Cardinale Richelieu

 

Primo ministro sotto Luigi XIII, Armand Jean du Plessis duca di Richelieu (Parigi 1584-1642) tenne le redini del governo della Francia dal 1624 al 1642, contribuendo in modo determinante all'affermazione del potere assoluto della monarchia e al predominio del suo paese su tutta l'Europa. Nel 1607 Richelieu era stato vescovo di Lucori e successivamente divenne deputato del clero agli Stati generali; in questa veste seppe guadagnarsi il favore del reggente e della regina madre Maria de' Medici, tanto da essere nominato segretario di Stato per gli Affari esteri nel 1616. Allontanato dalla carica quando Luigi XIII spodestò la madre (1617), riacquistò poi importanza come paciere nelle continue dispute fra Maria e il figlio, divenendo cardinale nel 1622 e ministro dirigente nel 1624 (titolo che fu mutato in quello di primo ministro nel 1629).
La sua politica era tesa a dare potere assoluto alla Corona e distruggere cardinale Richelieul'incontrastata influenza degli ugonotti (i protestanti francesi), opponendosi al tempo stesso al predominio sull'Europa degli spagnoli e degli Asburgo d'Austria tramite l'alleanza stretta dalla Francia con gli stati protestanti durante la guerra dei Trent'anni. Conquistata La Rochelle, che era la roccaforte degli ugonotti, li sbaragliò definitivamente nel 1629, privandoli del potere militare ma lasciando intatta la loro libertà di culto.
Principale risultato della sua spregiudicata linea di condotta, secondo la quale gli interessi dello Stato dovevano sopravanzare ogni altra considerazione, di tipo sia etico che giuridico o legale, fu di alienargli le simpatie del partito cattolico, della nobiltà e delle strutture giudiziarie. Contro di lui furono ordite numerose congiure (peraltro tutte sventate), spesso fomentate dallo stesso fratello del re, Gastone d'Orléans. Fra le classi più umili, inoltre, le pesanti tasse imposte a sostegno delle continue imprese militari causarono un endemico stato di rivolta, che si diffuse in tutte le province soggette all'amministrazione francese. Per meglio controllare i privilegi locali e i focolai di insurrezione, Richelieu si servì di commissari incaricati dal Consiglio del re, meglio noti come intendenti. Si occupò anche di letteratura e di teologia, e nel 1635 fondò l'Accademia di Francia.
Durante la guerra dei Trent'anni il cardinale appoggiò gli olandesi, i danesi e gli svedesi contro gli Asburgo; si oppose inoltre alle pretese spagnole su Mantova e cercò di bloccare le vie di comunicazione con la Spagna che attraversavano la Svizzera orientale. Dopo la sconfitta dei suoi alleati svedesi e dei protestanti tedeschi, dichiarò apertamente guerra alla Spagna nel 1635 e nel 1640 sostenne le rivolte antispagnole divampate in Catalogna e in Portogallo, riuscendo in questo modo a favorire il declino della potenza spagnola.

(150) Rembrandt
(151) Richelieu
(152) Robert Koch
(153) Robert Peary
(154) Romolo
e Remo
(155) Saladino
(156) San Benedetto
(157) San Francesco
(158) San Giovanni Battista
(159) San Giovanni Bosco
(160) San Paolo
(161) San Pietro
 
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 11-02-2014