Otto Von Bismarck

 

Lo statista prussiano Otto von Bismarck (Schónhausen, Brandeburgo 1815-Friedrichruh 1898) fu l'ideatore e l'artefice dell'unificazione tedesca, e svolse il ruolo di arbitro della politica di potenza che caratterizzò l'equilibrio europeo nella seconda metà del secolo XIX.
I primi anni della sua vita. Bismarck nacque a Schónhausen il 1° aprile 1815. Suo padre proveniva dall'antica nobiltà prussiana, sua madre dall'alta borghesia. Bismarck, abbandonati gli studi di diritto e burocrazia, preferì dedicarsi all'amministrazione delle proprietà familiari nel Brandeburgo: qui si convertì al credo fondamentalista dei pietisti luterani.
Durante le rivoluzioni del 1848 Bismarck acquistò notorietà politica come reazionario estremista in Prussia, il cui governo appoggiò la repressione della rivolta e la continuazione del dominio austriaco in Germania. In veste di ministro prussiano alla Confederazione germanica (Deutscher Bund) a Francoforte (1851-59), adottò la linea indipendente della Realpolitik, una politica favorevole agli interessi prussiani, incurante di ogni forma di ideologia o di umanitarismo. In quel periodo, comunque, egli si schierò a favore dello Zollverein contro l'Austria, favorì la cooperazione con Napoleone III di Francia e si oppose all'interferenza negli affari interni di altri stati in nome della legittima sovranità nazionale. Fu per breve tempo ambasciatore della Prussia a Pietroburgo e a Parigi, dopo di che fu richiamato in patria dove il re di Prussia (più tardi imperatore della Germania) Guglielmo I volle nominarlo primo ministro e ministro degli Esteri. Dopo aver proclamato la politica del "ferro e sangue" sfidò l'opposizione della Camera dei deputati prussiani, la cui attività era bloccata per un conflitto costituzionale con il re, introdusse riforme militari, governò senza far approvare il bilancio e perseguì una politica estera indipendente. La sua diplomazia condusse a guerre vittoriose con la Danimarca (sulla questione dello
Schleswig-Holstein, 1864) e con l'Austria (la guerra austro-prussiana del 1866). In seguito a questa guerra la Camera approvò la legge delle indennità (che in effetti perdonava le trasgressioni costituzionali di Bismarck) e i precedenti bilanci del governo. Esclusa con la forza l'Austria dalla Germania, nacque la Confederazione del Nord (Norddeutscher Bund; 14 luglio 1867) sotto controllo prussiano. Secondo la costituzione del nuovo Stato, il re aveva il controllo dell'Esercito e degli indirizzi politici, mentre il cancelliere era responsabile solo nei suoi confronti. Il Bundesrat (Consiglio federale) rappresentava gli interessi dei singoli stati mentre per il Parlamento, o Reichstag, fu istituito il suffragio universale per i maschi adulti (che Bismarck aveva discusso con il socialista Ferdinand Lassalle).otto von bismarck
Nel 1870 l'appoggio dato da Bismarck a un principe Hohenzollern come candidato al trono di Spagna, insieme alla sua riformulazione in termini più aspri del telegramma di Ems (un messaggio di Guglielmo I a Napoleone III), ottenne il voluto effetto di provocare la Francia nella guerra franco-prussiana. La Francia fu rapidamente sconfitta, l'impero tedesco (che includeva gli stati tedeschi meridionali) fu proclamato a Versailles l'8 gennaio 1871 e Bismarck fu nominato principe e cancelliere tedesco. La Costituzione del 1867 fu conservata e Bismarck mantenne il controllo sulle forze armate insieme al Kaiser Guglielmo I; così negli anni successivi egli impedì guerre preventive. La politica estera di Bismarck si orientava adesso al mantenimento e al rafforzamento dell'impero tedesco che egli considerò soddisfatto dal punto di vista territoriale. La sua sicurezza fu salvaguardata impiegando e amministrando le sue risorse politiche e diplomatiche e isolando diplomaticamente la Francia. Quando la Lega dei tre imperatori (1873) con la Russia e l'Austria si sciolse a causa delle rivalità nei Balcani, Bismarck tentò un'opera di mediazione come onesto sensale al congresso di Berlino (1878). La crescente ostilità della Russia condusse, contro i desideri di Guglielmo, all'alleanza bilaterale con l'Austria (1879) che diventò la Triplice alleanza quando anche l'Italia vi aderì nel 1882. Comunque Bismarck cercò di legare a questa alleanza anche la Russia rinnovando la Lega dei tre imperatori (1881-87) e, attraverso il trattato di controassicurazione, riuscì a conquistare la cooperazione della Gran Bretagna.
All'interno, in alleanza con i liberali nazionali dal 1867 al 1877, Bismarck allargò i poteri del governo imperiale, adottò una politica economica liberista e combattè il potere della Chiesa cattolica romana con il Kulturkampf. La crescita del Partito cattolico di centro (Zentrum) e la sfida che la depressione economica (1873-96) portò alla sua politica economica provocarono la rottura con i liberali e l'abbandono del liberismo. Con l'appoggio dei conservatori, intraprese una politica di protezionismo tariffario, di repressione diretta contro i socialdemocratici di August Bebel (1878) e si fece iniziatore di misure sociali assistenziali che comprendevano l'assicurazione contro le malattie e gli incidenti, e per la vecchiaia. La crescente forza dei socialisti e il desiderio del nuovo imperatore Guglielmo II di promuovere la conciliazione fra la sua gente portò all'allontanamento di Bismarck dal cancellierato (1890). Fino alla morte, sopravvenuta nella tenuta di Friedrichruh il 30 luglio 1898, dedicò tutto il suo tempo ad attaccare i successori e a dettare le sue amare Memorie (pubblicate in tre volumi fra il 1878 e il 1899). Bismarck unificò la Germania e mantenne la pace in Europa per due generazioni, ma favorì anche la permanenza dell'anacronistico predominio dei grandi proprietari terrieri (Junker) e delle classi medio-alte, e stabilì una tradizione di intolleranza del dissenso individuale e di partito.

(132) Napoleone III
(133) Machiavelli
(134) Nicola Andrea e Giovanni Pisano
(135) Nicolò Copernico
(136) Nino Bixio
(137) Odoacre
(138) Oliver
Cromwell
(139) Ottaviano
e Marco Antonio
(140) Otto I imperatore
(141) Otto
Von Bismarck
(143) Pierre Laplace
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014