l'Europa nel 1400

 

CANOSSA, 1077. Un imperatore, vestito a penitenza, in ginocchio davanti al papa.
Anagni, 1303. Gli inviati di un sovrano percuotono e imprigionano il papa. Sono due episodi drammatici una lotta protrattasi durante tutto il Medioevo. IL Papato e l'impeto si contendevano il dominio del mondo. Per diversi secoli il Papato lottò per porre la propria autorità al di sopra di quella dell'Imperatore; per altrettanto tempo gli imperatori lottarono per affermare il contrario.
All'inizio del XIV secolo questa contesa era giunta all'epilogo. L'antico Impero Germanico era in pieno sfacelo e sulle sue rovine si andavano formando nuovi Stati; il Papato andava incontro a un triste periodo di esilio, ad Avignone: la sua forza politica era nelle mani del re di Francia. I tempi cambiavano, dunque. Sulle rovine di queste due potenze in declino, sorgevano numerosi altri Stati; si organizzavano politicamente, definivano i propri confini. Nasceva la carta geografica dell'Europa moderna.

I REGNI DI FRANCIA E D'INGHILTERRA - È impossibile trattare separatamente la storia di questi due paesi, in questo periodo. Essi infatti furono impegnati, l'uno contro l'altro, nella più lunga guerra che la storia ricordi: la guerra dei Cento Anni. Essa, in effetti, durò centosedici anni, dal 1337 al 1453, di cui cinquantacinque di guerra effettiva. Questa all'inizio, era una contesa personale fra due sovrani che pretendevano, ambedue, di aver diritto al trono di Francia, rimasto vacante. Poiché i pretendenti erano uno francese e l'altro inglese (addirittura il re d'Inghilterra), la guerra finì col diventare la lotta di tutti i Francesi contro lo straniero, gli Inglesi. I Francesi risultarono vincitori e il loro sentimento nazionale uscì rinsaldato dalla lunga lotta.

IL REGNO DI SCOZIA - Tra una fase e l'altra della guerra dei Cento Anni, la vita politica del Regno d'Inghilterra era sconvolta da aspre lotte fra i re e il Parlamento. Approfittando di questi disordini, la Scozia accentuò la propria indipendenza dal sovrano di Londra e nel 1371 diede il trono alla famiglia degli Stuart.l'europa nel quattordicesimo secolo

IL PORTOGALLO - Il Regno del Portogallo aveva già acquistato la sua fama di paese di navigatori. Le sue navi partivano recando già a bordo colonne di pietra sulle quali era inciso lo stemma portoghese. In ogni terra lontana e sconosciuta dove fossero arrivati, i capitani delle navi avrebbero lasciato una di quelle colonne, per indicare il diritto del Portogallo su quella regione. Ecco dunque uno Stato che non solo aveva raggiunto l'unità e l'ordine politico, ma era già in piena fase di espansione coloniale.

I REGNI D'ARAGONA, DI CASTIGLIA, DI NAVARRA E DI GRANATA Nella Penisola Iberica, oltre al Portogallo, si trovavano altri quattro Stati: tre cattolici e uno musulmano. Dei cattolici il Regno di Aragona e quello di Castiglia erano i più vasti e potenti. Il primo aveva, attraverso i porti di Barcellona e Valenza, attivi commerci sul Mediterraneo; inoltre possedeva la Sardegna e la Sicilia. Il secondo attraversava ancora un burrascoso periodo di lotte interne.
II Regno di Granata era l'ultimo caposaldo musulmano nella Penisola Iberica. Si dovrà attendere il 1492 perché gli Stati cristiani, finalmente riuniti, lo abbattano definitivamente.

LE CITTÀ COMUNALI ITALIANE Anche le città libere italiane attraversavano un periodo di intensa attività commerciale. Le città rivierasche, o Repubbliche marinare, fondavano colonie sulle coste più lontane del Mediterraneo, quelle dell'interno facevano vantaggiosi affari con i paesi di tutta Europa.

REGNO DI NAPOLI - Ecco il più vasto, ma il più sfortunato degli Stati italiani del XIV secolo. Tutta l'Italia meridionale era sottoposta alla dominazione angioina. Quello degli Angioini non fu un governo tranquillo: continue guerre e ininterrotti disordini devastavano il paese, riducendolo in uno stato di grave miseria.

L'IMPERO GERMANICO Il grande Impero Tedesco era ridotto a un vero mosaico di staterelli: i ducati, i principati, le signorie, le città libere, le leghe mercantili, le città comunali, si contavano addirittura a centinaia. Questa enorme suddivisione politica, però, non recava danno alla vita economica del paese: i commerci e le industrie prosperavano, specialmente nelle città libere. Tuttavia le guerre, gli intrighi diplomatici, le congiure tra le diverse dinastie per realizzare l'unità della nazione germanica erano ininterrotte. Fra le maggiori famiglie ricordiamo i Lussemburgo e gli Asburgo.

STATO DELLA CHIESA Dal 1305 al 1377 i papi non risiedettero a Roma ma ad Avignone, in Francia. Per lo Stato della Chiesa, questo fu dunque un triste periodo di disordini. Esso perdeva la indipendenza di cui aveva goduto fino allora; i papi, che erano considerati intermediari fra Dio e i re, si riducevano ad essere strumenti dei re di Francia. Un cittadino, certo Cola di Rienzo, cercò di instaurare la repubblica, ma fu presto assassinato. Soltanto con il ritorno dei papi, la città riacquistò l'antica dignità.

(38) Dominazione spagnola
(39) Economia italiana 1870 - 1914
(40) Esercito romano
(41) Espansione coloniale
(42) Europa
dal 1919 al 1939
(43) Europa dopo il congresso di Vienna
(44) Europa dopo la prima guerra mondiale
(45) Europa dopo la seconda guerra mondiale
(46) Europa
nel 1200
(47) Europa
nel 1400
(48) Europa
nel 1492
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 26-02-2014