Rembrandt Harmenszoon van Rijn

 

L'artista olandese Rembrandt Harmenzoon van Rijn (Leida 1606-Amsterdam 1669) è stato uno dei più grandi maestri dell'arte europea. I suoi dipinti, i disegni e le incisioni sono stati ammirati e raccolti dai collezionisti fin dal secolo XVII.
Attraverso una vasta gamma di emozioni e di umori la sua opera rivela l'eccezionale sensibilità dell'artista per l'umanità e la natura, e soprattutto una profonda comprensione delle complessità psicologiche dell'uomo.
Gli anni giovanili illuminano due aspetti della sua personalità: l'interesse per l'individuo colto nella sua vita quotidiana, e il desiderio di divenire un artista capace di raffigurare scene della mitologia, della leggenda cristiana e della storia antica. Rembrandt era cresciuto in ambiente modesto, a Leida. Si iscrisse nel 1620 Rembrandt autoritrattoall'Università di Leida, che lasciò nel 1621 per dedicarsi all'apprendimento artistico. Dopo aver studiato con due oscuri pittori di Leida, si recò ad Amsterdam (1624) e studiò con il pittore Pieter Lastman. Sei mesi più tardi tornò a Leida e lavorò come artista indipendente fino al 1631-32, quando tornò ad Amsterdam.
Negli anni della permanenza a Leida eseguì molti studi di contadini, di vecchi e di componenti della propria famiglia (pitture, disegni e incisioni). Eseguì anche un buon numero di autoritratti. In una serie di incisioni datate intorno al 1630 fece diversi esperimenti di espressione e di chiaroscuro, ossia effetti contrastanti di luce e ombra, per cercare il modo migliore di accentuare l'effetto drammatico di una composizione. Nella Presentazione al Tempio (1631 L'Aia, Mauritshuis) gli effetti di chiaroscuro furono raggiunti da Rembrandt concentrando l'attenzione sul gruppo principale di figure e avvolgendo di tenebra lo spazio circostante.
Rembrandt ritratto della moglie SaskiaIntorno al 1633, l'artista ricevette un'importante commissione da Federico Enrico principe d'Orange, per una serie di dipinti sulla Passione di Cristo. Fonte di ispirazione della composizione di uno di questi dipinti, la Deposizione (1633; Monaco Alte Pinakothek), fu la grande pala d'altare di Peter Paul Rubens ad Anversa, che Rembrandt conosceva attraverso una stampa.
Pare che attorno al 1632 Rembrandt si trasferisse ad Amsterdam per le opportunità che la città offriva nel campo del ritratto. Nel suo primo importante ritratto su commissione, La lezione di anatomia del dottor Tulp (1632; L'Aia, Mauritshuis), ricorse a forti accenti di chiaroscuro e ad atteggiamenti espressivi per trasformare un gruppo austero in una riunione animata. Questa facilità nel ritratto di gruppo accrebbe la sua reputazione, cosicché per tutto il decennio Rembrandt fu al culmine della fama.
Nel 1634 l'artista sposò Saskia van Uylenburg, proveniente da una rispettabile e facoltosa famiglia, che divenne la sua modella preferita. Nel 1639 acquistò una vasta residenza ad Amsterdam, oggi Rembrandthuis Museum. Ebbe anche molti allievi, di una cinquantina dei quali si conosce il nome. Fra questi Govert Flinck (1615-1660), Nicolas Maes e Carel Fabritius (1622-1654). Rembrandt raggiunse il culmine del successo e della popolarità con la sua opera di maggiori dimensioni Ronda di notte (1642, in origine chiamata La compagnia della Guardia civica del capitano Frans Banning Cocq; Amsterdam Rijksmuseum). La teatralità e l'animazione di questo dipinto, composizione di figure apparentemente occupate nei preparativi di un corteo, fornisce ancora una volta un esempio della capacità di Rembrandt di trasformare un gruppo tradizionale in un evento drammatico.
Gli anni dopo il 1640 rappresentarono per Rembrandt un periodo di transizione. L'esuberanza dei suoi lavori giovanili cedette il passo a un trattamento più controllato, specialmente dopo la morte di Saskia (1642), avvenuta poco dopo la nascita di Titus (morto nel 1688), unico sopravvissuto fra i suoi figli. Rembrandt rivolse quindi la sua attenzione a scene calme e pensose, come nella Stampa dei cento fiorini (1645), in cui Cristo è rappresentato mentre predica ai poveri e agli rembrandt ritratto della madreinfermi.
I dipinti successivi di Rembrandt, grazie alla sua capacità di concentrarsi sugli elementi essenziali del soggetto, sono caratterizzati da una maggiore forza di convinzione. Uno dei più impressionanti è Giacobbe che benedice i figli di Giuseppe (1656; Kassel, Gemaldegalerie). L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, nota a Rembrandt attraverso una stampa del secolo XVI, influenzò la composizione di numerosi suoi dipinti, fra cui Sindaci dei drappieri (1661-62; Amsterdam, Rijksmuseum) e la Congiura di Giulio Civilis (1661-62; Stoccolma, Nationalmuseum).
Sebbene negli ultimi anni Rembrandt non fosse più un artista alla moda e dovesse affrontare molte difficoltà finanziarie, fra cui una dichiarazione di insolvenza (1656), le dicerie sul suo isolamento nella società olandese sono prive di fondamento. Egli infatti continuò a ricevere importanti commissioni fino alla morte. Per stabilire la reale paternità dei quasi mille dipinti tradizionalmente attribuiti a Rembrandt, nel 1967 è nato in Olanda il Rembrandt Research Project che, dopo un lungo lavoro di ricatalogazione, ha attribuito al Maestro non più di 250 opere.

(141) Otto
Von Bismarck
(143) Pierre Laplace
(144) Pietro
e Maria Curie
(145) Pitea
(146) Platone
(147) Raffaello
(148) Re longobardi
(149) Regina
Vittoria
(150) Rembrandt
(151) Richelieu
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014