Il popolo dei franchi

 


GLORIOSO POPOLO, saggio nelle assemblee, nobile nell'aspetto, raggiante di salute, di grande bellezza, audace, svelto, capace di sopportare le fatiche: questa è la gente che scosse dal proprio collo il crudele giogo romano.
Non sono certo parole modeste; ma coloro che le pronunciarono, i Franchi, non erano gente modesta. Essi non si consideravano barbavi, ma uomini che avevano conquistato coraggiosamente la propria libertà; e questo orgoglio lo dimostravano anche nel nome: franco significa libero, affrancato. E tutto, la loro storia, la loro civiltà, i loro costumi erano manifestazioni di un popolo forte, intelligente, vitale.

CHI ERANO I FRANCHI
I Franchi appaiono per la prima volta nella storia verso il 258 dopo Cristo, quando l'imperatore Aureliano li sconfisse presso Magonza sul Reno, nella Germania occidentale. Più tardi, i Franchi Ripuari, cioè rivieraschi (perché vivevano sulle rive del Reno nella sua parte centrale), i Franchi Salii (così chiamati perché avevano le loro sedi sul fiume Sala, ora Jissel, in Olanda) mossero verso sud e verso est e strariparono in territorio francese. Non fu una tradizionale invasione barbarica con guerre, stragi, devastazioni, ma una specie di pacifica emigrazione; anzi, in alcuni casi furono i Romani stessi che invitarono alcune tribù a stabilirsi in terre scarsamente popolate. Il fatto è che i Franchi, oltre che guerrieri, erano uomini intelligenti, ottimi agricoltori e artigiani. E questo fatto tra i barbari, dove del lavoro non si conosceva nemmeno il nome, era davvero straordinario. Ma i Franchi, non si consideravano barbari; infatti, anche se erano ancora in gran parte pagani, cercarono di andare d'accordo con i Romani e con la Chiesa di Roma. Ricordiamoci che il loro re Clodoveo fu battezzato nel 496.
abbigliamento tipico di un popolano franco
IL LORO ASPETTO
I Franchi, di razza germanica, erano alti, portavano generalmente i baffi e la barba che, però, si radevano in caso di guerra. Legavano le tuniche ai fianchi con cinture di cuoio decorate da pezzi di ferro smaltato. Dalla cintura pendevano oggetti vari e abbastanza indicativi: da una parte la spada, l'ascia di guerra o la mazza; dall'altra oggetti per la cura della persona, come forbici e pettini. Insomma, erano barbari che si pettinavano e si tagliavano le unghie! Uomini e donne, senza distinzione, amavano i gioielli e portavano anelli e braccialetti, che essi stessi lavoravano.

COME VIVEVANO
Per quanto fossero progrediti rispetto agli altri barbari, i Franchi erano pur sempre gente rude e violenta : perciò ogni giovane imparava fin da ragazzo a correre, saltare, nuotare e a scagliare la lancia o l'ascia. La migliore qualità di un uomo era il coraggio, per cui si perdonavano l'assassinio e la violenza. In ogni modo, non bisogna pensare che i Franchi fossero soltanto dei guerrieri. Le loro guerre raramente furono sanguinose; e se noi esaminiamo le loro leggi possiamo concludere che essi si dedicarono soprattutto ai lavori agricoli e di artigianato; lavori che trasformarono la Gallia nord-orientale in un prospero paese rurale, abitualmente pacifico.

LE LEGGI E I COSTUMI - LA LEGGE SALICA
Nulla di strano se un popolo sufficientemente progredito come i Franchi riuscì a darsi delle leggi: e leggi talvolta civili. La legge fondamentale fu detta salica dal nome dei Franchi Salii: essa fu formulata all'inizio del sesto secolo, pare da quattro venerabili capi; in seguito venne esaminata democraticamente da tre successive assemblee popolari, ed infine potè entrare in vigore in tutto il regno.


LA COMPURGAZIONE - I procedimenti giudiziali erano due: la compurgazione e l'ordàlia. Compurgazione significa discolpa fatta da molti. Con questo sistema, un numero determinato di testimoni ben qualificati testimoniava sul buon carattere e sull'innocenza dell'accusato: quando esso, s'intende, non era evidentemente colpevole. Il numero dei testimoni richiesti variava a seconda della gravita dell'accusa; una decina scagionavano un accusato di furto; settantadue un accusato di omicidio; per reati considerati gravissimi, come tradimenti, uccisione di nobili o principi, potevano essere necessarie fino a trecento persone. Possiamo cercare di spiegarci il ragionamento dei legislatori franchi: un testimone, due, tre possono sbagliare, possono essere comprati; ma dieci, cinquanta, cento! Sarebbe molto, molto difficile...

L'ORDALIA - Se, nonostante tutti i testimoni, il risultato era ancora dubbio, si ricorreva all'ordàlia. In antico tedesco significava sentenza, giudizio e fu chiamata anche giudizio di Dio. L'accusato, con le mani e i piedi legati, era gettato in un fiume: se innocente sarebbe andato a fondo, se colpevole sarebbe restato a galla, perché l'acqua, esorcizzata con una cerimonia religiosa, avrebbe rigettato il peccatore. Altre volte l'accusato doveva camminare a piedi nudi sul fuoco o su ferri roventi, oppure tenere in mano un ferro incandescente o immergere il braccio nell'acqua bollente. Se fosse riuscito a superare senza danni irreparabili le terribili prove, quella sarebbe stata la prova della sua innocenza. Talvolta l'accusato doveva prendere l'ostia consacrata dell'Eucaristia e, se colpevole, sarebbe stato folgorato da Dio. Anche qui, la spiegazione è semplice: Dio protegge l'innocente; ed ecco il significato dell'espressione giudizio di Dio.

IL DUELLO - Anche il duello era molto usato tra i Franchi, per decidere le controversie giudiziarie. Accusato e accusatore si affrontavano armati in duello e la vittoria non poteva che spettare all'innocente.
Per spiegarci queste usanze, dobbiamo comprendere la mentalità di uomini che concepivano Dio come causa di qualsiasi evento e pensavano che egli non potesse tollerare un verdetto ingiusto, la sconfitta dell'innocente.
Quando un cristiano romano fece osservare a un re dei Franchi che il duello non poteva dimostrare la colpevolezza o meno dell'accusato, ma solo la sua abilità, il re rispose: Non è forse vero che nelle guerre e nei duelli Dio assegna la vittoria alla giusta causa? Evidentemente, per quanto male intesa, era fede anche quella!... C'è poi un'altra spiegazione del duello, un poco più pratica: con la prospettiva di affrontare una prova molto rischiosa, l'accusatore che non fosse ben sicuro della

giustezza delle proprie ragioni, ci pensava due volte prima di disturbare i tribunali: e i difensori del colpevole preferivano evitare l'ordàlia e offrivano, invece, un compenso alla parte lesa. Come si vede, anche cose, usanze, costumi che a noi sembrano assurdi, avevano invece a quei tempi e presso quelle popolazioni una loro giustificazione pratica e logica.

IL GUIDRIGILDO - Si potevano scontare quasi tutti i reati versando una somma in denaro, detta guidrigildo (antico tedesco : « wider » = contro e « geld » = mercede, somma in denaro). Di questa somma, un terzo andava al governo e i due terzi alla parte danneggiata.
Naturalmente, la somma variava secondo la gravita del delitto e il rango sociale dell'offeso: un romano che avesse assalito e rapinato un franco pagava 2500 denarii, mentre un franco che avesse compiuto lo stesso crimine a danno di un romano pagava 1400 denarii; l'uccisione di un franco si pagava con 8500 denarii, quella di un romano con 4000. Se il colpevole non pagava, la parte lesa oppure i suoi famigliari potevano vendicarsi.

(1) Antica
civiltà indiana
(2) Antiche civiltà del Messico
(3) Popolo Arii
(4) La civiltà cretese
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(6) Civiltà islamica
(7) Civiltà micenea
(8) Etruschi
(9) I Franchi
(10) Popolo ebreo
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 14-02-2014