Giustizia nel medioevo

 

TUTTI SAPPIAMO che ai giorni nostri chi ha il compito di stabilire La condanna per il colpevole è il giudice. Questi, come dice il suo stesso nome, giudica il reato commesso e poi condanna il colpevole secondo la legge, che è uguale per tutti. Ben diversamente andavano le cose durante il Medioevo. Figuratevi che per molti secoli, dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 dopo Cristo) fino ad arrivare al periodo dei liberi Comuni (XI secolo) non c'erano né giudici, e tantomeno leggi. Allora chi veniva dati il compito di giudicare a di dare la sentenza? Questo compito spettava ad un'assemblea popolare composta dalle persone più importanti. Alcune volte veniva incaricato un giudice, ma questi dirigeva soltanto il processo e si accertava che la sentenza fosse eseguita. Al tempo dei Comuni invece il diritto di amministrare la giustizia spettò ai Consoli e ai Podestà. Essi però si facevano rappresentare da alcuni giudici. Quando si formarono le Signorie, l'amministrazione della giustizia divenne un diritto esclusivo del signore. Anche questi, se lo credeva opportuno, poteva affidare l'incarico a un giudice da lui nominato.

LA FAIDA
Durante il Medioevo non in tutti i casi chi subiva un'offesa si rivolgeva alla giustizia per fare in modo che il suo offensore fosse punito. Se credeva, egli si poteva fare giustizia da sé, vendicandosi nella maniera che riteneva più opportuna. Questo modo di farsi giustizia venne chiamato faida ( dal vocabolo germanico fende, che significa contesa, inimicizia) fu in uso fin dai tempi più antichi presso tutti i popoli barbari e venne poi introdotto anche in Italia dai Longobardi (VI secolo dopo Cristo).

IL GIUDIZIO DI DIO
Quando un giudice del Medioevo non era assolutamente convinto che l'accusato fosse colpevole, poteva ricorrere al sistema chiamato giudizio di Dio. Si sottoponeva l'accusato ad alcune prove (prova dell'acqua bollente, del fuoco, duello), nella convinzione che Dio avrebbe dimostrato la colpevolezza o l'innocenza, li giudizio di Dio venne usato fino al secolo tredicesimo.

LA TORTURA
Dal secolo XIII in poi si andava diffondendo sempre più l'uso della tortura; cioè l'accusato veniva sottoposto ad atroci sofferenze, per fare in modo che confesasse la sua colpevolezza. La tortura comunque non sempre riusciva a rivelare il vero colpevole: infatti parecchie volte succedeva che il torturato, anche se non era colpevole, confessava la sua colpevolezza per fare in modeo che le sofferenze cessassero.

GLI STATUTI
Come abbiamo detto, nel periodo medioevale non esistevano leggi scritte. È facile quindi immaginare come la maggiore o minore crudeltà delle pene inflitte dipendesse esclusivamente dalla maggiore o minore severità di chi giudicava. Al periodo dei Comuni, pero, alcune città, sia in Italia che in altri paesi d'Europa, cominciarono a sentire la necessità di leggi scritte per fare in modo che tutte le colpe venissero giudicate allo stesso modo. Vennero scritti allora degli Statuti nei quali furono stabilite le pene per ciascun tipo di colpa.
Le norme giuridiche contenute in questi Statuti erano basate in parte sulle leggi stabilite dal diritto romano e in parte su quelle che sono invece in uso presso i popoli barbari.

PENE CRUDELI
L'annegamento, i soffocamento nel fango, la decapitazione, il rogo, l'uccisione sotto le ruote, l'impiccagione, il veleno, l'arrostimento erono soltanto alcuni metodi per uccidere i delinquenti. La condanna a morte era inflitta anche per piccole mancanze. Bastava, per esempio, che un fornaio consegnasse meno pane di quanto era riuscito a farne con la farina datagli perché si potesse condannare a morte. Anche se il colpevole riusciva ad evitare questa condanna, non poteva ugualmente dirsi fortunato, tanto erano crudeli le altre pene. Si escogitavano inoltre tutti i sistemi per disonorare pubblicamente gli accusati: si dipingevano, per esempio, i ritratti dei falsari o dei ladri sui muri del Palazzo Comunale o delle Chiese o si costringeva il colpevole a portare sul petto un cartello su cui era specificato il reato commesso.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014