Henry Ford

 

È UN PAZZO quel Ford! Si era messo in testa di fare il signore! Ma certo! Come faceva un povero meccanico come lui ad avere l'automobile! Tutto sommato gli è andata ancora bene. È riuscito a venderla per 200 dollari. Questi sono i commenti che, nel settembre 1896, si potevano sentire per le strade di Dearborn (città natale di Ford, negli Stati Uniti).
Ma il giovane Ford non era affatto un pazzo. L'automobile se l'era fabbricata con le sue stesse mani. E in quanto a darsi arie da signore non ci aveva mai pensato. L'automobile l'aveva fabbricata proprio con l'intenzione di venderla. I 200 dollari che aveva incassato erano quanto gli occorreva per poter pensare di mettere in atto il suo grande programma. Quale?
È facile immaginarselo. Per uno che è in grado di fabbricarsi da sé un'automobile, non ci può essere che un solo programma: quello di aprire una fabbrica di automobili. Infatti, poco dopo, Henry Ford fondava la Detroit Automobile Company. E in meno di trent'anni riusciva a creare la più grande fabbrica d'automobili del mondo.

LE PRIME AUTOMOBILI A BUON MERCATO
Henry Ford nacque in una grande cascina di Dearborn il 30 luglio del 1863.
Suo padre lo avviò ben presto ai lavori dei campi, ma il piccolo Henry dimostrò subito un'avversione per questo genere di occupazione. La sua grande passione era la meccanica. Le ore libere le trascorreva smontando e rimontando orologi. Compiuti i 17 anni, il giovane Ford si trasferì a Detroit, ove trovò lavoro in un grande stabilimento meccanico.
Intelligente e volonteroso com'era, divenne ben presto un abilissimo meccanico.
In quegli anni, negli Stati Uniti venivano fabbricate le prime automobili e il giovane Ford cominciò ad interessarsi a questo nuovo tipo di veicolo. Ad un certo momento gli balenò nella mente un'idea: trovare il modo di fabbricare automobili che, pur essendo di grande potenza, venissero a costare poco.
Era l'unico modo per fare dell'automobile il mezzo di trasporto più diffuso.
Allora non si concesse più un momento di riposo: tutte le ore libere dal lavoro le dedicò alla realizzazione di questa idea. Nel 1896 progettò e fabbricò da sé un'automobile, ma dovette accorgersi di non aver ancora ideato il tipo ritratto di Henry Fordadatto. Non si perse d'animo: trovò da venderla e si mise al lavoro.
Sicuro di riuscire nel suo intento, poco dopo prese una grande decisione: si licenziò dallo stabilimento ove lavorava come meccanico e, con l'aiuto finanziario di alcuni amici, aprì una fabbrica di automobili (la Detroit Automobile Company).
I primi anni furono duri: si trattò di riuscire a sopravvivere di fronte alla Cadillac e alla Packard, due grossi stabilimenti che già da alcuni anni fabbricavano automobili.
Ford lavorava intanto giorno e notte: egli sapeva che l'avvenire della sua ditta dipendeva soltanto dall'attuazione del suo progetto. Ed ecco che nel 1909 fu in grado di lanciare il suo nuovo modello di automobile. Non si può proprio dire che fosse una macchina bella, ma in compenso aveva altri pregi più importanti: era solida, veloce, facilmente riparabile e soprattutto costava molto meno di tutte le altre automobili fabbricate negli Stati Uniti.
II successo fu enorme: in pochi anni l'automobile Ford si impose su tutte le altre. Fu tale la richiesta che Ford potè abbassare in poco tempo il prezzo di vendita: dai mille dollari iniziali potè portarlo a 295. Non c'era ormai lavoratore americano che non potesse acquistare l'automobile Ford.

UNA FABBRICA COLOSSALE
Tanto successo permise a Ford di aprire a Detroit, nel 1903, un nuovo e più grande stabilimento (la Ford Motor Company). Nel 1914, Henry Ford fu in grado di dare questi due annunci sensazionali: avrebbe assicurato un minimo di 5 dollari di salario al giorno ai suoi operai e la giornata lavorativa della Ford sarebbe stata di otto ore, anziché di nove. Per tutti gli industriali degli Stati Uniti, quella dichiarazione fu come una doccia fredda. Chi di loro avrebbe potuto mettersi alla pari con Henry Ford?
Egli poteva fare ciò'perché aveva delle vendite sbalorditive: dal suo stabilimento, grazie al metodo di montaggio a catena, uscivano ogni giorno più di mille automobili. Intanto nel 1928 Ford lanciò un nuovo tipo di automobile. Anche questa volta il successo fu enorme: furono tali le richieste che dovette giungere a fabbricare 6000 macchine al giorno. Ormai la Ford Motor Company poteva considerarsi la più grande e attrezzata fabbrica di automobili del mondo: in essa lavoravano duecentomila operai. Un gigantesco complesso industriale di cui Henry Ford poteva andare giustamente fiero. Egli l'aveva costituito dal nulla, grazie alla sua intelligenza e alla sua incessante attività. Nel 1943, a ottant'anni di età, Henry Ford dirigeva ancora la sua colossale industria.
La morte lo colse nel 1947, quando da soli due anni aveva lasciato la direzione dello stabilimento al nipote.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014