Impero Bizantino

 

L'ANNO 330 DOPO CRISTO è una data storica di grandissima importanza : dopo più di mille anni, Roma cessava di essere il centro del mondo romano.
Il suo posto veniva preso da Bìsanzio, una città dell'Oriente, posta tra il Mar Nero e il Mar di Marmara. A decidere questo storico trapasso fu l'imperatore Costantino. Le ragioni che spinsero l'imperatore a far di Bisanzio la capitale dell'Impero furono soprattutto due. Prima: come posizione strategica, Bisanzio si trovava in condizioni privilegiate rispetto a Roma per far fronte alle ormai minacciose avanzate dei popoli « barbari ». Seconda: Costantino voleva dare all'Impero Romano una capitale cristiana e Roma, dalle tradizioni prettamente pagane, non gli sembrava la città più adatta.
Quando, alla morte di Teodosio nel 395 dopo Cristo, l'Impero fu diviso in Impero Romano d'Occidente e Impero Romano d'Oriente, Bisanzio divenne naturalmente la capitale di quest'ultimo. Da allora in poi i due Imperi ebbero storie nettamente separate: mentre l'Impero d' Occidente cadde nel 476 dopo Cristo a causa delle invasioni barbariche, l'Impero d'Oriente durò invece ancora più di mille anni.
All'epoca dell'imperatore Giustiniano (527-565 dopo Cristo), Bisanzio raggiunse il suo massimo splendore e, compresi i sobborghi, ebbe circa un milione di abitanti. Essa divenne il più importante centro commerciale del mondo. Nei suoi grandi bazar si potevano trovare i più caratteristici prodotti dell'Oriente e dell'Occidente: tappeti persiani, pietre preziose dell'India, seta della Cina, lane della Spagna, ecc.
Più tardi i mercanti armeni, amalfitani, veneziani e genovesi ebbero un loro quartiere sul Corno d'Oro, riservato ai loro magazzini.

LA CITTÀ DI BISANZIO
Quando Costantino decise di farne la seconda capitale, cioè la « Roma nova » (la nuova Roma) dell'Impero Romano, Bisanzio era una città che aveva già quasi mille anni di vita. Infatti essa era stata fondata nel 638 avanti Cristo da alcuni coloni greci provenienti, sembra, da Megara, una città posta sull'istmo di Corinto. Il nome di Bisanzio pare le derivasse da quello del capo dei coloni, un certo Biza. Bisanzio ebbe il nome mutato in Costantinopoli in onore di Costantino, nome che i Turchi cambiarono recentemente in quello di Istanbul.
Bisanzio sorse sopra un promontorio elevato, nel punto ove lo stretto del Bosforo entra nel Mar di Marmara. A Costantino non sfuggì l'ottima posizione strategica in cui si trovava la città.
Egli infatti capì che Bisanzio poteva essere attaccata per via di terra solo da un lato (quello di ponente) e che, chiunque avesse voluto assalirla dalle altre parti, avrebbe dovuto disporre di una flotta. Poiché le popolazioni barbare non avevano una flotta militare, per difendere Bisanzio da eventuali loro attacchi era sufficiente fortificare quella parte della città che comunicava con la terraferma.

impero bizantinoBASILEUS TON ROMAION (Re dei Romani)
Quando nel VI secolo dopo Cristo l'imperatore Giustiniano tolse l'Italia ai Goti, l'Africa ai Vandali e le coste meridionali della Spagna ai Visigoti, pareva proprio che l'Impero di Bisanzio sarebbe riuscito a riconquistare tutto l'Occidente e a ricostituire la spezzata unità dell'Impero Romano. Ma nel secolo VII, per opera degli Arabi e dei Longobardi, tali conquiste andarono perdute e l'Impero bizantino rimase per sempre limitato ai paesi dell'Oriente. Per questa ragione esso andò man man perdendo le caratteristiche della civiltà romana per assumere quelle del mondo orientale. Gli stessi imperatori, sebbene continuassero a farsi chiamare Re dei Romani, organizzarono tuttavia l'Impero secondo il sistema degli antichi regni orientali. E così, al pari dei monarchi dell'Oriente, essi si fecero considerare i capi assoluti dello Stato e della religione : una specie, insomma, di re-sacerdoti.
Poiché erano cristiani, essi si considerarono addirittura isapòstoloi , cioè « pari agli Apostoli » e, come tali, si sentirono in diritto di dirigere e di governare la Chiesa : pretesero che il patriarca di Costantinopoli, capo della gerarchia ecclesiastica dell'Oriente, fosse a loro sottomesso. Gli imperatori esercitarono il loro potere per mezzo di logoteti, ossia di ministri, che costituirono il Consiglio di Stato. A governare le province dell'Impero, gli imperatori d'Oriente mandarono degli strateghi (dal greco strategós, capitano), cioè dei governatori di loro fiducia.
Il popolo, come negli Imperi d'Oriente, non venne considerato suddito, ma schiavo.
Seguendo l'abitudine dei sovrani orientali, gli imperatori di Bisanzio dimorarono in sontuosi palazzi ornati di ori, di gemme e di marmi preziosi.

I BIZANTINI IN ITALIA
Dal 553 al 568 dopo Cristo, anno in cui cadde sotto la dominazione longobarda, l'Italia fece parte dell'Impero d'Oriente. Il governo che i Bizantini instaurarono in Italia ebbe carattere militare. A Ravenna, che fu la sede del governo bizantino, si stabilì un «esarca» (dal greco «éxarchos», capo), il quale aveva autorità civile e militare.

I BIZANTINI E I BARBARI DELL'ORIENTE
Quando, nell'VIII secolo dopo Cristo, i Serbi, i Croati e i Bulgari tentarono di penetrare nel territorio dell'Impero d'Oriente, i Bizantini non solo riuscirono a ricacciarli ma, per renderli meno rozzi e feroci, inviarono tra loro dei missionari. In pochi anni tutte quelle popolazioni barbare vennero convertite al Cristianesimo. I Bizantini vennero a contatto anche con i Russi: nel X secolo dopo Cristo, il principe russo Vladimiro si convertiva al cristianesimo per sposare una principessa bizantina e diffondeva tale religione tra il suo popolo. Come Roma aveva portato la religione cristiana e la sua civiltà tra le popolazioni barbare dell'Occidente, così Bisanzio portava tra i popoli barbari dell'Oriente il Cristianesimo e la civiltà bizantina.

L'ARTE BIZANTINA
I Bizantini non ebbero un loro proprio stile architettonico, ma seppero combinare in modo originale gli elementi romani, greci e orientali. Questa nuova forma di architettura si espresse particolarmente nei monumenti sacri, splendidi per sontuosità ed imponenza.
II capolavoro dell'architettura bizantina è la Basilica di Santa Sofia in Bisanzio. Essa' fu fatta costruire nel 532 dopo Cristo per ordine dell'imperatore Giustiniano. Si dice che alla costruzione di tale splendida chiesa abbiano lavorato più di 10 000 operai per quasi sei anni. I Bizantini ornarono le chiese con splendidi mosaici e con preziosi bassorilievi in oro, argento e avorio.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014