Europa nel diciottesimo secolo

 

FORSE NESSUN ALTRO SECOLO, come il XVIII, iniziò con più sicure previsioni di pace per l'Europa. Infatti, le più potenti nazioni europee si erano accordate per seguire questo principio: non appena una potenza avesse mostrato l'intenzione di assicurarsi una posizione di predominio, si sarebbero formate coalizioni contro di essa per stroncare le sue ambizioni. Ma un così buon proposito andò subito in fumo. Proprio nel primo anno del secolo ebbe inizio un conflitto (guerra di successione spagnola). Esso durò ben tredici anni (1701-1713). A questo ne seguirono via via altri tre: la guerra di successione polacca (1733-1738), quella di successione austriaca (1740-1748) e la guerra dei « Sette anni » (1756-1763). Quindi, più di mezzo secolo di guerre, durante il quale alcune nazioni raggiunsero in Europa un posto di predominio, altre invece perdettero la loro potenza.

L'INGHILTERRA
Il secolo XVIII vide l'Inghilterra impegnata dapprima per affermarsi come grande potenza coloniale e poi per domare la rivoluzione delle colonie americane. In seguito alla guerra dei « Sette anni », l'Inghilterra, che era alleata della Prussia, acquistò un vasto impero coloniale che comprendeva territori in America (Canada, Nuova Scozia, Valle del Mississippi, Florida), in India e in Africa. Nel corso del secolo'XVIII, l'Inghilterra acquistò pure una posizione di predominio sui mari e nei commerci: importantissima fu l'occupazione di Gibilterra (1704), ottenuta durante la guerra di successione spagnola. Dal 1775 al 1781 essa fu impegnata contro l'insurrezione delle Colonie d'America. Queste non volevano sottostare alle leggi inglesi e miravano ad ottenere l'indipendenza. Il trattato di pace ratificato a Parigi nel 1783 riconobbe la piena indipendenza delle Colonie inglesi d'America che, da allora, formarono la Confederazione Repubblicana degli Stati Uniti d'America.

LA PRUSSIA
Questa nazione era divenuta una grande potenza nel secolo XVII in seguito alla conquista di molti territori. Nel XVIII secolo la Prussia ebbe la fortuna di essere governata da sovrani abilissimi che consolidarono la sua potenza. Federico Guglielmo I (1713-1740) si prefisse di rendere la Prussia uno Stato militarmente potente. Organizzò infatti un disciplinatissimo esercito di quasi 100 000 uomini. Gli successe Federico II il Grande (1740-1786), sovrano intelligente ed energico. Egli conquistò la Slesia (1748) in seguito alla guerra di successione austriaca e seppe far fronte alia coalizione di parecchi Stati (Francia, Austria, Russia, Spagna, Polonia e Svezia) che, durante la guerra dei « Sette anni », si schierarono contro di lui. La guerra fu favorevole a Federico II che riuscì a mantenere tutti suoi possedimenti. Alla sua morte gli successe Federico Guglielmo II (1786-1797), che si impossessò anche di una parte della Polonia.

L'AUSTRIA
Nel secolo XVIII l'Austria era una delle maggiori potenze europee. Essa si trovava in possesso, oltre che dei propri territori (Austria, Stiria, Carinzia, Carniola, Tirolo) anche del Belgio, del Milanese, della Slesia, di Parma e Piacenza e delle due corone di Boemia e di Ungheria. All'inizio del secolo era imperatore Carlo VI: non avendo figli maschi, l'imperatore stabilì che gli sarebbe successa al trono la figlia Maria Teresa. Quando Carlo VI morì, alcuni sovrani d'Europa si opposero alla successione, pretendendo di aver diritto alla corona d'Austria. Scoppiò allora la guerra di successione austriaca, alla fine della quale Maria Teresa venne confermata al trono, ma dovette rinunciare alla Slesia. Il periodo che va dal 1740 al 1790, in cui governarono prima Maria Teresa e poi il figlio Giuseppe II, fu uno dei più felici della storia austriaca. Durante tutto il secolo XVIII l'Austria fu anche impegnata a tenere a bada la Russia e la Prussia che miravano continuamente ad estendere i loro territori a danno dei possedimenti austriaci.europa nel diciottesimo secolo

LA RUSSIA
I regni di Pietro il Grande (1689-1725) e di Caterina II (1762-1796) costituirono i periodi più fortunati della storia russa del secolo XVIII. Pietro il Grande attuò moltissime riforme per avvantaggiare le condizioni del suo popolo: creò, fabbriche di ogni genere, fece sfruttare le miniere di ferro, costruì canali di navigazione, istituì scuole e istituti per orfani. Questo sovrano diede inizio alla guerra che portò in seguito alla conquista della Finlandia. Tutto il regno di Caterina II fu un susseguirsi di guerre combattute contro la Polonia e l'Impero Turco. In seguito a queste guerre i possedimenti russi si ingrandirono notevolmente. Combattendo contro i Turchi, la Russia riuscì inoltre ad estendere i suoi territori verso il Mediterraneo.

LA FRANCIA
Il secolo XVIII è stato per la Francia un periodo di crisi. Dalla scomparsa di Luigi XIV (1715) in poi, si susseguirono sul trono re inetti che govrnarono male il paese.
Anche il tentativo fatto da Luigi XVI per risollevare le sorti del paese non ebbe risultato. Nel 1789, il malcontento del popolo fece scoppiare una violenta rivoluzione (la Rivoluzione francese). Dal 1756 al 1763 la Francia era impegnata nella guerra dei Sette anni.

L'ITALIA
Per i trattati di Utrecht e di Rastadt (1713-14), seguiti alla guerra di successione spagnola, i territori italiani che al principio del secolo XVIII erano in possesso della Spagna (Milano, Napoli, Sardegna) passarono all'Austria.
Nel corso del secolo XVIII, in seguito alle altre due guerre di successione (polacca e austriaca), avvennero nuovi mutamenti nella sistemazione territoriale dell'Italia.
Essa venne a trovarsi quasi tutta sotto il dominio di queste due famiglie: Asburgo (Austria) nella Pianura Padana e in Toscana, e Borboni (Spagna) nell'Italia meridionale e nel Ducato di Parma e Piacenza.

LA SPAGNA
La guerra di successione spagnola, scoppiata all'inizio del secolo XVIII, privò la Spagna dei suoi possedimenti in Italia (Milano, Napoli, Sardegna). Durante là stessa guerra la Spagna dovette anche cedere agli Inglesi Gibilterra (1704). Altre perdite di territori a favore dell'Inghilterra si verifìcarono durante la guerra dei « Sette anni ». Il secolo XVIII fu quindi per la Spagna un periodo di decadenza.

L'IMPERO TURCO
Durante il secolo XVIII, l'Impero Turco si trovò in lotta a più riprese contro Austria e Russia. Però per la mancanza di preparazione militare del suo esercito non potè fare fronte agli attacchi dei suoi avversari. Fu così che, nell'anno 1774, la Turchia fu costretta a concedere alla Russia il permesso di libera navigazione sul Mar Nero.

LA POLONIA
Particolarmente dolorosa fu la sorte della Polonia nel secolo XVIII. La guerra di successione polacca, una guerra civile scoppiata tra due partiti di idee contrastanti, e numerose altre lotte, indebolirono notevolmente la Polonia.
Di queste particolari condizioni approfittò la Russia. Dopo essersi alleata con la Prussia e con l'Austria, la Russia per ben tre volte (1772-1793-1795) invase il territorio polacco. Alla fine del secolo XVIII, la Polonia si venne così a trovare suddivisa tra Russia, Austria e Prussia.

Da quanto è stato detto, risulta che durante il secolo XVIII si venne a delineare in Europa questa situazione: l'Inghilterra, la Prussia e la Russia acquistarono un posto di predominio, l'Austria e la Francia riuscirono con grandi sforzi a conservare la loro posizione, la Turchia e la Spagna passarono in secondo piano, mentre la Polonia scomparve addirittura dalla carta geografica del nostro continente. L'Italia cambiò padrone: alla dominazione spagnola vi successe infatti quella austriaca.

(41) Espansione coloniale
(42) Europa
dal 1919 al 1939
(43) Europa dopo il congresso di Vienna
(44) Europa dopo la prima guerra mondiale
(45) Europa dopo la seconda guerra mondiale
(46) Europa
nel 1200
(47) Europa
nel 1400
(48) Europa
nel 1492
(49) Europa nel diciasettesimo secolo
(50) Europa nel diciottesimo secolo
(51) Europa prima della guerra 14-18
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 26-02-2014