I popolo degli Sciti

 


IN UN CERTO GIORNO dell'anno 516 avanti Cristo due eserciti si trovavano schierati l'uno di fronte all'altro, in un punto della sterminata pianura della Russia meridionale. Da una parte c'erano gli abitanti di quelle terre: gli Sciti; più che come un esercito il loro schieramento si presentava come una massa disordinata di cavalieri eccitati e urlanti. Dall'altra parte c'era la formazione compatta e ordinatissima dei soldati persiani. Ma ecco che Dario vede la massa degli Sciti volgersi tutta da una parte... le loro grida si fanno più forti, la confusione è al colmo; che cosa guardano? Che cosa li eccita tanto? Gli Sciti si lanciano tumultuosamente al galoppo, come se inseguissero qualcosa; in breve la torma dei cavalieri urlanti abbandona il campo di battaglia e scompare lontano. Che cos'era accaduto? Dario seppe più tardi che si era trattato di una... lepre. Una lepre che, proprio all'istante di iniziare la battaglia, era passata di corsa davanti alle schiere scìtiche. Una tentazione irresistibile per quegli appassionati cacciatori! Di colpo essi avevano dimenticato la guerra, Dario, i Persiani, tutto e avevano pensato solo a non farsi scappare quel buon piatto di selvaggina. C'è da credere che Dario e i suoi guerrieri siano rimasti un po' male, a vedersi considerati meno di una lepre. E poiché gli Sciti seguitarono a rendersi irreperibili, Dario finì col rinunciare a combattere contro di loro. E gli Sciti rimasero padroni della loro terra. Ma chi erano questi simpatici tipi?

VENUTI DALL'ASIA
Circa 800 anni prima di Cristo l'imperatore cinese Suan decise di compiere una spedizione contro i nomadi Hiung-nu (gli antenati degli Unni), che infestavano i confini occidentali del suo impero. Costretti a migrare verso occidente, gli Hiung-nu aggredirono le tribù che si trovavano da quella parte e le costrinsero, a loro volta, a far fagotto e a spostarsi. Queste tribù, emigrando, fecero altrettanto con le loro vicine d'Occidente e così via, tutte le tribù dell'Asia settentrionale si spostarono ad Ovest. Fu così che gli Sciti, una di quelle tribù, giunsero nella Russia meridionale. Una parte di loro si diresse verso il Sud e, circa nel 610 a.C, invase la Persia settentrionale, la Siria e la Giudea, giungendo fin quasi in Egitto. Altre spedizioni raggiunsero i territori delle attuali Germania orientale, Polonia, Romania, Ungheria e Bulgaria. Le praterie della Russia meridionale furono il loro regno dal VII al III secolo a.C. Verso questa data, un nuovo popolo, quello dei Sàrmati, pure proveniente dall'Asia, si affacciò sulla pianura europea. Gli Sciti resistettero per circa due secoli alla penetrazione dei Sàrmati, ma poi persero la maggior parte dei loro territori. Verso la metà del II secolo a.C. si erano ridotti nella sola Crimea, dove sotto la guida del loro ultimo grande re, Sciluro, costituivano uno Stato ancora forte. Verso il 120 a.C. anche quel regno fu distrutto da Mitridate, re del Ponto. Degli Sciti non rimasero che nuclei sparsi, che sopravvissero fin verso il IV secolo d.C; allora essi scomparvero definitivamente, sommersi dai Goti e dagli Unni.

COME VIVEVANO
Gli Sciti erano, di natura, nomadi. La loro vera casa era il carro, a quattro o a sei ruote. Questi carri erano coperti da veri tetti di feltro e lo spazio interno poteva addirittura essere diviso in due o tre piccoli vani. Pare tuttavia che, quando sostavano a lungo, innalzassero delle tende. Su questi carri, in queste tende, le donne scite trascorrevano tutta la loro vita. Sia le tende, sia i carri erano confortevoli e abbelliti da tappeti e panneggi di feltro decorati. Gli uomini non abbandonavano mai il cavallo. Non si può parlare degli Sciti senza ricordare le loro qualità di cavalieri. Essi sono ricordati come i primi cavalieri dell'umanità.il popolo degli sciti

PRIMI CAVALIERI DELL'UMANITÀ
Gli Sciti furono fra i primi, nella storia dell'umanità, ad usare il cavallo come cavalcatura. Già altri popoli avevano impiegato il cavallo come animale da soma o da tiro, per trainare merci o leggeri carri da guerra. Ma i primi a montare in groppa a questo animale, ad essere cioè veri cavalieri, pare siano stati gli Sciti. Essi usavano il cavallo esclusivamente per la caccia e le battaglie, mai come animale da trasporto. Sotto i loro pesanti carri preferivano aggiogare i pacifici buoi. Le vittorie ottenute dagli Sciti in guerra erano dovute in gran parte alla loro abilità di cavalieri.

DI CHE COSA VIVEVANO
Gli Sciti vivevano di caccia, di pesca e di... rapina. Le guerre fra le diverse tribù scitiche, per contendersi un territorio da pascolo, non erano rare, e ognuna di queste guerre era un buon pretesto per eseguire razzie nei territori avversari. In tempo di pace gli uomini si dedicavano all'allevamento dei cavalli e dei buoi e alla caccia: alci, cervi, cinghiali, castori, lontre, pecore, capre e altra selvaggina si trovavano in abbondanza in quelle immense praterie. I fiumi fornivano pesce in quantità. Il sale si trovava in vasti giacimenti sotterranei. Come i Mongoli d'oggi, essi ingerivano grandi quantità di « kumis », latte fermentato di cavalla.
La vita era dunque abbastanza facile per questi antichi « pellerossa » d'Europa. E qualche antico viaggiatore li descrive grassocci, pigri e sempre di buon umore, amanti dei brindisi, della musica e delle danze.

COME VESTIVANO
Gli abiti degli Sciti dovevano essere una vera meraviglia. Erano confezionati interamente con pelli, pellicce e lana; essi sapevano tingere questi materiali a vivaci colori. Si confezionavano così pantaloni, calze, giubbotti interamente coperti di bellissime e complicate decorazioni variopinte, ottenute sovrapponendo strisce di pelle di diverso colore. Si sono trovati ben conservati nelle loro tombe degli abiti che sono dei veri capolavori per fattura e ricchezza di decorazioni.

I COMMERCI
Gli Sciti mantennero un intenso commercio coi Greci, i quali avevano alcune colonie sulle coste del Mar Nero. I nomadi fornivano ai Greci pelli conciate, pellicce, carne, storione, miele, sale e anche grano. Quest' ultimo prodotto veniva coltivato da alcuni nuclei di Sciti divenuti sedentari. In cambio, i Greci fornivano vasellame, lavori in metallo, gioielleria. Poiché gli Sciti non conoscevano la moneta, i commerci avvenivano sotto forma di baratto. Con questi scambi gli Sciti, che non erano certo in miseria, si procurarono una quantità enorme di bellissimi oggetti splendidamente lavorati. Avevano una vera passione per l'oreficeria: si sono trovati, fra l'altro, degli specchi greci con magnifiche decorazioni.

L'ARTE
Nelle tombe degli Sciti si trovano bellissime figure cesellate in oro, argento e bronzo, o intagliate nel legno o nell'osso. Esse rappresentano quasi sempre animali. Gli artisti sciti, che avevano vive nella memoria le scene delle cacce, si divertivano a raffigurare gli animali negli atteggiamenti più strani e più complicati. Molte loro raffigurazioni sono fortemente stilizzate e sembrano opera di un artista modernissimo.

LA CULTURA E LA RELIGIONE
Gli Sciti non conoscevano l'alfabeto e perciò non ci hanno lasciato nessuna opera letteraria né scritti di alcun genere. La loro religione era molto semplice. Essi adoravano gli elementi naturali: avevano «osi il « dio dell'aria », il « dio della terra », ecc. La divinità maggiore era la « dea del fuoco », chiamata « Grande Dea ». Poiché erano nomadi, gli Sciti non avevano né templi né altari.
Gli unici monumenti da essi costruiti, e durati fino a noi, sono le tombe. In esse ponevano il corpo imbalsamato del defunto, circondato da tutti i suoi oggetti personali. È stato proprio il ritrovamento di queste tombe che ci ha permesso di conoscere l'esistenza e la civiltà degli Sciti. La sorpresa più grande degli archeologi, nello scoprire queste tombe, è stata quella di trovare, accanto ad ognuna, lo scheletro di almeno un cavallo. Ma se si trattava della tomba di un capo, i cavalli sepolti potevano essere anche cinquanta, o cento, o alcune centinaia. Questi uomini, che avevano trascorso tutta la loro vita in groppa al nobile animale, non volevano separarsi da lui neppure dopo la morte!

(7) Civiltà micenea
(8) Etruschi
(9) I Franchi
(10) Popolo ebreo
(11) Incas
(12) Ittiti
(14) Popolo
dei nuraghi
(15) Primi
popoli greci
(16) Sciti
(17) Sumeri
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014