James Cook

 

PER MANCANZA di provviste e di altre cose necessarie, si dovette lasciare incompiuta la spedizione»: così lasciò scritto nel 1606 l'esploratore olandese Guglielmo Janszoon.
Quando dovette decidersi a riprendere la via del ritorno, Janszoon aveva oltrepassata la Nuova Guinea e si trovava presso la sponda orientale dell'attuale Golfo di Carpenteria.
Senza saperlo egli aveva scoperto un nuovo continente: l'Australia. Circa quarant'anni dopo, e precisamente nel 1643, un altro esploratore olandese, Abele Tasman, riusciva a circumnavigare questa terra ancora sconosciuta, che fu chiamata allora Nuova Olanda. Tuttavia essa rimase quasi del tutto dimenticata per oltre un secolo. Il merito di aver fornito notizie precise sull'Australia e di aver richiamato su di essa l'attenzione degli Europei spetta qll'inglese James Cook, il grande esploratore dell'Oceano Pacifico.

DA MOZZO A CAPITANO
A dieci anni, l'età in cui i ragazzi pensano soprattutto a giocare, il piccolo James Cook è costretto a guadagnarsi da vivere. Suo padre, un contadino della contea di York, non è in grado di fargli continuare gli studi. E così il piccolo James viene occupato come garzone, nella bottega di un fruttivendolo. Ma il ragazzo decide ben presto di cambiare mestiere: non gli va di rimanere rinchiuso tutto il giorno in un'oscura botteguccia. Egli si sente portato per una vita libera e molto più attiva.
Ed ecco che nel 1741 si presenta una buona occasione. Un giorno di quell'anno, capita nella bottega un marinaio della nave Free Love, adibita al trasporto del carbone. James Cook, che è un ragazzo molto spigliato, intavola subito una conversazione col marinaio. Com'è la vita a bordo? gli domandò ad un certo momento Cook. Dura, ragazzo mio: sveglia all'alba, cibo scarso e lavoro a non finire!
È proprio quello che fa per me! esclama il ragazzo sono stufo di vivere in questo buco! Se proprio ci tieni, risponde il marinaio meravigliato, puoi imbarcarti sulla Free Love. Proprio in questi giorni il mio capitano è in cerca di un mozzo. Una settimana dopo, James Cook fa già parte dell'equipaggio della Free Love. II ragazzo si distingue subito per la sua intelligenza e per la serietà con la quale sbriga il suo lavoro. E, diversamente da tutti gli altri marinai che impiegano il tempo libero per ubriacarsi nelle taverne, Cook approfitta delle ore di riposo per studiare geometria, matematica e astronomia. Egli ha ormai deciso: vuole istruirsi per riuscire a far carriera nella marina. Ed ecco i primi frutti dei suoi studi: nel 1750 è promosso primo marinaio e, alcuni anni dopo, viene nominato nostromo di un vascello. Nel 1765, quando l'Inghilterra si trova a dover combattere contro la Francia Cook si arruola nella marina militare Durante la guerra egli da tali prove di capacità e di coraggio, da meritarsi la promozione a capitano. Grazie alla sua intelligenza e soprattutto alla sua grande forza di volontà, Giacomo Cook è ora uno dei migliori ufficiali della Marina Reale Inglese.
Il capitano James Cook
APPRODO IN AUSTRALIA
Intanto Cook si va acquistando fama anche come cartografo: egli dimostra di saper disegnare con una precisione mai fino allora raggiunta il profilo delle coste che va toccando durante i suoi viaggi. Grazie ai suoi disegni è possibile avere dati precisi sulla configurazione delle coste del Golfo di San Lorenzo, della penisola del Labrador e dell'isola di Terranova.
Così, quando nel 1768 l'ammiragliato inglese decide di inviare una spedizione ad esplorare le terre sconosciute del Pacifico, ne affida il comando al capitano Cook.
Il 26 agosto del 1768, tutto è pronto per la partenza: il brigantino Endeavour, scelto da Cook per la spedizione, salpa dal porto di Plymouth in Inghilterra. In tutto, 94 persone di equipaggio, tra cui alcuni scienziati (astronomi, naturalisti, medici). Prima tappa: la Terra del Fuoco (nel Sud America). Qui, Cook sosta a lungo per dar modo agli scienziati di fare numerose osservazioni sulla fauna e sulla flora del luogo.
Poi, la spedizione riprende il viaggio per esplorare l'Oceanp Pacifico. Mare e cielo per settimane e settimane: e, finalmente, nell'aprile dell'anno 1769, ecco appare all'orizzonte la terra: l'isole di Tahiti.
Dopo tre mesi di sosta, Cook da ordine di salpare verso il sud. Ed ecco che nel mese di novembre egli può fare un'importante scoperta: la Nuova Zelanda, che fino allora era ritenuta un unico blocco di terra, gli appare invece formata da due isole. La mattina del 29 aprile del 1770, dopo altre settimane di navigazione, la Endeavour approda in un'insenatura ben riparata dai venti: è la Botany Bay, sulla costa sud-orientale dell'Australia.
Certo di essere giunto in quella terra che era stata individuata più di un secolo prima dall'olandese Tasman, James Cook decide di esplorarla. In cinque mesi vengono operati numerosi sbarchi e viene esplorato l'interno del territorio.
Prima di lasciare l'Australia, Cook da il nome di Capo York alla punta più settentrionale di quella terra. Poi, decide di iniziare il viaggio di ritorno. Il 15 luglio dell'anno 1771, dopo quasi tre anni di navigazione, l'Endeavour getta finalmente le ancore nell'estuario del Tamigi.

IL PRIMO ESPLORATORE ANTARTICO
L'ammiragliato inglese decise di valersi ancora di James Cook: nel 1772 gli affidò il compito di recarsi ad esplorare i mari antartici. Il 17 gennaio 1773, Cook oltrepassò il Circolo Polare Antartico e si spinse in mari sconosciuti, fra enormi masse di ghiacci, gli icebergs. Era la prima volta che un uomo si avventurava in un'impresa così rischiosa. Avanzando con arditissime manovre tra quei colossali blocchi di ghiaccio, Cook riuscì a circumnavigare la calotta polare antartica.
In seguito alle osservazioni che fece durante questo viaggio, egli si convinse dell'esistenza di una grande terra polare (l'Antartide) che, secondo i suoi calcoli, doveva essere più estesa in corrispondenza dell'Atlantico e dell'Indiano che del Pacifico.
Le esplorazioni dei secoli successivi dettero pienamente ragione a Cook. L'ultimo viaggio di Cook (1776-1779) ebbe lo scopo di trovare un passaggio dal Pacifico all'Atlantico oltre il Circolo Polare. Ma, approdato nell'isola Hawaii (nel Pacifico), con l'intenzione di trascorrere l'inverno, Giacomo Cook rimase ucciso dorante una sollevazione degli indigeni. Moriva così tragicamente il più audace navigatore che abbia avuto l'Inghilterra.
Sul piedistallo della statua che gl'inglesi innalzarono a Londra in suo onore, si può leggere questa iscrizione:
CIRCUMNAVIGATORE DEL GLOBO ESPLORATORE DEL PACIFICO POSE LE FONDAMENTA DELL'IMPERO BRITANNICO IN AUSTRALIA E NELLA NUOVA ZELANDA.

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