nascita della ferrovia

 

IL PRIMO INCIDENTE ferroviario avvenne proprio il giorno dell'inaugurazione ufficiale della prima grande linea ferroviaria: la Liverpool-Manchester.
Era il 15 settembre 1830. La costruzione del tronco ferroviario che si stava per inaugurare era costata sei anni di lavoro. Sotto la direzione di Giorgio Stephenson si erano costruiti, sulla linea, ben 63 ponti, un grande viadotto a nove archi e s'era scavato il primo tunnel ferroviario. Stephenson, che in seguito verrà ricordato come il padre della locomotiva a vapore, si dimostrò, in questa occasione, anche un formidabile ingegnere stradale. Egli stesso, ora, stava alla guida di una delle locomotive, la « Northumbrian », la più potente delle otto che dovevano effettuare il viaggio inaugurale. La linea ferroviaria era a doppio binario; su un binario avrebbe viaggiato, sola, la Northumbrian, sull'altro le altre sette locomotive che trainavano alcune carrozze, sulle quali erano saliti i ministri, le personalità e altri ospiti d'onore. Le carrozze erano fastose e addobbate ; quella destinata al primo ministro, sembrava addirittura la tenda di un rajà: le fiancate erano tutte coperte di decorazioni e alcune eleganti colonnine sostenevano la copertura, consistente in uno sgargiante baldacchino rosso. La linea ferroviaria era stata in precedenza controllata metro per metro, nel timore che qualche operaio avesse dimenticato un attrezzo sulle rotaie; i macchinisti poi, verificavano senza posa il funzionamento delle loro locomotive, rumorose e sbuffanti.
E il viaggio risultò un vero trionfo. Tutte le macchine risposero con docilità ed esattezza ai comandi dando una splendida prova del grado di manovrabilità ormai raggiunto dalla locomotiva a vapore. Giorgio Stephenson, con la sua Northumbrian fece prodigi; dopo essere partito per primo si lasciò, ad un certo punto del percorso, superare da tutte le altre locomotive, che correvano sul binario vicino; poi, con rapida ripresa di velocità, raggiunse e superò tutti di nuovo. Sembrò allora che egli toccasse con la sua macchina delle velocità pazzesche, benché, in effetti, non andasse più forte di un ciclista.
Giunti alla stazione intermedia di Park Side, le macchine si fermarono per rifornirsi di acqua e combustibile. Nell'attesa, una delle macchine, la famosa Rocket (il Razzo) con la quale Stephenson, circa un anno prima, aveva compiuto meraviglie, si mise a eseguire delle manovre dimostrative sotto lo sguardo attonito degli spettatori: una semplice marcia-indietro, a quei tempi, sembrava una sorta di pericolosa acrobazia!
Fu appunto durante queste manovre che uno degli inesperti spettatori, rimasto imprudentemente in mezzo ai binari, fu travolto e ferito. Si trattava, per di più, di un personaggio importante.
A Giorgio Stephenson parve, in quel momento, che tutto stesse per naufragare, proprio mentre stava per cogliere il completo successo. Quel grave incidente veniva a spegnere tutto l'entusiasmo e l'ammirazione del pubblico; il
timore e la diffidenza che le folle avevano sempre nutrito verso quelle macchine dall'aspetto mostruoso, e che stavano finalmente per scomparire, sarebbero ritornati più forti di prima. Chi avrebbe ancora osato avvicinarsi ad un treno? Ma gli venne una idea stupenda: — Caricate il ferito sulla Northumbrian. Lo porterò io a Manchester! — gridò.
Tutti restarono allibiti: così strana e nuòva risultava l'idea che un treno potesse servire a qualcosa di importante, di urgente, di pratico. Ma fu presto ubbidito; Stephenson si mise ai comandi e il trasporto fu fatto, comodo e veloce, più che con qualsiasi altro dei mezzi di trasporto allora esistenti.
Fu così che quello che sembrava un naufragio si tramutò in un più grande e persuasivo successo: il treno aveva reso all'uomo il suo primo spettacolare servigio!

IL PADRE DELLA LOCOMOTIVA A VAPORE
« Entrino, entrino signori! qui si ammira la meraviglia del secolo! », par di sentire annunciare il banditore all'ingresso di questa pista, dove si esibiva la locomotiva costruita nel 1808 dall'inglese Riccardo Trevithick (1771 -1833). Un'altra sua locomotiva aveva già prestato servizio, dal 21 febbraio 1804, ad Abercynon, per il trasporto dei materiali di una fonderia. Trevithick è considerato dai tecnici il primo costruttore di una locomotiva. Purtroppo egli non trovò aiuti; dovette così abbandonare i suoi tentativi e morì povero e ignorato.
roket - il razzo la piu famosa locomotiva costruita dai fratelli stephenson
IL PRIMO SERVIZIO PUBBLICO
II primo servizio pubblico fu inaugurato il 27 settembre 1825 sulla linea Stockton-Darlington, lunga 29 chilometri. Guidava la locomotiva Giorgio Stephenson; il convoglio era composto da ben trentaquattro vagoni che trasportavano circa 600 passeggeri e 90 tonnellate di merci.

IL RAZZO
Questa è la locomotiva chiamata Rocket, cioè razzo, con la quale gli Stephenson nel 1829 vinsero il concorso bandito dai direttori della compagnia ferroviaria Liverpool-Manchester, fra tutti coloro che avessero costruito una locomotiva capace dì raggiungere i 16 chilometri orari. Si presentarono anche altri concorrenti, come Ericsson, Hackworth, e Burstall; una delle loro locomotive raggiunse i 45 chilometri orari, ma Giorgio e Roberto Stephenson, con la loro macchina, toccarono i 57. Fu un successo completo e la compagnia ferroviaria adottò senz'altro tale tipo di locomotiva. Con l'apertura al pubblico della linea, avvenimento che abbiamo descritto all'inizio, la trazione a vapore su strada ferrata poteva dirsi definitivamente affermata.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014