Kemal Ataturk

 

NELLA STORIA DI UNA NAZIONE non possono mancare momenti di estrema gravita. Il momento più grave è quando essa, per varie ragioni, non è più in grado di mantenere la potenza raggiunta e va quindi rapidamente declinando. Di solito, quando una nazione si trova in queste condizioni, corre il rischio di cadere sotto la dominazione di una potenza straniera. A volte però, proprio quando sembra che una nazione sia sull'orlo della rovina, ecco farsi avanti un uomo politico o un militare che riesce a salvarla e a ridarle nuova potenza. È chiaro che tali uomini meritano di essere considerati degli eroi nazionali. Ebbene, agli inizi del ventesimo secolo, la Turchia ha avuto il suo eroe nazionale: Kemal Atatùrk.

RAPIDA CARRIERA MILITARE
Le origini di Kemàl Atatùrk sono umilissime. Figlio di un modesto commerciante di legname, Kemàl deve cominciare ben presto a guadagnarsi da vivere. Nel 1892, a poco più di dieci anni, inizia a fare il pastore nelle campagne intorno a Salonicco. Ma sua madre, che ha notato in lui un'intelligenza non comune, fa di tutto par fargli seguire degli studi regolari. È così che Kemàl. divenuto giovinetto, può iscriversi alla Scuola Militare di Salonicco. Alcuni anni dopo si iscrive alla Scuola di Guerra di Costantinopoli, ove si distingue subito per le sue doti singolari di ingegno e per l'assiduita nello studio. Intanto, il giovane Kemàl comincia ad interessarsi di politica. Egli si va convincendo sempre più che le vecchie istituzioni politiche sono la principale causa della grave decadenza dell'Impero Turco. Così, non appena viene a conoscenza che la società segreta Giovani Turchi si propone di rinnovare dalle fondamenta le vecchie istituzioni, egli vi aderisce con entusiasmo (primi anni del '900). Intanto Kemàl si va acquistando fama di abile comandante in Siria, nella guerra contro i Drusi. Quando nel 1911 scoppia la guerra italo-turca , Kemàl Ataturk, poco più che trentenne, ha già raggiunto il grado di colonnello dell'esercito. Durante la prima guerra mondiale 1914-1918, la Turchia si alleò con l'Impero Austro-Ungarico.
Kemal Atatùrk, che è già generale, dirige le operazioni militari più difficili. Nel 1916 riporta una grande vittoria a Gallipoli sugli Inglesi; tra il 1916 e il 1917 riesce a contenere l'avanzata russa sul confine orientale della Turchia e, nel 1918, tenta di arrestare ad ogni costo la marcia degli Inglesi in Palestina e in Siria.
Ma la sua grande abilità di comandante non vale a dare la vittoria al suo paese. L'Impero Turco, ormai da più di tre secoli in decadenza, non riesce a far fronte agli attacchi del nemico. Nel 1918, il sultano Maometto VI chiede l'armistizio e accetta le durissime condizioni di pace.
Kemal Ataturk il fondatore della Turchia moderna
FONDATORE DELLA NUOVA TURCHIA
Le condizioni di pace imposte dal nemico non segnano soltanto la fine dell'Impero Turco, ma permettono ai vincitori di controllare e dirigere la vita politica della Turchia. Allora Kemàl Atatùrk decide di agire con estrema energia. Egli si propone un programma colossale: quello cioè di creare una nazione turca libera e indipendente. Il mezzo è uno solo: lottare contro il Sultano e il governo, che hanno accettato quelle condizioni tanto disonorevoli. Nel settembre del 1919, Kemàl lancia a tutto il paese questo proclama: « La Patria è in pericolo. Il governo non è più all'altezza dei propri doveri, soltanto l'energia e la volontà del popolo potranno salvare la Turchia! ». Fissato ad Ankara il suo quartiere generale, il 23 aprile 1920 Kemàl Atatùrk inaugura la prima Assemblea Nazionale. Essa dichiara di non riconoscere le condizioni di pace. Contro il generale ribelle, il Sultano invia un esercito; ma Kemàl e i suoi seguaci hanno ben presto partita vinta. Il popolo parteggia apertamente per loro. E anche quando nel giugno dello stesso anno i Greci sferrano un poderoso attacco contro la Turchia, il popolo risponde all'appello di Kemàl Atatùrk. La guerra, lunga e accanitissima, si risolve in una piena vittoria per i Turchi (anno 1922). Il 29 ottobre del 1923 l'Assemblea Nazionale dichiara decaduto l'Impero e proclama la Repubblica Turca.

LE RIFORME
Eletto presidente della Repubblica, Kemàl Atatùrk si propone un piano audacissimo: dare cioè alla Turchia un aspetto completamente nuovo. Per far ciò, egli prende come modello le civiltà europee. Kemal Atatùrk vuole che la Turchia si ponga alla pari con le più progredite nazioni del Continente Europeo.
Le riforme che egli va man mano attuando nel suo paese riguardano tutti gli aspetti della vita del popolo turco.
Le usanze caratteristiche dell'Oriente (l'uso del velo per le donne e del fez per l'uomo) vengono abolite; l'alfabeto arabo viene sostituito con quello latino e persino la religione subisce una radicale riforma (viene abolita la sacra e secolare istituzione del califfato). A queste riforme veramente rivoluzionarie, Kemàl Atatùrk fa seguire un numero stragrande di provvedimenti per migliorare le condizioni del popolo. Cura particolarmente l'istruzione popolare e si adopera per dare un maggior sviluppo all'agricoltura, al commercio e all'industria. In pochi anni, la Turchia diventa lo Stato più potente e più progredito dell'Asia occidentale. Ma a Kemàl Ataturk non è riservata la fortuna di poter portare a termine tutta la sua opera colossale. Il 10 novembre 1938, quando ancora ha in mente progetti e riforme, lo coglie la morte, a soli 58 anni di età.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 7-02-2014