gli ordini religiosi

 


C'È NEL MONDO un grande esercito, i cui membri sono sparsi in quasi tutti i paesi della Terra. Esso riunisce persone di ambo i sessi di ogni nazionalità e razza. Come ogni esercito bene organizzato, questo insieme è suddiviso in vari gruppi, ognuno dei quali opera in un campo determinato. E si tratta, spesso, di compiti gravosi che richiedono tutta un'esistenza di sofferenze e rischi; qualche volta è necessario il sacrificio della vita. Eppure tutti i membri di questo esercito sono dei volontari; nessuno mai li costringe a rimanere al loro posto di battaglia. Di quale esercito si tratta? Chi sono questi meravigliosi soldati sparsi nel mondo?
GLI ORDINI RELIGIOSI
Stiamo parlando degli Ordini Religiosi che aiutano la Chiesa Cattolica nello svolgimento della sua missione. Tutti conosciamo l'ordine dei Francescani, dei Gesuiti, dei Salesiani, e qualche altro ; ma, forse, non sappiamo che i soli ordini maschili sono più di duecento. Ognuno di questi ordini rappresenta una specialità del grande esercito: chi si dedica esclusivamente alla preghiera e allo studio (Benedettini, Cistercensi, Certosini), chi alle attività ospedaliere (Camillini), chi all'insegnamento (Gesuiti, Scolopi, Salesiani, Barnabiti, Fratelli delle Scuole Cristiane ecc), chi alle opere di carità (Lazzaristi, Piccola Opera della Divina Provvidenza ecc.) Molti altri si dedicano alla difesa della Fede negli stessi paesi cristiani; per far questo si servono sia della predicazione, sia dei più moderni mezzi di propaganda coi quali si rivolgono alle classi più colte: i giornali, le riviste di cultura, i libri; a questo compito si dedicano specialmente i Gesuiti, i Domenicani, i membri della Società di San Paolo.
Ma l'impegno principale degli ordini religiosi è la diffusione della religione cristiana nel mondo: in Africa, in Asia, in Amazzonia, nelle terre artiche, ovunque ci sia un popolo pagano, è possibile trovare coraggiosi missionari che, oltre ad insegnare la fede cristiana, portano laggiù i primi elementi della civiltà.

fratiI PRIMI MONACI VIVEVANO NEL DESERTO
Quando e dove ebbero origine, nella Chiesa cristiana, queste società di uomini dediti alla vita religiosa? Ecco la domanda alla quale ora risponderemo.
Sappiamo che fu circa tre secoli dopo la venuta di Gesù Cristo che la religione cristiana ottenne il diritto di essere praticata pubblicamente. Allora una massa enorme di nuovi fedeli affluì nella Chiesa; ma si sa, il grande numero è nemico della qualità: molti dei nuovi seguaci erano poco osservanti della vita religiosa; nelle chiese non c'era più il fervore dei primi tempi. Quelli che desideravano seguire scrupolosamente le norme della vita religiosa preferirono allora isolarsi per pregare e vivere più santamente. Ai margini del deserto africano, nelle valli più impervie dell'Appennino, nelle foreste dell'Europa centrale, in tutti i luoghi più solitari, si stabilirono allora degli eremiti o anacoreti (dal greco éremos = luogo tranquillo, disabitato e anacoreo = mi apparto) che trascorrevano la vita in penitenza e in preghiera. Come era naturale, attorno ai più santi di questi eremiti col tempo si andarono raccogliendo dei gruppi di discepoli; essi volevano apprendere le norme per vivere una perfetta vita cristiana, essere consigliati, protetti. Sorsero così i primi cenobi (dal greco coinè = in comune e bios = vita, ossia vita in comune). Un gran numero di questi cenobi sorse in Africa, in Gallia (famoso quello di Santa Croce nell'attuale Saint-Germain-des-Près), in irlanda (a Senach, a Lindisfarne, a Whitby), in Spagna. In Italia erano meno numerosi, ma fu proprio qui che uno di essi raggiunse una meravigliosa perfezione e divenne modello di tutti gli altri: si tratta del monastero fondato a Monte Cassino da San Benedetto da Norcia. La Regola di San Benedetto, pur essendo severa ed esigente, non richiedeva ai monaci sacrifìci e astinenze inumane; essa imponeva una vita semplice e pia dove la preghiera si alternava col lavoro. I monaci non erano più dunque, delle persone che vivevano lontane dal mondo e si disinteressavano della sorte degli uomini. I nuovi monaci trascorrevano la loro vita tra i contadini e gli artigiani e diventarono, in quel tempo in cui tutto andava in rovina, dei formidabili organizzatori del lavoro e dei realizzatori di opere. Ordini monastici di questo tipo si diffusero un po' dovunque, in Europa, nei secoli precedenti il 1000. Poi, mutando i tempi, sorsero nuovi ordini, adatti alle nuove esigenze.
Al tempo delle Crociate ecco gli ordini dediti alla sorveglianza dei luoghi santi, alla protezione dei pellegrini, alla liberazione degli schiavi cristiani: l'ordine Teutonico, dei Templari ecc. Durante la ricca età comunale sorsero i Francescani, per ricordare ai cristiani, tutti presi dai piaceri materiali, il merito che hanno presso Dio la povertà e la semplicità. Subito dopo ecco i Domenicani che, sorti come predicatori, si specializzarono nel difendere la dottrina cristiana dalle eresie riformistiche che già stavano nascendo. Passarono altri secoli e si presentarono
nuovi problemi: col formarsi delle grandi città industriali, ecco sorgere gli ordini di carità per l'assistenza alle classi più umili; ecco gli ordini specializzati nell'insegnamento, quando lo studio divenne una necessità per tutta la gioventù; ed ecco anche gli oratori gioiosi fondati dai preti di San Filippo Neri e di Don Bosco, perché i giovani non rimanessero incustoditi durante le ore di svago; ecco, infine, formarsi sempre più numerosi gli ordini missionari, quando le esplorazioni resero possibile la diffusione della Fede in nuovi continenti.
Siamo così giunti al nostro tempo. I vari ordini religiosi, considerati i principali fondatori della civiltà cristiana dell'Occidente, svolgono ancora, come abbiamo visto all'inizio, compiti ben degni della loro gloriosa tradizione.

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(9) religione
Maomettana
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ortodossa
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 18-02-2014