Ivan IV Vasilevic detto Il Terribile

 

Il 16 gennaio 1547 Ivan si fece incoronare nella chiesa dell'Assunzione a Mosca. Anziché assumere il titolo di Granduca, egli si fece chiamare zar, cioè imperatore. Ivan IV fu il primo sovrano russo a prendere questo titolo. Il nome zar è una parola di origine latina: Caesar e nella lingua russa indica gli imperatori dei grandi stati antichi.

IVAN IV VASILEVIC, detto il Terribile, è stato uno dei più grandi zar di Russia. E' vissuto dal 1530 al 1584. Era intelligente, colto, religioso, ma molto violento e crudele. Le contraddizioni del suo carattere si spiegano in parte con un'infanzia molto infelice. Aveva appena 3 anni quando gli morì il padre, Basilio III, e otto quando anche la madre gli venne a mancare. Il piccolo principe venne affidato ad un consiglio di tutori formato dai boiari, cioè dai grandi proprietari terrieri che avevano allora un immenso potere. Ma i boiari non si curarono affatto della sua Ivan IV Vasilevic detto il terribileeducazione. Quando c'erano a corte delle cerimonie ufficiali, i boiari trattavano il piccolo principe con grande rispetto. Nella vita privata, invece, egli era trattato quasi con disprezzo. Ivan avvertiva questi contrasti, ma sentiva soprattutto la mancanza di un vero affetto: oltre ai genitori, egli aveva perduto anche la fida nutrice e nel 1543 il suo più caro amico, che era stato torturato, percosso e quindi mandato in esilio. Inoltre, nella sua qualità di principe, Ivan doveva spesso assistere alle torture ed alle condanne inflitte ai nemici dello Stato. Questi spettacoli di crudeltà contribuirono a rendergli l'animo cattivo.
Anche i compagni di gioco che gli venivano imposti erano prepotenti e perversi ed Ivan imparò presto ad amare i giochi più crudeli. Uno dei suoi svaghi preferiti era quello di gettare i suoi cani dalle terrazze del palazzo reale e di assistere alla loro agonia. Frattanto a corte i boiari, divisi in due partiti sempre in lotta tra di loro, sperperavano le ricchezze dello Stato per compiere le loro vendette e per accrescere la loro potenza. Per dieci anni, dal 1538 al 1548, la città di Mosca vide frequenti scene di violenza e di stragi. Ivan cresceva con l'odio contro le prepotenze dei boiari. A 14 anni ordinò ai custodi dei suoi canili di catturare uno dei capi del partito allora al potere; i servi glielo portarono strangolato ed egli ne rimase soddisfatto. Ivan cominciava a far sentire la sua autorità e, assieme la sua spieiata violenza.

Il nuovo sovrano della Russia diede subito prova della sua ferocia. Un giorno si recarono da lui alcuni cittadini di Pskov per lamentarsi del loro governatore. Ivan li fece torturare e stava godendosi lo spettacolo del loro dolore quando gli fu portata la notizia che la campana del Cremlino era precipitata. Ivan abbandonò le sue vittime per recarsi sul luogo del disastro. Si diceva che la caduta della campana fosse segnale di terribili avvenimenti. Infatti il giorno seguente scoppiò a Mosca un grande incendio che rase al suolo il Cremlino e numerosi edifici, causando
1.700 vittime. L'incendio fu attribuito ai boiari. Ivan ne approfittò per farne giustiziare parecchi. Volle però che anche molti degli accusatori fossero uccisi, perché sospettava che le accuse fossero state dettate dal desiderio di vendetta. Ma anche dopo l'incendio ed i massacri, i boiari spadroneggiavano nel Paese e per alcuni anni Ivan parve rassegnarsi al loro strapotere. Nel 1550 però lo zar decise di porre un freno a questa situazione. Fece convocare a Mosca un'assemblea popolare e davanti ad essa denunciò le prepotenze di questi nobili. Qualche anno dopo, Ivan fondò addirittura un partito popolare che venne chiamato Opritchnina, che incominciò le grandi persecuzioni contro i boiari. In otto anni ne furono giustiziati 4 000 e numerosi altri vennero esiliati.

Eliminato il potere dei boiari, Ivan IV potè portare a termine alcune riforme, che migliorarono le tristi condizioni in cui viveva il popolo russo. Le riforme promosse da Ivan IV riguardavano le leggi dello Stato, l'ordinamento militare, l'organizzazione della Chiesa ortodossa e l'amministrazione locale. Lo Zar si preoccupò anche di ingrandire i suoi domini conquistando alcuni territori già appartenenti all'impero dei Tartari. Nel 1550 fu iniziata la guerra che terminò nel 1552 con la cattura della città di Kazan, ad est della città di Mosca. Nel 1554 intraprese una nuova guerra che si concluse nel 1556 con l'occupazione di Astrakhan. La Russia iniziava così la sua politica di espansione verso l'Asia settentrionale. Ivan morì nel 1584, dopo circa mezzo secolo di regno. La sua agonia fu lunga e terribilmente tormentata dai rimorsi per tanto sangue da lui versato. Ancora tre anni prima, nel 1581, il terribile zar, in uno dei suoi impeti furibondi, aveva ucciso il proprio figlio Ivan, inveendo su di lui con bastonate.

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Terribile
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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 7-02-2014