Agricoltura industria antico Egitto

 

SI PUÒ DIRE che in ogni aspetto della vita dell'Egitto il fiume Nilo abbia una parte importante. Ebbene, per quanto riguarda l'attività agricola, il Nilo ha una parte addirittura eccezionale. Basti dire che le sue periodiche inondazioni permettono fino a quattro raccolti all'anno. Naturalmente non si può pretendere che il fiume spanda le sue acque nel periodo conveniente e soprattutto con giusta misura. Il problema di regolare le piene del Nilo fu affrontato dagli Egiziani fin dai tempi più antichi. Gli storici ci informano infatti che fin dall'epoca di Mènes (circa 3400 anni avanti Cristo), primo faraone dell' Egitto, furono costruite grandiose dighe per frenare le eccessive e irruenti piene del fiume. Ma la preoccupazione più grande fu quella di riuscire a servirsi delle sue acque nei momenti opportuni. Vennero allora costruiti grandi bacini di raccolta, da cui furono fatti dipartire numerosi canali di irrigazione Uno dei più vasti serbatoi per l'irrigazione fu il lago artificiale di Meride, fatto costruire dal faraone Amenemhet III (circa 1850-1800 avanti Cristo). I resti di queste opere hanno rivelato chiaramente che esse furono costruite con una perfezione tecnica che non è per niente inferiore a quella delle moderne opere idrauliche.

DOCUMENTI DI GRANDE IMPORTANZA
Il fatto che la maggior parte delle pitture e dei bassorilievI egiziani pervenuti fino a noi raffiguri scene di lavori campestri dimostra che la attività agricola era una delle più diffuse tra il popolo dell'antico Egitto.
Queste opere artistiche costituiscono un documento di grande importanza: da esse infatti possiamo conoscere in quale modo si svolgevano i più importanti lavori dei campi.
agricoltura nell'antico egitto
LA TREBBIATURA
Sulle spighe stese sull'aia erano fatti passare degli animali (buoi e asini). Questi, calpestandole, ne facevano uscire i chicchi. Dalle pitture e dai bassorilievi abbiamo anche modo di sapere quali erano gli attrezzi agricoli usati dagli antichi Egiziani. I più comuni erano la zappa, la falce, l'erpice, l'aratro e il forcone di legno (identico a quello usato ai giorninostri) per accatastare i covoni. I lavori agricoli non richiedevano un gran numero di attrezzi.
Nei terreni su cui le acque del Nilo, straripando, depositavano un fertilissimo strato fangoso non era nemmeno necessario l'uso dell'aratro. Bastava gettare i semi sul terreno fangoso e farli calpestare da mandrie di montoni perché li interrassero. Dopo qualche mese, il contadino poteva tornare nel suo campo per la mietitura.
Le colture più diffuse erano i cereali (grano, orzo, sorgo) e i legumi (fave, lenticchie, ecc.)
Notevole era anche la coltivazione del lino, della vite, del sesamo e del papiro.

NORME SEVERISSIME
Nell'antico Egitto la distribuzione e l'amministrazione dei terreni coltivabili erano regolate da severissime norme che costituivano il « diritto agrario ». Secondo tali norme, tutti i proprietari terrieri (sacerdoti, dignitari, condottieri, alti funzionari) dovevano versare al faraone, cioè allo Stato, parte del raccolto e pagare annualmente forti tasse. Questo perché il faraone era considerato il proprietario di tutti i terreni coltivabili dell'Egitto. Prima che venisse usata la moneta, i tesori dei faraoni erano costituiti dai magazzini pieni di prodotti dei campi. I proprietari terrieri che cercavano di sottrarsi a quelle disposizioni con l'inganno venivano puniti con pene severissime: bastonature, sequestri di beni, prigione e, nei casi più gravi, con la morte.

UNA SVILUPPATISSIMA INDUSTRIA TESSILE
Gli antichi Egiziani seppero dar vita anche ad una grande attività industriale, soprattutto tessile (lavorazione del lino). Per la loro finezza e vivacità, le stoffe egiziane erano celebri in tutto il mondo antico. Uno storico osservando della tela tessuta 4000 anni fa dagli Egiziani disse: « Quegli esemplari mostrano un ordito così fine che richiede una lente d'ingrandimento per distinguerla dalla seta; il migliore lavoro di un telaio anche solo di alcuni anni fa è rozzo in confronto a questo tessuto dell'antico telaio a mano egizio ». Un'altra industria che raggiunse un grande sviluppo fu quella della carta di papiro, che divenne uno dei principali prodotti d'esportazione dell' antico Egitto.

ARTISTICI LAVORI DI OREFICERIA
Le ricche collezioni dei musei mostrano che nei lavori di oreficeria gli antichi Egiziani raggiunsero un gusto e una perfezione invidiabili anche dai moderni.

ALTRE INDUSTRIE
Oltre a queste di cui abbiamo parlato, altre industrie raggiunsero un notevole sviluppo nell'antico Egitto. Particolarmente fiorenti erano le industrie metallurgiche (armi, vasi e mobili di ferro, di bronzo, d'argento).
Gli antichi Egiziani seppero trovare un procedimento per trasformare il ferro in acciaio.
Notevoli erano anche le vetrerie, le industrie della ceramica e quelle del cuoio (cioè sandali, cinghie, eco).

(1) Agricoltura
industria
antico Egitto
(2) Scoperta
della Terra
(3) Annessioni
del 1860
(4) L'Austria
alla fine del 1700
(5) Banche commerci
rinascimento
(6) Borboni
di Napoli
(7) Caduta
dell'impero romano
(8) Carboneria italiana
(9) La casa
di Svevia
(10) Casa romana
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 26-02-2014