Chiesa Copta

 


NEL 641 DOPO CRISTO, quando il loro paese fu conquistato dagli Arabi, gli Egiziani erano quasi tutti cristiani. La tradizione vuole che sia stato lo stesso apostolo San Marco a diffondere in Egitto il Cristianesimo. Ma, durante la lunghissima dominazione araba, la maggior parte del popolo egiziano si convertì all'Islamismo.
A quegli Egiziani che non vollero abbracciare la religione degl'invasori rimase lungo i secoli il nome di copti, vocabolo col quale gli Arabi denominarono gli abitanti dell'Egitto.
I copti sono dunque gli Egiziani cristiani. Vedremo ora le ragioni per cui i copti costituiscono una Chiesa a sé, separata da quella Cattolica Romana.
un alto dignitario della chiesa copta d'etiopia, con alle spalle un prete copto.
SEGUACI DI UNA DOTTRINA ERETICA
Nei primi secoli della sua esistenza la Chiesa Cattolica dovette difendersi da numerose eresie. Una delle più gravi fu quella diffusa da Eutìche, patriarca di Costantinopoli, nella prima metà del V secolo dopo Cristo. Eutìche sostenne che in Gesù Cristo vi è soltanto la natura divina. È chiaro che con tale affermazione egli si pose contro la Chiesa Cattolica, la quale afferma che Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo, ossia che in Lui vi sono due nature: la natura divina e la natura umana. I vescovi cattolici, radunati nel Concilio Ecumenico di Calcedonia (anno 451 dopo Cristo), condannarono l'eresia del patriarca ribelle. Ma purtroppo la dottrina di Eutìche non potè essere debellata del tutto. Essa si era già diffusa in Egitto, per opera di Diòscoro (patriarca di Alessandria), che si era fatto appunto sostenitore di questa eresia. Fu così che gli Egiziani, seguendo la dottrina eretica diffusa dal loro patriarca, si staccarono dalla Chiesa di Roma. La nuova Chiesa da essi costituita è chiamata attualmente Chiesa Copta Ortodossa. Capo di tale Chiesa è il patriarca di Alessandria, che risiede al Cairo.
Nello svolgimento delle sue mansioni, il patriarca è coadiuvato da 4 vescovi e da un consiglio dì 12 laici, che ha il compito di amministrare il patrimonio della Chiesa. Dal Patriarcato di Alessandria dipende anche la Chiesa Copta di Abissinia, fondata nel IV secolo dopo Cristo.

CERIMONIE E FUNZIONI
La Chiesa Copta ha cerimonie e funzioni religiose che differiscono per molti aspetti da quelle della Chiesa Cattolica Romana. Una delle più importanti cerimonie della Chiesa Copta è quella che si svolge nella notte dell'Epifania: per ricordare il battesimo di Gesù, i copti prendono un bagno nelle acque del Nilo, oppure in una piscina contenente dell'acqua benedetta.
I copti credono anch'essi nei sette sacramenti istituiti da Gesù Cristo (Battesimo, Cresima, Penitenza, Eucarestia, Matrimonio, Ordine, Estrema Unzione), ma non li ricevono secondo le norme stabilite dalla Chiesa di Roma. Per esempio, la Cresima è somministrata assieme al Battesimo e la Comunione viene data nelle due specie (il pane e il vino).
Uno dei sacramenti meno praticati dai copti è quello della Penitenza. È interessante notare che fino a non molti secoli fa i copti praticavano la cosiddetta confessione sul fumo dell'incenso. Essa consisteva in questo: i fedeli confessavano mentalmente i loro peccati poco prima della Messa, quando il prete incensava l'altare. A tale confessione collettiva, seguiva un'assoluzione generale.
II sacramento dell'Estrema Unzione non viene amministrato soltanto agli ammalati gravi, ma anche ai sani che si siano macchiati di un gravissimo peccato.
Nella Chiesa Copta la Messa viene celebrata secondo le norme stabilite da San Basilio, arcivescovo di Cesarea
(in Cappadocia, Asia Minore) nel IV secolo dopo Cristo.

LE CHIESE
I resti delle più antiche chiese copte ci rivelano che esse erano simili alle basiliche dell'antica Roma. Erano infatti costruite su pianta rettangolare e avevano davanti un porticato, sotto il quale si aprivano le porte d'ingresso. L'interno era diviso in tre navate da una doppia fila di colonne.
Le attuali chiese copte conservano ancora l'antica forma rettangolare. Il loro interno è generalmente diviso in tre parti: il santuario, dove si celebrano le funzioni religiose; lo spazio riservato ai dignitari (ai lati del santuario) e quello comprendente tutto il resto della chiesa, in cui si radunano gli altri fedeli. Durante le funzioni religiose gli uomini stanno separati dalle donne. Sulle pareti e sui soffitti delle chiese copte si ammirano numerosi affreschi che raffigurano i più significativi episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 18-02-2014