conseguenze delle scoperte geografiche

 


L'EUROPA, NEL MEDIOEVO, produceva pochi foraggi. Non essendo possibile nutrire il bestiame per i lunghi mesi invernali, in autunno si facevano grandi macellazioni. La carne scendeva di prezzo e molti ne facevano provvista anche per l'inverno, conservandola affumicata o sotto sale.
La carne conservata non era però molto buona e per renderla più appetitosa veniva cucinata con « le spezie », cioè col pepe, la noce moscata, i chiodi di garofano, la cannella.
Questi prodotti erano quindi molto ricercati nonostante il loro prezzo elevato. Venivano infatti dalle terre misteriose e lontane, principalmente dall'Africa Equatoriale e dall'India. Gli Arabi le trasportavano con le loro carovane attraverso i deserti e le sbarcavano sui paesi costieri del Mediterraneo Orientale. In quei porti avevano i loro depositi e magazzini i commercianti europei, principalmente veneziani e genovesi. Le due famose Repubbliche
marinare italiane erano praticamente le sole ad esercitare questo commercio che per molti secoli portò loro grandi ricchezze. La « via delle spezie » passava per l'Italia. Quando però i navigatori portoghesi raggiunsero le Indie attraverso l'Oceano Atlantico e l'Oceano Indiano, la via delle spezie cambiò direzione ed il commercio italiano decadde rapidamente.

Una conseguenza fra le prime delle scoperte geografiche fu dunque il declino dei porti sul Mediterraneo. Contrariamente invece i porti sull'Atlantico diventarono sempre più ricchi, innanzitutto Lisbona e Oporto nel Portogallo, Cadice e Siviglia nel sud della Spagna.
In seguito, dopo l'esplorazione delle coste della America del nord, si arricchirono anche i porti posti più a nord, come Amsterdam, Anversa e Londra.
Venezia allora cercò un rimedio a questa situazione e attorno al 1500 progettarono un canale marittimo fra il Mediterraneo ed il mar Rosso. Purtroppo però le guerre e la crescita dell'Impero Turco impedirono ai veneziani di portare a termine quest'impresa, che sarà invece compiuta solamente nel 1869, coll'apertura del Canale di Suez. Le grandi esplorazioni marittime aprirono contemporaneamente all'Europa, nel giro di pochi anni, le vie dell'Oriente e quelle dell'Occidente. L'Europa iniziò in quegli anni la sua penetrazione in tutto il mondo. I primi Stati che si avvantaggiarono di queste scoperte furono naturalmente quelli affacciati sull'Oceano Atlantico, cioè la Spagna e il Portogallo. I due Stati iberici occuparono molte terre in Africa, in Asia e soprattutto in America, e fondarono i primi vastissimi imperi coloniali. I Portoghesi si impadronirono, in Africa, delle Azzorre, del Capo Verde, dell'Angolo, del Mozambico; in Asia, di molte località costiere dell'India (Goa fu la più importante), dell'isola di Ceylon e dell'Arcipelago Malese, spingendosi fino in Cina (Macao); in America occuparono il Brasile. Gli Spagnoli occuparono diverse località costiere e le Isole Canarie nell'Africa occidentale; estesero il loro dominio su quasi tutta l'America meridionale, su tutta l'America centrale e su parte di quella settentrionale (California, Florida). In Asia occuparono le Filippine. Francesi, Inglesi e Olandesi fondarono colonie specialmente nell'America settentrionale, e nei secoli successivi strapparono molti possedimenti alla Spagna ed al Portogallo. Le colonie di oltremare passarono spesso dall'una all'altra nazione in seguito alle guerre in Europa.

GRANDI EMIGRAZIONI La scoperta di nuove terre ebbe come conseguenza un grande movimento di emigrazione dall'Europa. Dalla Spagna e dal Portogallo prima, e più tardi dalla Francia, dall'Olanda e dall'Inghilterra, molti Europei, spinti dal desiderio di avventura o costretti dalla miseria, abbandonarono la loro patria per cercare fortuna nelle terre conquistate, soprattutto in America, dove era possibile arricchire rapidamente scoprendo miniere d'oro o iniziando grandi piantagioni (cotone, canna da zucchero, caffè).

LA TRATTA DEI NEGRI I primi Europei che si stabilirono in America iniziarono lo sfruttamento delle nuove terre coltivando enormi estensioni di territorio. Le braccia divennero presto insufficienti ed i colonizzatori costrinsero gli indigeni a lavorare nei campi. Ma nel 1520, un editto dell'imperatore Carlo V proibì il lavoro forzato e dichiarò liberi tutti gli Indiani d'America. I bianchi, trovatisi senza mano d'opera per le loro coltivazioni, la cercarono sulle coste dell'Africa. Iniziò così « la tratta dei negri », una vergognosa caccia all'uomo. Soltanto nel 1800 la schiavitù fu abolita (Editto di Àbramo Lincoln, 1863).

L'ORO E L'ARGENTO DALL'AMERICA
Un'altra conseguenza delle scoperte geografiche fu l'abbondante arrivo di oro e di argento dall'America. Questi metalli preziosi erano piuttosto rari nel vecchio continente. In America si scoprirono invece ricchissime miniere di oro, di argento e di platino. I vascelli provenienti dal nuovo mondo scaricarono in Europa grandi quantità di questi metalli. Tanta ricchezza fu però spesso uno svantaggio, specialmente per la Spagna.
Questo paese infatti, disponendo di molto danaro, si diede a comperare all'estero molti prodotti e manufatti. Ciò provocò un minor lavoro per l'industria e per l'artigianato nazionale, con conseguente disoccupazione di molti lavoratori e grande miseria. Molto danneggiati furono anche i nobili, che non avevano più rendite sufficienti dalle loro terre perché negli stessi anni moltissimi agricoltori, ridotti ad una vita miserabile, preferivano emigrare nel nuovo mondo. Molta ricchezza fu inoltre sperperata per il lusso delle Corti e per le guerre. Anzi, si può dire che la maggior parte dell'oro veniva incamerata nelle casse dello Stato e di mano in mano sperperata con una prodigalità incosciente o usata per preparare sempre nuovi eserciti.
In altri paesi, invece, lo sviluppo della navigazione e dei traffici provocò il perfezionamento della tecnica mercantile e di quella bancaria. Sorsero, soprattutto in Inghilterra e nei Paesi Bassi, grandi mercati pubblici, borse, centri d'affari, compagnie d'assicurazione, banche.

SCAMBIO DI PRODOTTI Dal nuovo mondo giungevano nel vecchio mondo nuovi prodotti e piante sconosciute che rapidamente si diffusero in tutta l'Europa: principalmente il tabacco, la patata, il granoturco. Gli Europei invece portarono in America il grano, l'olivo, la vite e altri vegetali. Introdussero inoltre vari animali domestici, tra cui i bovini, molti gallinacei e il cavallo.

(13) Nascita
di Roma
(14) Repubbliche marinare commerci
(15) Commercio industria Venezia Medioevo
(16) Compagnie
di ventura
(17) Comuni
in europa
(18) Comuni
in Italia
(19) Comuni lotte per la libertà
(20) Congiura contro Cesare
(21) Congresso
di Vienna

(22) Conseguenze
scoperte
geografiche

(23) Corporazioni
di mestieri
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014