Da Cesare ad Augusto

 

DALLA MORTE DI CESARE (44 avanti Cristo) alla famosa battaglia di Azio, trascorsero esattamente tredici anni. Un periodo quindi non molto lungo, ma in compenso particolarmente importante per la storia di Roma antica. In quegli anni si decisero addirittura le sorti della Repubblica Romana. Dopo la grande battaglia di Azio, Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, rimase l'unico e incontrastato padrone di Roma. È chiaro che quando la autorità è nelle mani di uno solo, non si può parlare di governo repubblicano. E infatti, dopo quasi cinque secoli (dal 509 al 31 avanti Cristo) aveva fine in Roma il regime repubblicano e s'iniziava una nuova forma di governo: l'impero.
Poco dopo la morte di Cesare, due furono gli uomini che assunsero una posizione di primo piano in Roma : Marco Antonio, devoto amico di Cesare, e il diciannovenne Caio Ottaviano, figlio adottivo di Cesare. Essi erano riusciti a suscitare il furore di una gran parte del popolo contro i congiurati repubblicani , i quali si videro costretti a lasciare l'Italia. Allo scopo di acquistare una maggiore potenza politica e militare, i due cesariani si accordarono con Marco Emilio Lepido, un luogotenente di Cesare (autunno del 43 avanti Cristo). Tale accordo passò alla storia col nome di « secondo triumvirato » per distinguerlo dal precedente, formato da Cesare, Pompeo e Crasso. Non appena la maggioranza del popolo riconobbe l'autorità di questo triumvirato, i tre esponenti del partito cesariano decisero di riorganizzare la costituzione politica dello Stato e di sbarazzarsi di tutti i nemici : cioè i seguaci degli uccisori di Cesare.

LE LISTE DI PROSCRIZIONE
Quarant'anni prima. Silla si era liberato dei suoi nemici politici e personali per mezzo delle « proscrizioni ». Antonio, Lepido e Ottaviano non esitarono a imitare il terribile sistema. Si calcola che siano stati mandati a morte 2000 cavalieri (i possessori di grandi capitali) e oltre trecento senatori. Un senatore romano lasciò scritto che le uccisioni avvenivano « nelle case, nelle vie, nei fori e presso i santuari. Le teste degli uccisi erano mostrate al pubblico; le membra, abbandonate qua e là, divenivano pasto per i cani o erano gettate nel fiume ». Tra le vittime vi fu anche il grande oratore Cicerone, che era stato acerrimo nemico di Marco Antonio. Coloro che riuscivano a fuggire andavano ad aumentare le file dell'esercito che Bruto e Cassio (i capi della congiura contro Cesare) stavano preparando in Grecia.
Alcuni storici romani ci riferiscono che Ottaviano fu il meno crudele dei triumviri. E possiamo credere che sia vero perché, quando in seguito governò da solo, si distinse per la sua bontà d'animo.

LA CONFISCA DEI BENI
Alle terribili proscrizioni seguirono immediatamente le confische. Allo scopo di procurarsi il denaro necessario per condurre la guerra contro gli uccisori di Cesare, i triumviri decisero di togliere ai più facoltosi una buona parte dei loro beni e di imporre forti tasse a tutti i cittadini. Poiché i triumviri avevano fretta di accumulare il denaro occorrente, non tollerarono alcun ritardo nei pagamenti. Chi non pagava subito era considerato nemico dello Stato e veniva privato di ogni suo avere. Come se tutto ciò non bastasse, i triumviri stabilirono che i loro soldati dovevano essere mantenuti gratuitamente dalle varie città ove si sarebbero stanziati.

battaglia di filippiLA SCONFITTA DEI REPUBBLICANI
Verso la fine dell'anno 43 avanti Cristo, giunse a Roma la notizia che Bruto e Cassio avevano raccolto in Tracia (Grecia) un forte esercito (circa 80 000 uomini), con l'intenzione di conquistare l'Italia.
Di fronte a una così grave minaccia, i triumviri decisero di agire immediatamente. In brevissimo tempo, essi riuscirono a trasportare in Grecia tutto il loro esercito. Il primo scontro avvenne in una giornata d'ottobre del 42 avanti Cristo, presso la città di Filippi (in Tracia). I legionari di Ottaviano, non riuscendo a sostenere l'attacco dei soldati di Bruto, vennero interamente disfatti ; ma Antonio sbaragliò in pieno le truppe di Cassio. Quando, verso sera, ebbe termine la terribile mischia, i repubblicani dovettero constatare che Cassio era morto. Vista la disfatta dei suoi soldati, egli si era fatto uccidere dal suo servo. Bruto non si perse d'animo : riordinato l'esercito, si preparò per la battaglia decisiva.
Il nuovo scontro ebbe luogo qualche giorno dopo. Bruto e i suoi uomini combatterono eroicamente per tutta la giornata, ma alla fine dovettero cedere e molti di essi volsero in fuga. Bruto, per non cadere nelle mani dei cesariani, si dette la morte con la spada. La totale disfatta delle forze dei congiurati segnò anche la definitiva caduta delle libertà repubblicane. Eliminati ormai tutti gli avversari, i triumviri non tardarono infatti ad imporre il loro potere.
Molti repubblicani preferirono darsi la morte, piuttosto che sottomettersi all'autorità dei tre cesariani.

OTTAVIANO SIGNORE ASSOLUTO DI ROMA
L'accordo tra i triumviri non durò molto a lungo. Il primo ad essere messo in disparte fu Lepido, il meno adatto al comando. Egli si ritirò a vita privata, in una sua villa presso Napoli (35 avanti Cristo). Tra Antonio e Ottaviano non tardò a scoppiare un'accanita rivalità. Ad Azio (in Grecia) le flotte dei due rivali si scontrarono per una battaglia decisiva. L'esito fu completamente favorevole ad Ottaviano.
Eliminato l'ultimo avversario, Ottaviano si trovò ad essere il solo e assoluto signore di Roma (31 avanti Cristo). Ottenuto dal Senato il riconoscimento giuridico del potere che si era conquistato (27 avanti Cristo), Ottaviano prese a governare da solo, concentrando man mono in sé tutti i poteri (militare, legislativo, amministrativo, finanziario e religioso). Da quel momento ebbe praticamente inizio l'impero: esso durò 500 anni e cioè fino al 476 dopo Cristo.
Ottaviano ebbe però l'accortezza di governare in modo da non far rimpiangere le perdute libertà repubblicane. Tra i vari titoli onorifici che il Senato e il popolo gli attribuirono, Ottaviano predilesse quello dì « Augusto » (divino). E con questo eccezionale nome egli passò alla storia.

(20) Congiura contro Cesare
(21) Congresso
di Vienna

(22) Conseguenze
scoperte
geografiche

(23) Corporazioni
di mestieri
(24) Corte del Gran Khan
(25) Costantinopoli bizantina
(26) Cristianesimo
e impero romano
(27) Cultura
nel medioevo
(28) Da Augusto
a Nerone
(29) Da Cesare
ad Augusto
(30) Da Costantino a Romolo Augustolo
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 26-02-2014