nascita dell'automobile

 

POSSIAMO DIRE IL LUOGO, la data e l'ora precisa in cui volò il primo aeroplano; ma non possiamo dire altrettanto per la prima automobile. L'automobile non è il frutto dell'ingegno di un solo uomo ma il risultato delle ricerche, dei tentativi, delle prove compiute da un gran numero di appassionati, appartenenti a quasi tutti i paesi d'Europa. E l'America, che è il paese dove l'automobile è oggi più usata? Ad essa spetta appunto il merito di avere realizzato la produzione in grande serie e di aver fatto dell'automobile il mezzo di trasporto più diffuso dell'età moderna. Ma la nascita dell'automobile avvenne in Europa, durante il XIX secolo. Possiamo proprio dire che, grosso modo, ci siano voluti cent'anni.
L'automobile ha dei lontani antenati, che si perdono nella leggenda; si può proprio dire così perché della loro esistenza non si hanno prove sicure. Il primo progetto di un'« automobile » immaginava il veicolo dotato di un motore. Si trattava di una caldaia nella quale l'acqua veniva portata in ebollizione; il vapore, uscendo con forza da una sottile apertura rivolta all'indietro, provocava una reazione di forze, che avrebbe dovuto essere sufficiente a muovere il veicolo. Pare che questo progetto, mai realizzato, fosse dovuto allo scienziato inglese Newton.

IL VEICOLO DI CUGNOT- Fu il primo veicolo, di cui si conservi una sicura documentazione, che riuscì effettivamente a muoversi coi propri mezzi. Era azionato a vapore, e superò il percorso da Parigi a Vincennes ad una media di 3 chilometri l'ora. Terminò la sua breve carriera fracassandosi contro un muricciolo.

L'AUTOMOBILE CON LE... GAMBE - Siamo ormai nell'Ottocento, il secolo che conquisterà l'automobile. Beh... questo veramente è un piccolo passo falso; vediamo di spiegarne i motivi. I costruttori di veicoli a motore del primo '800 erano assillati dal dubbio che le ruote non avessero sufficiente aderenza sulla strada e che, una volta avviato il motore, girassero a vuoto senza riuscire a spingere avanti il pesante veicolo. Per rimediare a ciò qualcuno pensò addirittura di provvedere i veicoli di una serie di grucce che, muovendosi alternativamente come le zampe di un animale, spingessero avanti la macchina; alle ruote restava il compito di sostenere il peso del veicolo; proprio quel peso che, invece, dava ad esse sufficiente aderenza per spingere avanti la vettura. Il veicolo riuscì ad andare, ma la sua marcia era lentissima. Il sistema delle grucce venne presto abbandonato quando apparve evidente che le ruote potevano benissimo svolgere la funzione motrice.

LE DILIGENZE A VAPORE - Nei primi decenni del XIX secolo, mentre gli inglesi Trevithick, Stephensòn, e altri si dedicavano con successo alla locomozione a vapore su rotaie e davano vita alle prime ferrovie, altri tecnici, anche essi in prevalenza inglesi, tentavano di realizzare la locomozione a vapore su strada. Si costruirono così le prime diligenze a vapore. Qualcuno di esse aveva conservato intatto l'aspetto tradizionale: carrozza dietro, cavalli davanti, ma questa volta, invece che di una coppia di cavalli sauri, si trattava di cavalli... vapore! La diligenza a vapore fu costruita dall'inglese Gurney negli anni 1828-29; essa poteva trasportare comodamente numerosi passeggeri alla velocità di circa 15 chilometri orari. Nei dintorni di Londra cominciarono a funzionare con successo, diversi servizi pubblici esercitati da diligenze di questo genere. Migliaia di passeggeri provarono così l'emozione di correre su queste carrozze senza cavalli; qualcuno di queste vetture compì addirittura dei viaggi per diverse migliaia di chilometri; la loro velocità si aggirava ormai sulla trentina di chilometri orari.

LE PRIME VETTURE CON MOTORE A SCOPPIO -« La mia invenzione consiste nell'impiego del gas illuminante in combinazione con l'aria atmosferica, acceso dall'elettricità, formante così forza motrice per il riscaldamento e la dilatazione notevole del miscuglio gassoso...»: così scriveva il francese Lenoir nel 1860 sulla domanda di brevetto per il proprio motore a scoppio; il combustibile usato non era benzina ma gas illuminante.
Sappiamo che il motore a scoppio era già stato costruito nel 1854 dagli italiani Barsanti e Matteucci, ma Lenoir ebbe il merito o, meglio, i mezzi finanziari, per costruirlo industrialmente e fu tra i primi a tentare l'esperimento di applicarlo ad una vettura (1863).
Quasi contemporaneamente anche una industria tedesca, la Casa Otto e Langen, presentava un motore a scoppio che era la copia quasi identica del modello Barsanti-Matteucci. Intorno al 1875 il tedesco Siegfried Marcus montò questo motore su una vettura, della quale, però, non si conserva alcuna immagine. Quelle di Lenoir e di Marcus furono probabilmente le prime automobili con motore a scoppio. Ma dovettero trascorrere ancora parecchi anni prima che questo tipo di motore dimostrasse la sua superiorità su tutti gli altri.

LE ULTIME AUTOMOBILI A VAPORE - Nonostante questi successi del motore a scoppio, che veniva apprezzato per la sua leggerezza e praticità, i sostenitori del motore a vapore non disarmavano. Fu anzi inventato proprio in questi anni da un francese, Leone Serpollet, un nuovo tipo di caldaia che otteneva una vaporizzazione immediata e una grande pressione. Come combustibile non era più usato il carbone ma il petrolio. La prima corsa automobilistica, la Parigi-Rouen, di 126 chilometri, disputata il 22 luglio dell'anno 1894, vide prima arrivata proprio la vettura a vapore, costituita da un trattore a vapore e da un calesse ad esso agganciato. Tuttavia il primo premio fu assegnato a due altre vetture, a motore a scoppio, poiché il regolamento stabiliva che non si tenesse conto tanto della velocità, che si aggirava sui km 20 orari, quanto della manovrabilità dei veicoli.

LA PRIMA AUTOMOBILE A BENZINA - II tedesco Benz fu il primo ad installare su un veicolo un motore a scoppio che utilizzava come carburante la benzina. Raggiunse la velocità di 15 chilometri l'ora. Si era nel 1885. Il veicolo era a tre ruote, ma ciò non deve stupire; durante tutti i suoi primi tempi di vita l'automobile fu indifferentemente a tre o a quattro ruote.

IL PRIMO SUCCESSO INDUSTRIALE - II tedesco Daimler fu tra i primi a produrre su scala industriale automobili con motore a scoppio alimentato da benzina. Si trattava né più né meno di una carrozza per cavalli (c'era ancora la stanga anteriore!) alla quale era stato applicato il motore progettato dallo stesso Daimler.

LE AUTOMOBILI ELETTRICHE - Verso il 1860 erano stati inventati gli accumulatori elettrici. Ben presto si pensò di utilizzare questa energia in scatola per azionare un motore elettrico posto su una vettura.
Poiché vetture di questo genere furono abbastanza diffuse, lungo le principali strade sorsero delle stazioni di ricarica degli accumulatori. Ma il peso eccessivo di questi veicoli e la loro scarsa autonomia, li fecero, presto tramontare, per poi ritornare in voga ai giorni nostri.

LA PRIMA AUTOMOBILE CON PNEUMATICI - Nel 1895 alla corsa automobilistica Parigi-Bordeaux-Parigi partecipò per la prima volta un'automobile munita di pneumatici. Forò la bellezza di 60 volte, ma era dimostrata la possibilità di sostituire le durissime gomme piene fino allora usate.
una delle prime automobili da corsa
UNA VERA VETTURA DA CORSA - Ecco un'automobile del 1898 che già preannuncia la linea delle automobili attuali. Raggiungeva i 60 chilometri l'ora e costava una cifra considerevole: eppure tante erano le ordinazioni che per averla occorrevano otto mesi di prenotazione.
In quest'epoca le fabbriche di automobili si limitavano a costruire e a vendere il telaio della macchina con relativo motore. Il cliente doveva poi provvedere a farsi confezionare da un'altra ditta (generalmente un ex-fabbricante di carrozze a cavalli) una carrozzeria di proprio gusto. È naturale che, in questo modo, si finisse con lo spendere delle cifre altissime.

la prima automobile chiusa con guida interna


LA PRIMA VETTURA CHIUSA - Questa automobile chiusa fu costruita da Luigi Renault nel 1899. Gli automobilisti avrebbero potuto finalmente smettere di indossare, ogni volta che usavano la macchina, pellicce, caschi, guantoni, sciarpe, occhialoni,tutto un armamentario che dava loro l'aspetto di esploratori polari.
Era l'alba del XX secolo: l'automobile, divenuta ormai un mezzo di locomozione comodo e sicuro, si preparava veramente a conquistare il mondo.

(75) Magna grecia
(77) Medicina nell'antica Roma
(79) Mesopotamia storia antica
(80) Monarchia assoluta in Francia
(81) Moti rivoluzionari
(82) Napoleone
e l'Italia
(83) Napoleone
in Egitto
(84) Nascita automobile
(85) Nascita ferrovia
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014