San Paolo

 

NARRANO gli Atti degli Apostoli che il primo cristiano che affrontò la morte a causa della sua fede fu il giovane Stefano. Secondo l'usanza ebraica egli fu lapidato, cioè ucciso a colpi di pietre. Al momento dell'esecuzione della condanna i suoi carnefici per essere più liberi nei movimenti, deposero i mantelli e li affidarono in custodia ad uno di loro, forse il più giovane della masnada. Era costui un certo Saulo, o Paolo di Tarso.
E questa la prima comparsa, nella storia del Cristianesimo, di quel Paolo che diverrà poi uno dei più grandi propagatori della nuova religione, che amerà la sua fede come quello Stefano alla cui uccisione aveva cooperato, tanto che affronterà anch'egli coraggiosamente il martirio.

UN UOMO D'AZIONE E DI PENSIERO
Paolo era nato a Tarso, in Cilicia, nell'anno 10 o 12 dopo Cristo. I suoi genitori, che erano ebrei della tribù di Beniamino, chiamarono il loro figlio Saulo, dal nome di un re biblico della loro tribù. Ma, poiché vivevano in mezzo a Greci e Romani, gli diedero anche un secondo nome greco-romano, simile al primo, Paolo. Il padre di Paolo godeva della cittadinanza romana e trasmise questo privilegio al figlio. Si trattava dunque di una famiglia di condizione media; ciò nonostante il giovane apprese un mestiere manuale, quello del tessitore di stuoie. Sarà proprio con l'esercizio di questa modesta attività che egli provvedere al suo mantenimento durante le peregrinazioni in diversi paesi. L'educazione che egli ebbe fu quella di uno scriba, cioè di un dottore nella legge di Mosè; ed egli fu, da giovane, un rigoroso osservatore di questa legge, proprio uno di quei farisei che tante volte Gesù aveva l'Apostolo San Paolo graffito del secolo Icondannato. Ancora giovane lasciò la città natale e venne a Gerusalemme. Non conosciamo con esattezza la data di questo trasferimento, e sarebbe molto interessante stabilirla perché essa dovrebbe coincidere con gli ultimi tempi della predicazione di Gesù nella stessa città, o esserne di poco posteriore. Pare tuttavia certo che Gesù e il giovane fariseo di nome Saulo non si siano mai incontrati di persona. Appena
giunto nella metropoli palestinese, Saulo si gettò a capofitto nelle lotte religiose e, da buon fariseo, si battè per la difesa delle antiche tradizioni contro i seguaci della nuova setta fondata da un certo Nazareno. Andava da una sinagoga all'altra confutando le affermazioni evangeliche, cercava di intimidire i simpatizzanti per le nuove idee e riuscì a farne fustigare e incarcerare molti. Fu in questo periodo che assistette al martirio di Stefano. Non contento, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese una lettera di presentazione alla sinagoga di Damasco: vi era là un gruppo di cristiani che egli voleva disperdere. Ottenutala, si pose in viaggio; ma la strada per Damasco gli fu fatale. Da quel giorno via di Damasco fu per lui sinonimo di via della conversione. Troviamo la descrizione di quello che avvenne nelle semplici parole degli Atti degli Apostoli: Mentre era per strada, giunto già vicino a Damasco, improvvisamente gli rifulse intorno una luce dal cielo; e, caduto a terra, sentì una voce che diceva: Saulo, Saulo, perché mi stai perseguitando? — Ed egli domandò: — Chi sei, signore? — E l'altro: — Io sono Gesù; ma sorgi ed entra nella città e ti sarà detto quello che dovrai fare —. Gli uomini che erano con lui rimasero stupefatti, perché udivano la voce, ma senza vedere nessuno... ».
Quello che avvenne in Paolo, in seguito a questa visione, rimarrà sempre un mistero: la trasformazione da lui subita è stata così grande e improvvisa che non è possibile darne una spiegazione logica. Quell'acerrimo nemico dei cristiani si trasformò nel più tenace apostolo del Cristianesimo. Non è possibile ricostruire con sicurezza la cronaca dei viaggi di San Paolo: per tutto il resto della sua vita egli percorse le città dell'Asia Minore, della Macedonia, della Galazia, della Frigia, di Cipro e della Grecia, fondando ovunque nuove comunità di cristiani. Giunto in una città, egli avvicinava dapprima la comunità ebraica; si incontrava coi suoi correligionari nella sinagoga e, facendo numerosi riferimenti alle sacre scritture, parlava loro di Cristo, soprattutto della sua morte, della sua resurrezione, del suo futuro ritorno. Generalmente fra gli Ebrei raccoglieva scarsi consensi; egli allora non esitava a rivolgersi ai gentili (così gli Ebrei chiamavano coloro che non erano della loro religione). Molti erano, in quei tempi di decadenza della religione pagana, gli uomini onesti che desideravano poter riporre la loro fede in una dottrina che migliorasse i costumi, che desse una giustificazione al dolore umano e la speranza di una vita migliore dopo la morte. Fra tutti costoro Paolo raccolse un gran numero di proseliti; egli divenne così, soprattutto, l'Apostolo dei Gentili. Questo gli procurò l'inimicizia degli Ebrei rimasti strettamente osservanti della Legge. Furono essi che, quando egli tornò a Gerusalemme dopo il suo terzo grande viaggio, gli suscitarono contro un tumulto popolare. Intervenne, come era stato per Gesù, l'autorità romana e l'apostolo fu imprigionato. Si iniziò il processo, ma Paolo, come era suo diritto essendo cittadino romano, si appellò al tribunale dell'imperatore. Fu allora imbarcato sotto scorta per essere trasferito a Roma. Il viaggio fu disastroso: la nave fece naufragio presso Malta ed i naufraghi si salvarono a stento su quest'isola. Giunto finalmente nella capitale dell'impero, Paolo fu tenuto per due anni in una sorta di libertà vigilata, poteva ricevere visite, parlare e scrivere lettere. A questo punto cessano le notizie sicure sulla sua vita. Vuole la tradizione che egli sia stato decapitato, verso il 65-67 dopo Cristo, quasi contemporaneamente all'apostolo Pietro. È probabile che questa sia stata la drammatica conclusione di un secondo processo. Egli lasciava alla Chiesa non solo decine di fiorenti comunità di fedeli, ma soprattutto le sue meravigliose Epistole (lettere), che costituiscono uno dei fondamenti della dottrina e della teologia cristiana.

(151) Richelieu
(152) Robert Koch
(153) Robert Peary
(154) Romolo
e Remo
(155) Saladino
(156) San Benedetto
(157) San Francesco
(158) San Giovanni Battista
(159) San Giovanni Bosco
(160) San Paolo
(161) San Pietro
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 11-02-2014