Sant'Agostino

 

DOPO AVER VINTO la lunga e difficile lotta contro il paganesimo (nel 380 dopo Cristo il cristianesimo diventa religione ufficiale dell'Impero Romano), i Cristiani si trovarono impegnati in un'altra grande battaglia: quella contro le eresie. Una delle più gravi eresie fu quella predicata dal prete Ario (IV secolo dopo Cristo), il quale sosteneva che Gesù Cristo non è Dio. Contro questa e altre gravi eresie insorsero energicamente alcuni studiosi cristiani.
Basandosi sui testi della Sacra Scrittura (il Nuovo Testamento), essi definirono una volta per sempre quelle verità di fede che ogni cristiano deve ritenere indiscutibili. Per la loro opera in difesa del cristianesimo, questi studiosi ebbero il nome di Padri della Chiesa. Il più grande di essi fu Sant'Agostino.
Agostino nacque a Tagaste (un'antica città dell'attuale Algeria) nel 354 avanti Cristo. Suo padre. Patrizio, era pagano; invece la madre, Monica, era fervente cristiana. Nel IV secolo i Cristiani usavano ancora farsi battezzare da adulti: chi si preparava a ricevere il battesimo veniva detto catecumeno. Appena nacque Agostino, Monica lo iscrisse tra i catecumeni, con la speranza che egli, quando fosse stato adulto, si sarebbe deciso a ricevere il battesimo.

LA CONVERSIONE
Signore, io sento in me stesso una voce che mi dice di seguirti: insegnami in qual modo a Te si venga. Se coloro che ti cercano, ti trovano per mezzo della fede e della virtù, ti prego di concederle anche a me. Accresci in me la fede, la speranza e la carità ! Ecco l'ardente invocazione che scaturisce dall'animo di Agostino, poco più che trentenne.
Dopo tanti anni di dubbio, Agostino è ormai convinto che la vera religione è quella rivelata da Gesù Cristo. Chiede a Dio che gli dia la forza di abbandonare per sempre la vita superficiale condotta fino allora.ritratto di Sant'Agostino padre della chiesa
Sua madre non aveva mai dubitato che un giorno egli si sarebbe fatto cristiano. Aveva infatti più volte ripetuto ad Agostino: Credo in Cristo che prima che io muoia ti vedrò fedele cattolico. Ed ora, con l'aiuto di Dio, il grande momento sta per giungere. Infatti Agostino ha deciso: non seguirà più le dottrine contrarie al cristianesimo e si preparerà a ricevere il battesimo cristiano. Ed ecco che il Sabato Santo del 387 dopo Cristo, Agostino riceve il battesimo da Sant'Ambrogio, arcivescovo di Milano.

AGOSTINO È ORDINATO SACERDOTE
La conversione produce in Agostino un profondo cambiamento: egli sente nell'animo il desiderio di consacrarsi interamente a Dio. Sa che per far ciò è necessario rinunciare a tutti i beni terreni; ma Agostino non ha un attimo di esitazione: torna a Tagaste, distribuisce tutti i suoi averi ai poveri e si dedica a una vita di preghiera e di studio. Nella solitudine della sua città natale, egli scrive alcune opere per combattere le dottrine contrarie alla religione cristiana. Intanto la fama della sua santa vita e della sua opera di scrittore al servizio di Dio comincia ad attirare l'attenzione di moltissimi Cristiani. Essi pensano che la Chiesa ha bisogno di uomini come Agostino. Ed ecco che un giorno del 391, mentre egli si trova nella basilica di Ippona, viene circondato dai fedeli e portato quasi di peso dinanzi al vescovo Valerio perché lo ordini sacerdote. E così, a 37 anni. Agostino iniziava con fervore di apostolo la sua nuova vita di uomo della Chiesa.

VESCOVO DI IPPONA
Agostino si dimostra un sacerdote eccezionale: si deve infatti alle sue prediche e ai suoi scritti se alcuni nemici del cristianesimo non riescono ad imporre le loro eresie.
Ad Ippona, un certo prete chiamato Fortunato tenta in ogni modo di diffondere l'eresia del manicheismo (una dottrina fondata nel III secolo dopo Cristo dal persiano Manete). Ebbene, il 28 agosto del 392, Agostino affronta in una pubblica discussione il prete ribelle. Questi, vinto e umiliato pubblicamente dalle argomentazioni di Agostino, è costretto a lasciare per sempre la città. Agostino va svolgendo un'opera così efficace in favore della Chiesa, che Valerio, vescovo di Ippona, pensa di designarlo vescovo coadiutore e suo successore.
Nominato vescovo nel 395, a poco più di quarantanni, Agostino si da a predicare la parola di Dio con maggiore alacrità.. Nel frattempo, un'altra grave eresia va tentando di abbattere i principi della religione cristiana : il pelagianesimo. Ne è fondatore Pelagio, un monaco irlandese, il quale nega che l'uomo nasca con il peccato originale e ritiene quindi inutile il battesimo. Per dimostrare in quale gravissimo errore sia incorso Pelagio, Agostino scrive ben 22 opere. E quando nel 418 si tiene a Cartagine un concilio per discutere l'eresia pelagiana, egli si dimostra il più accanito accusatore del monaco eretico.
Fino agli ultimi anni della sua vita, Agostino non cesserà di lottare sia con la parola che con gli scritti contro tutti coloro che tenteranno di travisare la dottrina rivelata da Gesù.

LA MORTE
II 24 settembre del 426, Agostino tenne questo discorso nella chiesa di Ippona: Siamo tutti mortali, miei cari fratelli. Son giunto tra voi nel vigore dell'età, ed eccomi vecchio. Apro quindi a voi tutto il mio pensiero, la mia volontà, che credo essere quella di Dio: mi eleggo per successore il sacerdote Eraclio. Dio lo conservi pio e sano affinchè mi succeda dopo la mia morte. Dio concesse ad Agostino altri quattro anni di vita: egli infatti cessò di vivere il 28 agosto dell'anno 430.
La sua salma ebbe sepoltura nella cattedrale di Ippona, detta Basilica della Pace. Quando però i Vandali minacciarono di distruggere il sepolcro, alcuni vescovi la trasportarono in Sardegna. E quando, nel secolo VIII dopo Cristo, gli Arabi infedeli occuparono la Sardegna, la sacra salma venne trasportata a Pavia, dove essa riposa tuttora, nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro.

L'ORDINE DEGLI AGOSTINIANI
Nei tre anni che visse ritirato a Tagaste, prima di ricevere il battesimo, Agostino diede inizio a una nuova forma di vita monastica. Egli stesso lasciò scritto quanto segue: Vendetti quel poco che avevo e ne distribuii il prezzo ai poveri. Ciò dovevano pur fare coloro che volessero ritirarsi con me. Cominciai a raccogliere dei fratelli decisi a seguire il mio esempio. Nella Regala ad servos Dei (Regola per i servi di Dio), Agostino fissò le norme dell'Ordine degli Agostiniani, che da lui fu fondato.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 11-02-2014