Repubbliche marinare commerci

 

NEL MEDIOEVO, i più importanti centri commerciali dell'Europa furono le Repubbliche marinare italiane. Esse cominciarono ad esercitare la loro intensa attività commerciale lungo le coste occidentali del Mar Mediterraneo. In seguito, venute a contatto con l'Impero Bizantino, estesero i loro traffici verso il Levante.
Verso il 1200 il loro dominio commerciale comprendeva la Dalmazia, l'Albania, la Grecia, la Macedonia, l'Ungheria, la Bulgaria, la Romania, l'Asia Minore, la Tunisia e il Marocco. L'occasione per poter spostare i loro traffici commerciali verso l'Oriente si presentò all'epoca delle Crociate.
Aiutando con le loro flotte le imprese militari dei Crociati, le Repubbliche marinare poterono mettere piede nei
Paesi dell'Oriente. E lì seppero conquistarsi i centri più importanti dal punto di vista commerciale. Così, in poco tempo, i mercanti delle Repubbliche marinare divennero i dominatori dei più grandi traffici mondiali.

AMALFI
La prima Repubblica marinara che intraprese rapporti commerciali coi Paesi del lontano Oriente fu Amalfi.
Nel X secolo dopo Cristo, i suoi esperti mercanti sì spinsero sulle loro navi fino in Siria, in Palestina, in Egitto e in Marocco. Essi fondarono una colonia a Costantinopoli ed ebbero fondachi ad Antiochia e a Gerusalemme. I prodotti dell'Oriente venivano venduti dagli amalfitani soprattutto ai ricchissimi principi longobardi di Benevento. La Repubblica marinara di Amalfi decadde presto: nel 1131 fu assalita dai Normanni e nel 1133 i pisani approfittarono della sua decadenza per abbatterla definitivamente.

PISA
Nell'XI secolo dopo Cristo, Pisa era già una grande potenza marinara. La sua attività commerciale giungeva fino nei
lontani porti dell'Africa e del Libano. Nel secolo successivo, la sua flotta mercantile faceva concorrenza a quella delle altre Repubbliche marinare. Pisa partecipò alle Crociate con la sua flotta. Ciò le diede la possibilità di avere fondachi nel porto commerciale di Giaffa, sulle coste della Siria e dell'Asia Minore. Nel 1173, per estendere i loro traffici in Africa, i pisani strinsero un accordo con Saladino, sultano d'Egitto. Ma la potenza marittima di Pisa decadde ben presto: nel 1284, in una grande battaglia navale, la flotta pisana fu completamente distrutta da quella genovese.

GENOVA
Genova fu una delle più potenti Repubbliche marinare italiane. Anche Genova, come le altre città marinare, seppe trarre vantaggio dalle Crociate.
Alla conquista di Gerusalemme (anno 1099), i genovesi presero parte con una flotta di 26 galee e 6 navi da trasporto. In seguito a questo aiuto, essi poterono stabilire un loro « quartiere » a Gerusalemme.
Dopo la caduta di Pisa (anno 1284), Genova estese i suoi commerci in Oriente. Verso la fine del XIII secolo, un accordo con l'imperatore bizantino offriva ai genovesi una maggiore possibilità di traffici commerciali in Oriente. L'accordo dava diritto ai genovesi « di frequentare tutti i porti e tutti i territori dipendenti dall'imperatore e concedeva loro la città di Smirne e la possibilità di avere fondachi in Costantinopoli e in tutte quelle città che l'imperatore avrebbe riunite al suo dominio ». In seguito a questo accordo, i genovesi poterono commerciare coi paesi dell'Egeo, del Bosforo, del Mar Nero e del Mar d'Azov. La più temibile rivale di Genova fu la Repubblica di Venezia. Esse lottarono più volte tra loro, finché, nel 1381, Venezia riuscì a piegare per sempre la potenza, marittima di Genova.

rotte commerciali venezianeVENEZIA
Tra le Repubbliche marinare che portarono i loro traffici commerciali nell'Oriente quella di Venezia riuscì a conquistare una posizione di preminenza. A seguito della quarta Crociata (XIII secolo), ebbe il monopolio del commercio dei manufatti orientali. Per proteggere i traffici commerciali sul mare, i veneziani crearono il servizio di polizia sul mare. Erano pattuglie di vigilanza, composte solitamente da 10 navi. Queste esploravano i mari dove passavano le navi della Repubblica. Specchi, vetrerie, cristalli, per cui Venezia andava famosa, erano i principali prodotti che i veneziani vendevano in Oriente. Le loro navi tornavano in Europa cariche dei più ricercati prodotti delle Terre Orientali. La potenza commerciale di Venezia decadde solo dopo la scoperta dell'America, che causò lo spostamento dei traffici sull'Atlantico.

I FONDACHI
Quei territori che i mercanti italiani occuparono in Oriente per esercitare i loro commerci furono chiamati « quartieri ». L'edifìcio più importante dei quartieri era il fondaco. Esso consisteva in una grande costruzione quadrata a molti piani, dall'aspetto di fortezza. Attorno vi era uno spiazzo nel quale si effettuavano le operazioni di imballaggio e di scarico delle merci.
Il piano terreno era occupato da vasti magazzini col soffitto a volta, nei quali venivano depositate le merci. Nei piani superiori si trovavano gli alloggi dei mercanti. Le Repubbliche marinare che ebbero in Oriente il maggior numero di « quartieri » furono Venezia, Genova e Pisa.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 26-02-2014