San Pietro

 

NEI PRIMI ANNI dell'era cristiana, due fratelli di nome Simone e Andrea, assieme al vecchio padre Giona, esercitavano la pesca sul Lago di Genezareth, in Palestina. Abitavano in una cittadina della costa chiamata Bethsaida, che significa appunto casa della pesca. Ma la loro vera patria era il lago, sul quale trascorrevano quasi l'intera giornata e dal quale traevano il loro sostentamento e il guadagno, poiché il pesce, essiccato e salato, veniva anche venduto. Questo lavoro consentiva loro di campare discretamente; tuttavia i due giovani crebbero completamente incolti. Ciò non impedì loro di divenire due seguaci di Cristo: l'apostolo Simon-Pietro e l'apostolo Andrea. Un episodio dei Vangeli ci dice che a Cafàrnào, una cittadina posta pure sul Lago di Genezareth, abitava la suocera di Pietro. Gesù guarì questa donna, che era ammalata e mangiò in casa sua.
Sappiamo così con certezza che il nostro pescatore era ammogliato; ma che fu della sua famiglia quando egli lasciò la casa e il lavoro per divenire l'apostolo di una nuova religione? Molti sostengono che egli abbandonasse i suoi famigliari; altri trovano invece nelle scritture qualche elemento che li autorizza a supporre che la moglie lo accompagnasse nelle sue peregrinazioni. Qualcuno ritiene anche che essa possa essere morta martire per quella fede che aveva sconvolta la vita del marito. La Chiesa greca venera addirittura come una santa la moglie di Pietro, attribuendole il nome di Giovanna. Ebbe dei figli San Pietro? Un testo apòcrifo (cioè non riconosciuto dalla Chiesa cattolica come ispirato), risalente al secondo secolo dopo Cristo e di cui esiste un frammento in lingua copta, parla di una figlia dell'Apostolo, di nome Petronilla. Si ritiene che la notizia possa essere veritiera; del resto una vergine Petronilla, figlia di Pietro, è ricordata anche nel Martirologio Romano alla data del 31 maggio. È probabile che nel lavoro della pesca i fratelli Pietro e Andrea lavorassero spesso in società con un'altra coppia di fratelli: Giacomo e Giovanni. Si trattava di quattro pescatori non del tutto disinteressati ai problemi della religione e della morale; essi furono affascinati dalla parola di Giovanni Battista, il profeta che allora andava predicendo la venuta del Messia. E fu il Battista stesso a trasmetterli a Gesù.
la pesca miracolosa di San Pietro
IL PRINCIPE DEGLI APOSTOLI
Gli episodi della vita di Pietro negli anni trascorsi con Gesù peregrinando per le città della Palestina sono fra i più noti dell'intero Vangelo: la pesca miracolosa, Pietro che cammina sull'acqua, Pietro che dichiara la divinità del suo Maestro, Gesù che lo proclama Capo della sua Chiesa. Dalla lettura di questi episodi appare come Pietro fosse il più impulsivo degli Apostoli, sempre pronto a farsi interprete del pensiero dei compagni, sempre primo a manifestare la propria devozione a Gesù, ma anche primo ad esprimere dubbi e domande, talora irriflessivi, e perciò il più esposto ai rimbrotti del Maestro. Dopo l'ascesa di Gesù al cielo, Pietro tenne il suo primo discorso di evangelizzazione in Gerusalemme, il giorno della Pentecoste, dopo la discesa dello Spirito Santo. Quale trasformazione era avvenuta in quell'uomo, un ex-pescatore! Ascoltavano le sue parole i pellegrini affluiti nella città in occasione della festa. E questi, tornando ai loro villaggi e riferendo quanto avevano udito, si fecero a loro volta diffusori della nuova dottrina. Pietro rimase in Gerusalemme fin verso l'anno 42; a questo punto si parla di un suo primo viaggio; forse già verso Roma? Non si sa con sicurezza; notizie certe della sua presenza nella capitale non si hanno fino all'anno 54. Certo è che nel 45-46, nella comunità ebraica di Roma, scoppiarono tafferugli e dissensi a causa di un certo Chrestus. Chi era, se non Cristo, la cui fama e la cui dottrina erano ormai giunte fin là? L'imperatore Claudio intervenne e fece espellere quei fastidiosi seguaci di una nuova dottrina. Ma, se alcuni ne partirono, altri ne giunsero; e fra questi i due pilastri della nuova religione: Pietro e Paolo. Pietro avrà certamente lasciato con rammarico la sua terra di Galilea per recarsi in quella città, fra stranieri. Ma vi rimase, perché là si andava formando la più fiorente comunità di cristiani.
E mentre Paolo, conoscitore della lingua greca, abile conversatore e, se vogliamo, più raffinato, svolgeva la sua azione di evangelizzazione nei luoghi di commercio, presso i colti liberti, o i funzionari di Stato, o persino negli ambienti della casa imperiale, Pietro preferiva riservarsi la funzione di pastore, presiedere i riti, impartire i battesimi. La zona nella quale egli operava potrebbe essere quella della periferia orientale della città, fra la via Appia e la via Nomentana, ove sorgevano i quartieri popolari del Quirinale e dell'Esquilino. Non si hanno notizie precise sulla sua morte. Essa sarebbe avvenuta circa nell'anno 67. Vuole la tradizione che egli fosse crocifisso col capo all'ingiù, sulla via Aurelia, di fronte al colle Vaticano. Gli scavi condotti sotto lo Altare Maggiore della Basilica di San Pietro hanno dato una prova sicura che Pietro fu sepolto proprio in questo luogo, che è il centro di tutta la cristianità.

(152) Robert Koch
(153) Robert Peary
(154) Romolo
e Remo
(155) Saladino
(156) San Benedetto
(157) San Francesco
(158) San Giovanni Battista
(159) San Giovanni Bosco
(160) San Paolo
(161) San Pietro
(162) Sant'Agostino
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 11-02-2014