovavano ben 13 colonie inglesi, popolate da circa un milione e mezzo di abitanti. Nel 1783, tali colonie, riuscite a sottrarsi al dominio dell'Inghilterra, formarono gli Stati Uniti d'America. Ben presto il nuovo Stato si estese dalla costa atlantica fino oltre il Mississippi. Un territorio davvero molto vasto. Ma verso occidente, oltre il Mississippi e fino al Pacifico, si estendeva un territorio' ancora più vasto e completamente sconosciuto: il « Far-West » (Lontano Occidente). Fin verso i primi decenni del diciannovesimo secolo, nessuno degli Americani sospettava che i territori del Far-West avrebbero potuto offrire grandissime possibilità di vita. I pochissimi che, dai confini del Missouri e dell'Arkànsas, si erano spinti sino ai piedi delle Montagne Rocciose, avevano riferito che « l'intera regione non era che un deserto, senza terre, senza selvaggina e senza legname ». Ma che vi era di là dalle Montagne Rocciose? Alcuni dicevano di aver saputo dagli indiani che oltre quella grande catena montuosa si estendevano verdi vallate e terreni immensi da coltivare. Che c'era di vero in tutto questo?
carovana di pionieri nel selvaggio west











I PRIMI PIONIERI
Quando, nei primi anni del diciannovesimo secolo, gli esploratori Lewis e Clark fecero sapere che sulle Montagne Rocciose settentrionali vi erano corsi d'acqua popolati da castori, alcuni coraggiosi si spinsero in quelle zone per procurarsi le pellicce di quegli animali. Dal 1823, gruppi di cacciatori decisero di stabilirsi sulle montagne con l'intento di esplorare minuziosamente la cosiddetta « Zona dei castori ». Questi audaci, che amavano farsi chiamare « Uomini della Montagna », furono i primi pionieri del misterioso Far-West. Decisi a non lasciarsi sfuggire nemmeno una zona ove vi fossero animali da pelliccia, essi si trasformarono in veri e propri esploratori. Superate le Montagne Rocciose attraverso il « South Pass » (Passo meridionale), gli « Uomini della Montagna » scopersero il Lago Salato e si spinsero fino alle valli dell'Utah, dell'Oregon e della California. Essi si resero conto per primi che oltre le catene di montagne vi erano fertili vallate che attendevano solo l'opera dell'uomo per dare abbondanti raccolti. L'unico pericolo erano gl'indiani: essi non avrebbero ceduto facilmente i territori in cui si erano ritirati dopo che gli Europei li avevano cacciati dalle coste dell'Atlantico. Valeva la pena di rischiare.
Via via che tornavano alle loro case, gli « Uomini della Montagna » narravano cose sempre più meravigliose sull'Occidente: essi assicuravano che, grazie alla mitezza del clima, erano possibili anche tre raccolti all'anno! In breve, si andò creando una vera e propria « febbre » del Far-West. Chi avrebbe ormai fermato i più avventurosi?

LE GRANDI MIGRAZIONI
Nell'anno 1839, nelle più grandi città degli Stati Uniti si costituirono « società dell'Òregon » o « società della California » per accettare le iscrizioni di chi decideva di emigrare e per avere informazioni sulle piste da seguire.
Le prime spedizioni di pionieri iniziarono nella primavera dell'anno 1841 e in autunno del 1842: e contavano poco più di 50 persone alla volta. Ma le emigrazioni più grandi incominciarono nel 1843. La partenza avveniva di solito dalla città di Independence, nel Missouri. Fino al South Pass, le carovane seguivano un'unica pista; ma dopo le Montagne Rocciose ciascuna di esse, guidata spesso da un cacciatore di castori, tentava di aprire una nuova via per raggiungere prima la meta.

MESI E MESI DI VIAGGIO
Come mezzo di trasporto i pionieri usavano carri coperti larghi poco più di un metro e lunghi circa cinque, ed i loro viaggi avventurosi duravano in media cinque mesi. Si sapeva che con un carico superiore a una tonnellata non era possibile valicare le montagne, e così veniva riposto nei carri solo lo stretto necessario. Poiché al seguito di ogni carovana vi erano parecchi capi di bestiame (spesso l'unica ricchezza dei pionieri), la marcia lungo le piste procedeva molto lentamente e non potevano essere percorsi più di 20 chilometri al giorno. Per evitare che durante il, lungo viaggio la carovana si trovasse in balìa dei più prepotenti, i pionieri erano soliti fissare delle leggi, alle quali ciascuno di essi era obbligato a sottostare dietro giuramento. Alla partenza, venivano nominati alcuni capi, i quali avevano l'incarico di far osservare scrupolosamente le leggi e di processare i trasgressori. Quando cominciavano a calare le ombre della sera, la carovana si fermava: i carri allora si disponevano in cerchio in modo da formare una barricata contro eventuali attacchi degli indiani. Durante tutta la notte poi i giovani si davano il turno per montare di guardia. La marcia riprendeva il giorno seguente, ai primi albori.

LA FEBBRE DELL'ORO
Nel 1848, si sparse per tutti gli Stati Uniti questa strepitosa notizia: in parecchi fiumi della California alcuni pionieri avevano trovato delle pagliuzze d'oro. Se le fertili vallate dell'Utah e dell'Òregon avevano attirato in pochi anni alcune migliaia di pioneri, l'oro ebbe il potere di far emigrare in un anno solamente più di 150 000 persone. In breve tempo, il territorio semideserto della California diventò un centro animato, con centinaia di nuovi villaggi. Molti pionieri che in precedenza si erano sistemati in Oregon, lasciarono quelle terre per andare verso i centri auriferi in California. La febbre dell'oro si diffuse in breve tempo in ogni parte del mondo: dall'Asia, dall'Europa e dall'Australia centinaia di emigranti arrivarono in California. Sfruttati da migliaia di persone, i giacimenti d'oro andarono man mono esaurendosi, ma essi ormai erano serviti a far affluire nel Far-West migliaia di pionieri. In pochi decenni, il Far-West venne trasformato: negli immensi territori ove i pionieri avevano costruito con le loro mani modeste abitazioni di legno, vennero fondate città, costruite case, tracciate grandi e comode strade. Quando, verso la fine del diciannovesimo secolo, una strada ferrata potè finalmente collegare i lontani territori dell'Est a quelli dell'Ovest, pochi forse, viaggiando sulle comode vetture ferroviarie, avranno pensato ai difficili, massacranti viaggi intrapresi dai pionieri per andare alla scoperta dell'ignoto Far-West.

(87) Nascita
lingua italiana
(88) Navi repubbliche marinare
(89) Opera civilizzatrice Roma
(90) Ordinamento Sacro Romano Impero
(92) Organizzazione chiesa alle origini
(93) Paladini
(94) Patrizi e Plebei
(95) Persecuzioni Cristiani
(96) Pionieri
del west
(97) Politica regno d'Italia al 1914
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014