San Giovanni Battista

 

IO MANDERÒ' chi preparerà la strada davanti a me ecco la promessa che Dio aveva fatto al popolo ebreo, per bocca del profeta Malachìa. E quando i tempi furono maturi, quando cioè fu giunto il momento di preparare il popolo alla venuta del Messia, Iddio volle che la profezia si adempisse.
Se ne stava il vecchio sacerdote Zaccaria in preghiera nel tempio di Gerusalemme, quando una voce lo chiamò: Zaccaria! Alzò gli occhi il vecchio sacerdote e rimase stupefatto: a destra dell'altare v'era una creatura meravigliosa...
Non temere, Zaccaria, io sono l'Arcangelo Gabriele e sono stato mandato per recarti una grande notizia. E l'Arcangelo continuò: Ti nascerà un figlio, al quale porrai nome Giovanni. Egli convertirà molti dei figlioli d'Israele al loro Dio e procederà dinanzi a Lui per preparare al Signore un popolo ben disposto.

LA VITA
Giovanni, il figlio di Zaccaria, non è un ragazzo come tutti gli altri: egli sente di essere stato prescelto da Dio per compiere una grande missione. Per andare a predicare tra il popolo la penitenza, bisogna prima fare penitenza. E Giovanni ha deciso: andrà a vivere nel deserto; egli si deve abituare alla solitudine, al digiuno e al silenzio. Lontano dal mondo, si è più vicino a Dio e Dio da la forza per lottare contro il male e le passioni. Con una sola tunica di pelle di cammello e nutrendosi soltanto di locuste e di miele selvatico, Giovanni vive nella solitudine per quasi vent'anni. Finalmente si sente degno di preparare la strada al Messia. Lungo le rive del Giordano, dove Giovanni ha iniziato la sua predicazione, la gente si affolla e ascolta in grande silenzio. Eppure egli non promette onori e ricchezze. Fate Giovanni battista battezza Gesù dipinto del Verrocchio particolarepenitenza egli dice perché il regno dei cieli è vicino! E quelli che credono in lui e si pentono dei loro peccati, si fanno battezzare: entrano nelle acque del Giordano e Giovanni con quell'acqua li monda d'ogni colpa. Tu, che ci battezzi, chi sei? chiedono alcuni, i quali sono ormai convinti che egli sia il Cristo. E Giovanni risponde: Non sono io il Cristo! Io vi battezzo nell'acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete al quale non sono degno di sciogliere i lacci dei calzari: Egli vi battezzerà in Spirito Santo. E un giorno il Cristo, il vero Messia, giunge fin sulle rive del Giordano: viene dalla lontana Galilea, ove finora è vissuto in meditazione e in preghiera. Prima d'iniziare la sua predicazione, Gesù Cristo vuole andare incontro a chi gli ha preparato la strada. E si pone tra i penitenti, tra coloro cioè che attendono il battesimo da Giovanni. Lui, il Figlio di Dio, deve apparire come peccatore, perché si è caricato di tutti i peccati del genere umano. Ecco, ora Gesù entra nelle acque del Giordano. Ma perché a Giovanni il cuore batte tanto forte?.. Sono venuto perché tu mi battezzi dice Gesù. S'inganna Giovanni o chi gli sta dinanzi è davvero il Messia, quello a cui egli non è nemmeno degno di sciogliere i lacci dei calzari? « Battezzami » insiste dolcemente Gesù. E Giovanni ubbidisce : con mano tremante coglie dell'acqua e la versa sul capo del Messia. Ed ecco il prodigio: i cieli si aprono e Giovanni vede lo Spirito Santo scendere come colomba e venire sul capo di Colui che sta battezzando. A quella vista, Giovanni prorompe in questo grido d'amore Ecco l'agnello di Dio, ecco Colui che toglie i peccati del mondo!
In quel momento la missione di Giovanni era compiuta: egli, il precursore del Cristo, poteva finalmente annunciare alle genti che il Messia era in mezzo a loro.
Ai tempi di Giovanni, governava la Palestina Antipa, figlio di quell'Erode che, per sopprimere il piccolo Gesù, aveva ordinato la strage degli innocenti. Antipa e sua moglie Erodiade conducevano una vita molto licenziosa. Quando Giovanni venne a conoscenza della loro cattiva condotta, si propose di ricondurli sulla retta via. Si dice che egli si sia recato
alla corte del re per persuaderlo a cambiare vita. Ma Antipa ed Erodiade lo cacciarono via in malo modo, credendo così di sbarazzarsi di quell'intruso. Però Giovanni, tanto buono con chi si pentiva delle proprie colpe, era terribile con quelli che volevano persistere nel peccato. E così non tacque. Parlando alle folle, durante le sue predicazioni, egli andava gridando: Non è permesso ai governanti di comportarsi indegnamente, perché sono di cattivo esempio al loro popolo! Allora Erodiade pensò al modo di farlo tacere. Una sera, mentre stava vegliando nel suo romitaggio, Giovanni venne arrestato dai soldati di Antipa e condotto nelle tetre carceri di una fortezza. Ma Erodiade non fu ancora soddisfatta: ella voleva disfarsi per sempre di questo suo implacabile accusatore. E l'occasione si presentò durante un sontuoso banchetto. Erodiade aveva una figlia di nome Salomè, che era un'abilissima danzatrice. Sul finire del banchetto, Antipa, già mezzo ubriaco, disse a Salomè: Se ci allieti la festa con le tue belle danze, ti darò tutto ciò che vorrai, te lo giuro!
Non appena Salomè ebbe terminato di danzare, Erodiade le si avvicinò e le disse: Ora puoi avere tutto ciò che vuoi... Chiedigli che faccia decapitare Giovanni e ti porti la sua testa in questo piatto. Antipa, ormai del tutto ubriaco, accondiscese alla mostruosa richiesta di Salomè. Ed ecco lo spettacolo orrendo, mentre ancora nella grande sala si mangia, si beve e si danza, una guardia porta su quel piatto la testa di Giovanni.

Giovanni (1 - 31 dopo Cristo) fu soprannominato il Battista (il battezzatore), perché fu il primo ad attribuire al battesimo un altissimo significato. Secondo Giovanni, farsi battezzare pubblicamente significava dimostrare davanti a Dio e agli uomini di volersi purificare delle proprie colpe e, soprattutto, d'essersi pentito di averle commesse.

(151) Richelieu
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(153) Robert Peary
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e Remo
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(156) San Benedetto
(157) San Francesco
(158) San Giovanni Battista
(159) San Giovanni Bosco
(160) San Paolo
(161) San Pietro
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 11-02-2014