Alla scoperta della Terra

 

QUESTA CHE riproduciamo è una ricostruzione della cosiddetta « carta di Ecatéo », quasi certamente una delle più antiche carte geografiche che si conoscano. La carta geografica di Ecatéo (studioso greco del VI secolo avanti Cristo) è di un interesse veramente eccezionale: basti dire che essa presenta una veduta complessiva della parte del mondo allora nota.
non occorre confrontare questa carta con un planisfero attuale per notare che la maggior parte della Terra era ancora sconosciuta. Se oggi conosciamo tutto il globo terracqueo lo si deve all'audacia di esploratori e di navigatori, che s'avventurarono per primi in terre e mari ignoti.carta di ecatèo
Questa è la breve storia delle scoperte geografiche, dalla quale risulteranno le « tappe » compiute via via dall'uomo per giungere alla completa conoscenza del pianeta su cui vive.

UNA PRECISAZIONE IMPORTANTE
Quando si parla di scoperte geografìche si prende come punto di partenza l'Europa. Ci si accorge cioè che fin dall'antichità i più grandi esploratori furono europei e iniziarono i loro viaggi da questo continente. E pensare che se, per esempio, gl'indigeni d'America si fossero avventurati per primi sull'Atlantico e avessero « scoperto » l'Europa, l'Asia e l'Africa, la storia delle scoperte geografìche sarebbe completamente capovolta. Ma la storia delle scoperte geografìche è quella che è perché, rispetto a quelle degli altri continenti, le popolazioni dell'Europa raggiunsero un grado di civiltà molto più alto e furono quindi in grado di procurarsi tutti i mezzi necessari per affrontare la grande avventura della scoperta dell'intero globo terracqueo.

LA CONOSCENZA DELL'INTERA EUROPA
Non si creda che nell'antichità il Continente Europeo fosse completamente conosciuto. Fino al II secolo avanti Cristo i paesi dell'Europa settentrionale (Inghilterra, Norvegia ecc.) erano ancora ignoti. Le grandi spedizioni militari degli antichi Romani (soprattutto al tempo dell'Impero) contribuirono moltissimo alla conoscenza dei territori ancora sconosciuti del Continente Europeo. I Romani ebbero una conoscenza quasi completa dell'Europa soltanto verso il II secolo dopo Cristo.

LA CONOSCENZA DELL'ASIA
II continente che per primo attirò l'interesse degli esploratori europei fu quello asiatico. Il merito di aver suscitato questo interesse spetta soprattutto ad Alessandro Magno (IV secolo avanti Cristo): egli, con le sue spedizioni militari, si spinse fino agli estremi limiti dell'India (regione in quel tempo completamente sconosciuta). Fin da allora i mercanti europei incominciarono a recarsi nei paesi asiatici per potare in Patria le merci preziose (si trattava soprattutto di spezie) di quelle lontane terre. Nel Medioevo però si iniziarono anche vere e proprie esplorazioni dell'Asia. I più audaci esploratori di questo continente furono, in ordine di tempo, il francescano Giovanni da Pian del Carpine (1190-1252), a cui si deve l'esplorazione della Russia, del Turchestan e della Mongolia; e il veneziano Marco Polo (1254-1324), che si spinse fino in Cina. Durante il viaggio di ritorno, Marco Polo ebbe modo di vedere territori fino allora sconosciuti agli Europei: l'Indocina, la Malacca e le isole di Giava, Sumatra e Ceylon.

LA SCOPERTA DELL'AMERICA
Marco Polo aveva dimostrato col suo viaggio che per via di terra era possibile raggiungere i ricchissimi paesi dell'Asia orientale (le Indie). Tuttavia le enormi difficoltà di viaggio impedirono ai paesi europei di allacciare vantaggiose relazioni commerciali con quei lontanissimi paesi. Si vide quindi la necessità di trovare una via più breve e più comoda per raggiungere le Indie. Bisogna dire che da un po' di tempo alcuni audaci navigatori avevano oltrepassato lo Stretto di Gibilterra e si erano inoltrati per un buon tratto nell'Atlantico (fino al capo Bojador), costeggiando il Continente Africano. Si pensò allora di raggiungere le Indie circumnavigando l'Africa (l'impresa riuscì a Vasco da Gama nel 1497). Ma ecco che il navigatore genovese Cristoforo Colombo si propose di raggiungere le terre dell'Oriente per una via del tutto nuova: navigando cioè sempre verso Occidente (non si dimentichi che Colombo era convinto della sfericità della Terra dalle teorie dell'astronomo Paolo dal Pozzo Toscanelli).
Il risultato dell'audace viaggio di Colombo attraverso l'ignoto Atlantico (anno 1492) fu veramente sensazionale, Senza saperlo (egli morì infatti con la convinzione di aver raggiunto le Indie) Colombo giunse alla scoperta di un nuovo continente (l'America), di cui nessuno aveva mai sospettato l'esistenza.
I successivi viaggi di Vespucci, dei Caboto, di Balboa e di Verrazano confermarono sempre più l'esistenza del Nuovo Continente e permisero di poterlo delineare con una certa precisione nelle carte geografiche.
L'esplorazione dell'interno dell'America, dovuta all'opera di numerosi conquistatori, esploratori, missionari e pionieri, durò ininterrottamente dal secolo XVI fino alla metà del 1800.mappamondo del qindicesimo secolo

LA SCOPERTA DELL'AUSTRALIA
Gli antichi geografi erano convinti della esistenza di un unico enorme continente australe.
Fino al XVIII secolo tutte le carte della Terra mostrarono questo supposto continente, designandolo col nome di «Terra Au-stralis nondum cognita », cioè sconosciuta.
Il primo navigatore che si avventurò nel Pacifico col preciso compito di scoprire la esistenza della Terra Australe fu l'olandese Abele Tasman (anno 1643). Egli non trovò alcuna traccia del preteso Continente Australe, ma scoprì invece nuove terre insulari (quella che in suo onore venne chiamata Tasmania e la Nuova Zelanda). I viaggi dell'inglese Giacomo Cook (1728-1779) e quelli di altri navigatori del XVIII secolo stabilirono definitivamente l'inesistenza della leggendaria Terra Australe e portarono alla scoperta di un nuovo continente: l'Australia. Verso la fine del XVIII secolo, il governo inglese fece sbarcare nella nuova terra gruppi di soldati e di deportati, che ne iniziarono la colonizzazione.

LA SCOPERTA DELL'ANTARTIDE
La conoscenza delle terre e dei mari polari fu ostacolata dalla gigantesca calotta di ghiaccio che ricopre queste parti della Terra. Tuttavia l'uomo ha saputo vincere anche questo ostacolo. Dalle osservazioni compiute nella maggior parte delle esplorazioni, iniziate verso la fine del XVIII secolo e continuate durante tutto il secolo XIX, si è potuto dedurre che almeno i due terzi della zona glaciale antartica costituiscono una'vera e propria massa continentale.
Insomma, si è scoperto un nuovo continente (l'Antartide).
Tra i molti esploratori che contribuirono alla conoscenza di questo continente ricordiamo il norvegese Roald Amundsen e l'inglese Roberto Scott, che riuscirono a raggiungere il Polo Sud (Amundsen, per primo, il 14 dicembre 1911,e Scott, pòco più di un mese dopo, il 18 gennaio 1912).

L' ESPLORAZIONE DELL' AFRICA
L'Africa, uno dei primi confinenti di cui si seppe l'esistenza (si pensi che proprio in Africa fiorì oltre 5000 anni fa la grande civiltà egiziana), fu l'ultimo ad essere conosciuto. Come si spiega questo fatto che a prima vista può sembrare veramente assurdo? La colpa è tutta del Sahara. Per migliaia di anni, questo sconfinato deserto, infuocato dal sole, ha scoraggiato anche i più audaci. Quando nel XV secolo si cercò una via più breve per raggiungere le Indie, si preferì girare attorno all'Africa piuttosto che tentare di attraversarla. L'esplorazione di questo continente è storia di ieri: essa infatti fu iniziata soltanto nel 1800. Grazie all'audacia di numerosi esploratori, missionari, scienziati, cartografi, oggi il continente africano è ormai completamente conosciuto.

L'ESPLORAZIONE DELL'ARTIDE
Le esplorazioni di questa zona rivelarono che essa, al contrario di quella antartica, è occupata dalle acque (Mare Glaciale Artico). La conquista del Polo Nord, dovuta all'americano Roberto Peary, è un'impresa del secolo scorso (6 aprile del 1909).


LE TAPPE DELLE SCOPERTE E DELLE ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE:

ESPLORAZIONE DELL'ASIA: secolo XIII
SCOPERTA DELL'AMERICA: secolo XV
SCOPERTA DELL'AUSTRALIA: secolo XVIII
ESPLORAZIONE DELL'AFRICA: secolo XIX
SCOPERTA DELL'ANTARTIDE: secolo XIX
CONQUISTA DEL POLO NORD: secolo XX
CONQUISTA DEL POLO SUD: secolo XX

(1) Agricoltura
industria
antico Egitto
(2) Scoperta
della Terra
(3) Annessioni
del 1860
(4) L'Austria
alla fine del 1700
(5) Banche commerci
rinascimento
(6) Borboni
di Napoli
(7) Caduta
dell'impero romano
(8) Carboneria italiana
(9) La casa
di Svevia
(10) Casa romana
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 26-02-2014