comuni in europa nel medio evo

 

NOI SIAMO ABITUATI, quando sentiamo parlare dei liberi Comuni medioevali, a pensare solo ai Comuni italiani: alla nostra mente si presenta l'immagine di quel glorioso periodo della nostra storia, e tornano i nomi indimenticabili di Milano, Pavia, Como, Lodi, Cremona, Bologna, Firenze, Genova Pisa e così via. È vero il formarsi e lo svilupparsi di Comuni indipendenti fu un evento sporico tipicamente italiano; ma dobbiamo tener presente che fra il XII e il XIII secolo quasi tutte le città dell'Europa occidentale riuscirono a ottenere l'autonomia municipale. D'altra parte, non poteva essere diversamente, per un motivo molto semplice: le cause che provocarono il» sorgere dei Comuni furono le stesse, in Italia e in tutta l'Europa. In Italia e in Europa il commercio e l'industria a partire dal secolo XI ebbero uno sviluppo vertiginoso; un'autentica « esplosione » che portò alla formazione di banche, compagnie commerciali, allo scambio di merci e di notizie, alla creazione di vie commerciali attraverso l'Europa; sorgeva una economia monetaria, si incrementava il benessere, aumentava la domanda di lavoro nelle città e si accrescevano quindi la grandezza e la ricchezza delle città. I nuovi
« operai », i borghesi, i commercianti erano sempre più insofferenti della vecchia legge feudale, basata su un economia arretrata e su un ordinamento sociale ingiusto. E mentre il denaro rendeva i borghesi sempre più "potenti, in una posizione sempre meno salda si trovavano i feudatari, che navigavano quasi tutti in cattive acque.

CON LE BUONE O CON LE CATTIVE...
Così, verso la fine dell'undicesimo secolo, mercanti e artigiani, organizzati, cominciarono a chiedere ai signori feudali la concessione delle libertà comunali. E naturalmente, misero in opera tutti i mezzi, pacifici o violenti, per giungere alla autonomia municipale: in un modo o nell'altro, attraverso lotte sanguinose o parifiche trattative, alla fine del XII secolo tutte le città grandi e gran parte delle città piccole dell'Europa occidentale avevano vinto la rivoluzione comunale.

IN FRANCIA, CON LA VIOLENZA
Gli storici ricordano ancora che nell'anno 1115, a Laon (Francia del Nord), i cittadini assalirono il vescovo-signore nel suo palazzo e lo massacrarono; poi al grido di « Comune! » bruciarono i palazzi dei nobili.
Come esempio non c'è male; ma in Francia le città conquistarono la propria libertà dopo lunghe e violente lotte. Le città francesi erano quasi tutte vescovili, cioè dominate da un vescovo; e dobbiamo tenere presente che il vescovo, all'atto della consacrazione, giurava di mantenere intatto il piccolo Stato su cui aveva dominio anche temporale. In ogni modo le città, specialmente della Francia settentrionale, riuscirono a conquistare fra il 1060 e il 1150 le garanzie di libertà che volevano: le più importanti furono Le Mans, Cambrai, San Quintino, Beauvais, Marsiglia, Noyon, Amiens, Laon, Reims. Sotto lo stimolo della libertà e della prosperità, ebbe inizio per esse il periodo migliore; famosi in tutta l'Europa erano i quattro comuni della Champagne (nella Francia centro-settentrionale) nei quali si tenevano ogni anno sei grandi fiere: ad esse affluivano in lunghe carovane commercianti e mercanti dell'Italia centrale e settentrionale, della Francia, delle Fiandre, della Germania e dell'Inghilterra. Queste grandi fiere erano centri di scambi internazionali e basi comuni in europa medio evocommerciali dei grandi banchieri, prevalentemente italiani, che là regolavano i pagamenti per mezzo delle cosiddette « lettere di fiera », molto simili alle cambiali. Il periodo dei Comuni francesi durò circa due secoli; poi, il re Luigi IX il Santo, fratello di Carlo d'Angiò, nella sua opera di rafforzamento del potere regio, con l'ordinanza del 1259, sottopose ogni città al potere di magistrati reali detti « prévóts »: e questo significò l'inizio della fine del regime comunale in Francia.

IN GERMANIA, PACIFICAMENTE
In Germania non esisteva un governo centrale o un monarca che potesse imporsi con la forza. Perciò le città divennero Stati piccoli ma di una potenza formidabile, con cui l'imperatore stesso veniva a patti. La liberazione delle città, quindi, avvenne per lo più pacificamente; molti vescovi, feudatari dell'imperatore, accordarono ad alcune di esse il diritto di governarsi da sé. Naturalmente, tumulti e « conjurationes » (cioè congiure) non mancarono neppure nelle città tedesche: varie città renane, danubiane, del Baltico e del Mare del Nord, fra il XII e il XIII secolo insorsero contro i vescovi o i signori. Così ottennero la propria autonomia Magonza, Magdeburgo, Worms, Ratisbona, Strasburgo, Eichstàtt, Brema, Danzica, Lubecca e altre.

NELLE FIANDRE E NEI PAESI BASSI
Belgi e Olandesi sono sempre stati, a memoria d'uomo, formidabili commercianti. Al principio del secolo XII, le città di Bruges, Gand, Lilla, Tournai, Rotterdam e altre, situate come erano al « crocicchio d'Europa », erano arricchite in maniera sbalorditiva. I conti delle Fiandre, i potenti feudatari della regione fecero notevoli concessioni a Gand, Bruges, Douai, Tournai, Lilla e più tardi a Leida, Harlem, Rotterdam, Dordrecht, Delft e altre città. E di lì nacque la prosperità del Belgio e dei Paesi Bassi.

IN INGHILTERRA COL PERMESSO REALE
Guglielmo il Conquistatore era un uomo intelligente e che vedeva lontano. Egli, come fecero i re spagnoli, capì che il miglior «sistema per avere alleate le città nella lotta contro i nobili era quello di concedere loro una certa (non totale) libertà. Perciò, verso il 1070, egli concesse ai cittadini della capitale il permesso di costituire il Comune.
Come si vede, in Inghilterra i Comuni nacquero con il beneplacito del re, e non poteva essere altrimenti, in quanto sul trono inglese dopo Guglielmo VI fu sempre un re sufficientemente forte per imporre, se necessario, la propria volontà. Enrico II, pronipote del Conquistatore, salito al trono nel 1154, concesse il diritto di governarsi con una certa libertà a Lincoln, Durham, Carlisle, Bristol, Oxford, Salisbury Southampton. Nel 1201 alla lista si aggiunse Cambridge. Così, il Comune si affermò anche in Inghilterra; la ricchezza e la potenza dei commercianti di Londra facevano impressione persino ai visitatori italiani, pur abituati in Italia a vedere poderose organizzazioni commerciali: Londra nel 1200 aveva poco più di 20 000 abitanti! Tutti i Comuni inglesi erano ricchi; essi commerciavano con la Francia la Germania, i Paesi Bassi la Scandinavia e soprattutto con le Fiandre. La lana proveniente dai famosi allevamenti inglesi era venduta a Bruges e a Gand, lì era mutata in panno e mandata in tutta Europa. Fu allora, che l'inglese divenenne la lingua commerciale nel mondo intero.

IN SPAGNA
La Spagna nell'XI secolo attraversava il travagliatissimo periodo della lotta contro gli invasori arabi. I campi erano malsicuri a causa delle incursioni moresche, i signori erano turbolenti. Perciò gli abitanti delle campagne cominciarono a rifugiarsi nelle città murate, creando forme progredite di governo, veri e proprii comuni. I re di Spagna videro di buon occhio il sorgere di questi Comuni, che naturalmente erano rivali dei signorotti; e, a partire dai primi decenni dopo il 1000, concessero volentieri, con «carte reali », l'autonomia a Leon, Burgos, Najera, Toledo, Compostella, Cadice, Valenza, Barcellona e altre città. Intanto infuriava tremenda la lotta contro gli Arabi.

UNA CONCLUSIONE
Bisogna levarsi il cappello davanti agli uomini di quel tempo: la formazione dei Comuni medioevali fu un prodigio, un capolavoro politico ed econòmico. Sotto la guida dei consoli, dei capitani, dei podestà (i « maires »), dei borghesi e dei commercianti, l'Europa conobbe un periodo di prosperità, di slancio, di entusiasmo mai visti prima di allora. Nello stesso tempo ebbero impulso la letteratura, l'architettura, la musica, il teatro. I Comuni rivaleggiarono nell'innalzare cattedrali e palazzi. Sono della epoca comunale le stupende cattedrali gotiche e le celebri università che formano una delle glorie della nostra Europa.

(8) Carboneria italiana
(9) La casa
di Svevia
(10) Casa romana
(11) Cibo
antichi romani
(12) Ilio la città
(13) Nascita
di Roma
(14) Repubbliche marinare commerci
(15) Commercio industria Venezia Medioevo
(16) Compagnie
di ventura
(17) Comuni
in europa
(18) Comuni
in Italia
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 26-02-2014