Feudalesimo

 

È PROPRIO COSI: tutte le volte che ci capita di nominare quel periodo storico che viene detto Medioevo, non possiamo fare a meno di pensare ai castelli e ai feudatari. Sì, il feudatario, che dal suo turrito e austero castello domina le terre circostanti, è proprio la tipica figura dell'età medioevale. Per essere precisi, diremo che è il rappresentante di un periodo ben determinato del Medioevo, che va dalla fine del Sacro Romano Impero (IX secolo dopo Cristo) al sorgere dei liberi Comuni (XII secolo) : il periodo in cui, in quasi tutta l'Europa, si diffuse appunto quel particolare ordinamento politico che viene chiamato feudalesimo.

DA CHE COSA DERIVA LA PAROLA FEUDALESIMO
La parola feudalesimo deriva dal vocabolo germanico « fehu » = feudo, che significa benefìcio. Con questo termine veniva denominato un territorio concesso da un sovrano a un suo suddito.
La parola « feudalesimo » indicò così l'ordinamento politico di quegli Stati il cui territorio fu suddiviso in numerosi feudi. Il capo del feudo era chiamato feudatario.

LE ORIGINI
Poiché il feudalesimo si diffuse in Europa durante l'impero di Carlo Magno, e soprattutto dopo la morte dell'imperatore, generalmente si crede che egli sia stato l'ideatore dell'organizzazione feudale. In realtà non è così. Per trovare le origini del feudalesimo bisogna risalire a parecchi secoli prima, e precisamente al periodo delle invasioni barbariche (IV e V secolo dopo Cristo). Già in quell'epoca i sovrani delle popolazioni barbariche erano soliti dividere le terre conquistate tra i capi militari che si erano particolarmente distinti nella guerra. Tuttavia questi guerrieri non si potevano considerare padroni assoluti del territorio avuto: essi infatti potevano solo amministrarlo in nome del sovrano, che ne restava padrone.

un feudoLA DIFFUSIONE DEL FEUDALESIMO
Quando Carlo Magno venne nominato imperatore del Sacro Romano Impero, riprese l'uso degli imperatori barbarici di dare feudi ai soldati più degni. Alla sua scomparsa (814 dopo Cristo), tutti quelli avevano avuto terre, non obbedirono più ai discendenti dell'imperatore, che non furono capaci di riappropiarsi delle terre avute da Carlo Magno.
Ci fu così un immenso mosaico di piccoli regni o principati che non obbedirono più agli ordini ed all'autorità dell'imperatore.
Il feudalesimo si espanse velocemente in gran parte d'Europa: anche i più grandi regni, che si formarono dopo la disintegrazione del Sacro Romano Impero furono regni feudali, cioè divisi in molti feudi.

IL VASSALLAGGIO
« Io giuro su questi Santi Vangeli che d'ora innanzi e sino all'ultimo giorno della vita sarò fedele a te, mio signore... ». Questo era il principio del giuramento che il feudatario doveva leggere durante la solenne cerimonia con la quale il signore conferiva al feudatario un feudo.
Per averlo, il feudatario doveva infatti pronunciare il giuramento, per il quale si impegnava ad essere un fedele servitore del signore. Questa situazione di dipendenza fu chiamata « vassallaggio ». Per questo, i feudatarì erano anche detti vassalli. E questi erano i doveri principali che il vassallo doveva assolutamente eseguire nei confronti del suo signore: prestare gratuitamente servizio militare, ospitare il signore nel suo castello nel caso passasse nei paraggi, spartire sempre i bottini di guerra.

VALVASSORI E VALVASSINI
I feudatari che erano proprietari di grandi territori trovarono opportuno cederne alcuni ai loro guerrieri, per poterli meglio amministrare. Questi guerrieri, che divenivano quindi signori alle dipendenze di un vassallo, vennero chiamati valvassori (dai vocaboli « was wassorum » = servo dei servi). A loro volta i valvassori cedettero parte delle terre ricevute dai vassalli ad altri dipendenti, che furono chiamati «valvassini».

LA SOCIETÀ FEUDALE
Vassalli, valvassori e valvassini formavano la nobiltà feudale. Ma siccome una società non può essere formata solo da nobili che danno ordini, alle dipendenze di questi ultimi vi era tutto l'insieme del popolo, formata dai borghesi e dai servi della gleba. I borghesi erano coloro che abitavano gli antichi borghi e le città. Essi svolgevano quasi solamente lavori artigianali e piccoli traffici commerciali. (Questa fu la classe che si ribellerà ai feudatari per istituire i liberi Comuni) I servi della gleba furono invece gli abitanti della campagna, dovevano lavorare, senza avere nessun compenso in denaro, i campi del feudatario. Essi erano oligati a versare forti tasse al feudatario e prestare tutti i servizi richiesti.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014