Sant'Ignazio di Loyola

 

NEL MAGGIO DEL 1521 i soldati francesi invasero la Navarra una provincia della Spagna, ed erano arrivate nei pressi della capitale, Pamplona.
La città si stava arrendendo alle truppe Francesi, quando dei soldati spagnoli si portarono nella cittadella, decisi a difenderla a tutti i costi. Questi soldati spagnoli erano comandati Ignazio di Loyola, figlio cadetto di una nobile famiglia basca. I Francesi piazzarono le loro artiglierie e cominciarono il bombardamento: una palla, di cannone colpì il giovane comandante a una gamba. Poco dopo la fortezza cadeva in mano ai Francesi. Il giovane comandante ferito venne portato nel suo castello di Loyola, Qui dopo una dolorosissima operazione, la gamba guarì, ma rimase più corta dell'altra. Durante la convalescenza, Ignazio voleva qualche libro da leggere. Desiderava leggere libri di cavalleria, cioè di avventure fantastiche ed eroiche, ma li non ve n'erano di quel genere. Ebbe invece un libro che parlava di Cristo ed uno che raccontava la vita di molti santi. Ignazio iniziò a leggere, prima svogliatamente, poi sempre con maggior interesse e finalmente con vivo entusiasmo.

GRANDE ORGANIZZATORE
Dopo quelle letture, Ignazio scoprì un nuovo scopo per la sua vita: diventare soldato di Dio.
Appena guarito egli si mise a visitare chiese e conventi, frequentare i poveri, pregare e meditare. Scrisse anche un libro di esercizi per allenare la volontà ad essere padrona assoluta della mente e del corpo. Qualche tempo dopo, Ignazio decise di darsi alla vita religiosa. Si recò a Roma e poi in Terrasanta. Tornato in Spagna, volle seguire la carriera degli studi. Studiò a Barcellona, ad Alcalà ed infine nell'Università di Salamanca. Ma Ignazio, nonostante avesse quasi 40 anni, voleva studiare ancora e si recò a Parigi, alla famosa Università della Sorbona, dove, dopo tre anni, ricevette il titolo di maestro di filosofia.
Mentre viveva a Parigi, Ignazio raccolse attorno a sé alcuni compagni di studio e li convertì alla sua fede ardente. Con essi fondò un'associazione religiosa alla quale volle dare carattere e nome militari : la « Compagnia di Gesù ». Ignazio e i suoi seguaci, terminati gli studi, si recarono a Roma, dove ottennero il riconoscimento del loro Ordine religioso e si posero al servizio del Papa. Bisognava combattere l'eresia ed aiutare i poveri. Predicazioni, confessioni, istituzioni di ospedali, di ospizi e di scuole furono le loro principali attività.
Ignazio lavorava più di tutti, doveva distribuire gli incarichi, organizzare, suggerire, guidare, comandare. Questa intensa attività logorò la sua salute, il 30 luglio del 1556 egli si ammalò gravemente e chiese la benedizione del Papa. Al mattino del 31 luglio Ignazio entrò in agonia, quando giunse la benedizione papale era ormai troppo tardi, Ignazio di Loyola, il soldato di Gesù, era morto. Aveva 65 anni.

I GESUITI
La Compagnia di Gesù fu fondata a Parigi nel 1534 da Sant'Ignazio di Loyola e da sei compagni. Fu riconosciuta dal papa Paolo III nel 1540. Nei primi anni essa ebbe pochi seguaci, ma presto si diffuse in tutto il mondo. I seguaci di questo ordine, detti Gesuiti, sono impegnati alla più rigida disciplina ed all'obbedienza cieca e assoluta agli ordini dei superiori.
A capo della Compagnia vi è un superiore, eletto a vita e chiamato Generale.
Per essere ammessi alla Compagnia di Gesù bisogna superare prove severe e seguire gli esercizi spirituali dettati da Sant'Ignazio. I Gesuiti si dedicano alla predicazione, alla confessione, all'insegnamento ed allo studio. L'opera dei Gesuiti favorì la diffusione della civiltà cristiana fra le popolazioni dell'America meridionale e delle regioni orientali, dove sono ancora numerose le loro missioni. Nei secoli scorsi la Compagnia di Gesù aveva acquistato un grande prestigio anche politico, perché i Gesuiti erano anche ammessi a frequentare le corti di molti sovrani europei e i loro consigli erano molto ascoltati. Tutto questo suscitò invidie e gelosie; i Gesuiti ebbero quindi molti nemici che riuscirono ad ottenere l'espulsione di questi religiosi da alcuni Stati e, finalmente, la soppressione della Compagnia stessa, nell'anno 1773, per ordine del papa Clemente XIV. La compagnia di Gesù fu però ricostituita nell'anno 1814, durante il papato di Pio VII.

(154) Romolo
e Remo
(155) Saladino
(156) San Benedetto
(157) San Francesco
(158) San Giovanni Battista
(159) San Giovanni Bosco
(160) San Paolo
(161) San Pietro
(162) Sant'Agostino
(163) Sant'Ignazio
(165) Scipione
l'Africano
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014